Caso Fortuna: conferme da ragazzina, è stato Caputo

(ANSA) – NAPOLI, 9 GIU – “É stato Titò a uccidere Fortuna”. Lo ha detto la teste di 13 anni, sentita oggi al Tribunale di Napoli Nord, nell’incidente probatorio effettuato nell’ambito delle indagini per l’omicidio di Fortuna Loffredo, la bimba di 6 anni morta nel 2014 a Caivano. A darne conferma sono gli avvocati. ‘Titò’, ossia Raimondo Caputo, indagato per l’omicidio, ha reso dichiarazioni spontanee accusando del delitto la compagna, che era presente, e la prima figlia della donna, amichetta del cuore di Fortuna e sua accusatrice.

Condividi: