Coppa America: il Venezuela stende la Celeste. L’Uruguay già fuori

La festa dei giocatori del Venezuela, dopo la vittoria sull'Uruguay.
La festa dei giocatori del Venezuela, dopo la vittoria sull'Uruguay.
La festa dei giocatori del Venezuela, dopo la vittoria sull’Uruguay.

ROMA. – Il pugno dato da Luis Suarez al plexiglas della panchina è l’immagine dell’Uruguay in questa Coppa America. La Celeste è già fuori, sconfitta a sorpresa dal Venezuela (a segno al 36′ pt col solito Rondón), ma il Pistolero sperava di poter essere il salvatore della patria.

Quando ha capito che il ct Tabarez, che pure lo aveva fatto scaldare, non lo avrebbe fatto entrare ha sfogato la propria rabbia con un gesto che avrebbe fatto impallidire qualche campione del ring. Per lui è stato quindi un finale di stagione sfortunato, con quell’infortunio nella finale della Coppa del Re di Spagna (peraltro vinta) che gli ha impedito di essere protagonista anche in nazionale.

“Non abbiamo giocato come una squadra a cui serviva assolutamente un risultato positivo per andare avanti”, ha tagliato corto Tabarez a fine gara, quando ha anche recriminato su alcune occasioni fallite da Cavani, così a qualificarsi alla fase ad eliminazione diretta è stata la Vinotinto del Venezuela, vittoriosa anche nel match d’esordio contro la Giamaica.

A battere i ‘reggae boyz’ la notte scorsa è stato anche il Messico, trascinato da un Chicharito Hernandenz con la forma dei giorni migliori. Suo il bel gol con un colpo di testa che ha dato il vantaggio al ‘Tri’, poi ci ha pensato il subentrato Oribe Peralta, eroe della finale olimpica di Londra 2012, a segnare il 2-0 all’81’.

Il resto lo ha fatto Ochoa, portiere che in nazionale si trasforma e dà quasi sempre il meglio: suoi alcuni interventi decisivi che hanno frustrato il tentativo di rimonta dei giamaicani. Ma ciò che ha destato la maggiore impressione è stato il pubblico: al Rose Bowl di Pasadena c’erano 83.263 spettatori uniti da un unico comune denominatore: le origini messicane e la passione per la selezione in maglia verde.

“In certi momenti, sentendo i loro cori e il loro incitamento, mi sono commosso – ha detto a fine partita il ct del Messico Juan Carlos Osorio -. E’ incredibile sentire una passione del genere, è una spinta che anche i miei giocatori hanno avvertito. E’ stato fantastico, e credo che qualcosa del genere si possa vedere solo in qualche stadio inglese, come l’Old Trafford”.

Intanto l’Argentina si prepara alla sfida di questa notte a Chicago contro Panama, e il ct dell’Albiceleste, ‘Tata’ Martino ha annunciato che Lionel Messi giocherà dall’inizio. Ora la Pulce spera di non fare la fine di Suarez, ma sembra un’ipotesi fantascientifica, visto che sulla carta tra l’Albiceleste e i Canaleros non c’è confronto.