Il giallo dell’uccisione del funzionario del Consolato italiano a Caracas

Pubblicato il 07 giugno 2016 da redazione

Nel riquadro Mauro Monciatti, dal suo profilo Facebook

Nel riquadro Mauro Monciatti, dal suo profilo Facebook

CARACAS – Ancora tante ombre e nessuna certezza sulla tragica morte del connazionale Mauro Monciatti, responsabile dell’Ufficio Contabile del nostro Consolato Generale di Caracas, in Venezuela da appena tre mesi. Gli inquirenti indagano a tutto campo senza tralasciare alcuna ipotesi.

Monciatti è stato trovato morto all’interno del suo appartamento nell’elegante quartiere di Altamira, abitato da industriali e professionisti di classe media agiata.

– Attendiamo il rapporto della polizia, che dovrebbe esserci consegnato a breve – ha riferito alla “Voce” il Console Generale Mauro Lorenzini, assai scosso da quanto accaduto.

Per quel che riguarda il ritrovamento del corpo senza vita di Mauro Monciatti, il Console Generale Lorenzini ha raccontato che nel notare che non si era recato in ufficio – stando ai colleghi la vittima era assai puntuale – sono sorti i primi sospetti.

– Abbiamo chiamato Monciatti al telefonino – ha proseguito il Console Lorenzini -. Visto che non rispondeva ho chiesto al nostro Carabiniere di recarsi a casa sua. Il Carabiniere ha trovato la porta dell’appartamento aperta e ha notato alcune macchie di sangue. Allora ha chiamato immediatamente la polizia. Non sembra sia stata una rapina ma per saperne di piú – prosegue – è necessario avere pazienza e attendere il rapporto della polizia.

Il corpo di Monciatti, sempre secondo il racconto del nostro Console Generale, è stato trovato riverso in una pozza di sangue con una visibile ferita alla testa e il telefonino poco distante. Ma nessun segno di ferite d’arma bianca, segnali di violenza e tantomeno di arma da fuoco. Dopo l’arrivo della Polizia è giunta anche la “scientifica” che ha iniziato le indagini.

Gli inquirenti, con gli elementi a loro disposizione, cercano di ricostruire quanto accaduto. Ma sembra un “puzzle” difficile da ordinare. Infatti, non pare sia stato un furto – nell’appartamento almeno in apparenza non mancherebbe nulla – e la serratura dell’uscio, che il nostro Carabiniere ha trovato socchiuso come se qualcuno fosse uscito lasciandolo aperto, non sembrerebbe essere stata forzata.

Elementi importanti per l’indagine verranno forniti dall’analisi forense – apparentemente il corpo rinvenuto dal nostro Carabiniere presentava solo una forte contusione alla testa ma saranno i medici, dopo l’autopsia, a stabilirlo.

La tesi, comunque, dei delinquenti che avrebbero intercettato in strada il connazionale obbligandolo poi a recarsi in casa per svaligiare l’appartamento, sembrerebbe la piú accreditata. Non si sa, però, cosa possa essere accaduto una volta dentro e perchè i ladri, se l’ipotesi dovesse trasformarsi in certezza, siano fuggiti sensa rubare nulla.

Il Console Generale Lorenzini si sta incaricando personalmente delle pratiche per riportare la salma in Italia.
– La famiglia – ha spiegato il nostro Console Generale – ha chiesto che la salma sia trasferita in Italia. Abbiamo giá provveduto ad ottenere le autorizzazioni dalla polizia per farlo nel piú breve tempo possibile.

Mentre gli inquirenti indagano, quindi, il nostro Consolato di Caracas sta procedendo velocemente a disbrigare tutte le pratiche burocratiche per consegnare il corpo dello sventurato connazionale alla famiglia. Mauro Monciatti sarebbe dovuto partire per l’Italia proprio in questi giorni per raggiungere la moglie che, con le due figliole, era tornata in Italia sabato scorso.

Monciatti, un diploma al liceo classico e due lauree (la prima in lettere moderne e l’altra in scienze politiche) aveva iniziato la sua carriera di funzionario diplomatico nel 1987. Il suo primo incarico all’estero fu in Camerun.

Da circa tre mesi in Venezuela, Mauro Monciatti, 65 anni, di Sinalunga in provincia di Siena, era il responsabile dell’Ufficio Contabile del nostro Consolato Generale di Caracas. Sia i colleghi in Venezuela che gli amici del suo paese lo ricordano come una persona “mite e scherzosa”.

