La produzione industriale prende slancio, lieve aumento ad aprile

Pubblicato il 10 giugno 2016 da redazione

industria

ROMA. – L’industria italiana ad aprile sorprende con una crescita dello 0,5% rispetto al mese precedente, superiore alle attese degli analisti, dopo i risultati deboli di febbraio e marzo. Rispetto al 2015 l’aumento raggiunge l’1,8%, nei dati corretti per gli effetti di calendario (mentre i dati grezzi indicano un calo dello 0,3%, dovuto alla differenza nei giorni lavorati).

Il Centro Studi di Confindustria prevede che la crescita della produzione industriale sia continuata – anche se a velocità ridotta – a maggio, con una crescita dello 0,2% sul mese. E’ anche attesa la valutazione di Moody’s Moody’s sul nostro Paese.

Alla luce degli ultimi dati Istat, il senior economist della direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo Paolo Mameli ritiene che non si possa “escludere un lieve rallentamento congiunturale” del prodotto interno nel secondo trimestre e si attende un aumento del Pil tra lo 0,2 e lo 0,3% rispetto al trimestre precedente.

In questo caso, per centrare l’obiettivo del governo di una crescita dell’1,2% nel 2016, sarebbe necessaria un’accelerazione nel secondo semestre.

L’incremento tendenziale della produzione industriale è diffuso a tutti i settori manifatturieri in senso stretto tranne il tessile (-3,3% nell’anno) e vede di nuovo in espansione, dopo la frenata di marzo, la produzione di autoveicoli (+8,8%). Continuano intanto le difficoltà dell’attività estrattiva (-15,7%) e della fornitura di energia (-1,4%) mentre gli aumenti maggiori riguardano le raffinerie e le industrie chimiche.

Tra i raggruppamenti principali di industrie ad aprile, rispetto a marzo, trainano i beni intermedi e quelli di consumo non durevoli, sono in calo energia, beni di consumo durevoli e beni strumentali.

Al risultato positivo sembra contribuire una ripresa della domanda estera, che vede le esportazioni verso i paesi extraeuropei in crescita del 3,9% sul mese nonostante i segnali di difficoltà provenienti dalle economie emergenti a partire dalla Cina.

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