– Era molto affezionato al suo paese di origine – ha commentato il sindaco di Sinalunga Riccardo Agnoletti.

Monciatti, a Sinalunga, era molto conosciuto. E vi tornava ogni qualvolta il suo lavoro glielo permetteva. Comunque, non meno di due o tre volte l’anno. A Sinalunga aveva una casa e in paese vivono il fratello e alcuni cugini.

Ultima ora

04:29Usa: retromarcia Casa Bianca, pubblichera’ permessi lobbisti

NEW YORK - La Casa Bianca fa un passo indietro e decide che pubblichera' le dispense e i permessi concessi ad alcuni ex lobbisti per lavorare nell'amministrazione. Le esenzioni e i permessi sono necessari per coloro che vogliono lavorare a politiche governative che li vedevano direttamente coinvolti nel settore privato come lobbisti o legali di settore. Le deroghe sono emesse da ogni singola agenzia governativa e dalla Casa Bianca caso per caso, e consentono a chi le ottiene di ignorare le politiche etiche.

04:26Russiagate: Reuters, spuntano 3 nuove telefonate Kushner

NEW YORK - Jared Kushner, uno dei piu' stretti consiglieri di Donald Trump e marito di Ivanka, avrebbe avuto piu' contatti di quanto finora noto con l'ambasciatore russo negli Stati Uniti, Sergei Kislyak. Lo riporta la Reuters citando alcune fonti, secondo le quali Kushner avrebbe avuto almeno tre telefonate, finora non note, con Kislyak fra l'aprile e il novembre 2016. Kushner, afferma il suo legale Jamie Gorelick, non ricorda le telefonate.

04:23G7: nessuna conferenza stampa in programma per Trump

NEW YORK - Nessuna conferenza stampa in programma per il presidente Donald Trump al termine del G7. Secondo le indicazioni offerte dalla Casa Bianca, il presidente americano partecipa ai lavori del G7, con il primo appuntamento alle 9,15 del mattino italiane di sabato. Alle 11,45 Trump partecipa al pranzo del G7 e alla sessione di lavoro. Poi il programma presidenziale passa subito all'appuntamento delle 17,15 a Sigonella, dove Trump rilascera' una dichiarazione davanti alle forze militari americane. Alle 17,54 e' prevista la partenza con direzione Washington.

04:21Russiagate: Senato chiede documenti a campagna Trump da 2015

NEW YORK - La commissione di intelligence del Senato, alla quale fa capo l'indagine sulla possibile interferenza della Russia alle elezioni del 2016, ha chiesto alla campagna di Donald Trump di raccogliere e presentare tutti i documenti, le email e le telefonate con la Russia a partire dal 2015, da quando Trump ha lanciato la sua campagna elettorale. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti.

04:16Russiagate: democratici attaccano, Trump licenzi Kushner

NEW YORK - Donald Trump ''non ha altra scelta'' che licenziare Jared Kushner, uno dei suoi consiglieri piu' stretti e marito di Ivanka. Lo afferma il Democratic National Committee, commentando le indiscrezioni del Washington Post, secondo le quali Kushner avrebbe chiesto all'ambasciatore russo negli Stati Uniti un canale di comunicazione diretto e segreto con il Cremlino.

04:13Russiagate: Wp, Kushner voleva canale diretto Cremlino

NEW YORK - Jared Kushner, il consigliere di Donald Trump e marito di Ivanka, ha discusso con l'ambasciatore russo negli Stati Uniti, Sergei Kislyak, la possibilita' di instaurare un canale di comunicazione segreto e sicuro fra il transition team di Trump e il Cremlino. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali Kushner avrebbe suggerito di usare le strutture diplomatiche russe per le comunicazioni in modo da schermarle.

04:06Afghanistan: talebani uccidono 18 soldati in Kandahar

KABUL - Un folto gruppo di talebani ha attaccato nella notte fra mercoledì e giovedi' una base dell'esercito afghano nella provincia meridionale di Kandahar uccidendo almeno 18 soldati e ferendone altri 16. Lo riferisce l'agenzia di stampa Pajhwok. Un ufficiale, che ha chiesto di non essere identificato, ha indicato che l'attacco e' avvenuto nell'area di Zangitan del distretto di Shah Walikot provocando uno scontro a fuoco durato tre ore.

Archivio Ultima ora