E’ iniziato l’Europeo, pronostici e speranze degli italo-venezuelani

di Fioravante De Simone

CARACAS – Con la partita Francia-Romania si è alzato il sipario di Euro 2016, il torneo tanto atteso che vedrà la partecipazione di ben 24 squadre. Un numero di partecipanti più ampio rispetto al passato, per garantire un maggiore spettacolo e, magari, qualche sorpresa. Saranno ben cinque le nazionali esordienti agli Europei, e tra queste c’è anche l’Albania del tecnico italiano Gianni De Biasi.

La competizione si giocherà in Francia, e si concluderà con la finalissima in programma il 10 luglio a Saint Denis. Abbiamo chiesto a diversi italo-venezuelani il loro parere sulla nostra nazionale che farà il suo esordio lunedì contro il Belgio.

Chi piú di Vittorio Fioravanti per parlarci di calcio, noto nella nostra colettività per i suoi almanacchi sportivi, ci confessa: “Antonio Conte ha una discreta selezione di giocatori italiani: sopratutto un’ottima difesa. Si faranno sentire i forfait di Marchisio e Verratti, ma credo che l’Italia riuscirà comunque ad infilarsi nella seconda fase. Occhio! Classificandosi dietro il Belgio nel gruppo E, ed arriverá anche in semifinale e – chissà! in finale.

Infatti, se l’Italia passa come seconda del Gruppo E dovrà affrontare negli Ottavi di Finale la vincitrice del Gruppo F, che io considero integrato dal quartetto più debole di questo Europeo (Austria, Ungheria, Portogallo e Islandia).

Poi nei quarti probabilmente affronterá l’Inghilterra, avversaria da dover superare di slancio, ed in semifinale quasi sicuramente si troverá difronte la Spagna, in quella che sará una vera e propria rivincita, da affrontare con orgoglio e rabbia. S

e avremo anche un po’ di fortuna sbarcheremo gloriosamente nello “Stade de France” contro i padroni di casa: i francesi, oppure contro i tedeschi (il Belgio che ci dovrebbe superare nella fase iniziale rimarrà forse eliminato proprio dalla Germania). Sarà dura, ma potremmo farcela. Io ci spero proprio!”.

Per parlare delle sorti delgli azzurri nell’Europeo abbiamo chiesto il parere di Alain Giroletti ex calciatore del Deportivo Italia e neopatentato come allenatore: “Dopo aver visto le amichevoli delle diverse squadre che parteciperanno all’Europeo, posso dirti che secondo me avremo un torneo molto combattuto senza una chiara favorita.

La Francia ha avuto alcuni forfait all’ultimo momento, lo stesso discorso vale per il Belgio. Ai nastri di partenza, la Spagna e la Germania sono le piú gettonate per vincere il campionato continentale: ma nonostante questo le altre nazionali giá conoscono il loro stile di gioco e questo potrebbe pesare e far si che riescano a bloccare i meccanismi di iberici e panzer.

Secondo me, la rivelazione, in questo torneo sará la Croazia. L’Italia, la vedo come una nazionale modesta con molti nomi che dovrebbero approfittare dell’occasione per farsi conoscere e sopratutto con una difesa solida. I giocatori del reparto arretrato si conoscono bene per il fatto che quasi tutti giocano nella Juventus.

Senza dimenticare, di avere in questo reparto un campione come Gianluigi Buffon. Gli attaccanti dovranno mostrare di avere quel potenziale necessario per colpire nel momento giusto – racconta l’ex centrocampista scuola CIV, aggiungendo –

Se guardiamo i nomi, non sono all’altezza di quelli che l’Italia schierava in altri tempi. Spero che questa nazionale faccia bene, se gli azzurri riescono a superare il proprio girone, uno dei piú difficili della manifestazione, potranno trovare quella carica necessaria ad arrivare lontano nell’Europeo.”

Un altro che di calcio se ne intende é Roberto Cavallo, ex stella di Caracas, Deportivo Italia e la Vinotinto che insieme a suo papá (Domenico) ci dichiarano: “Prevediamo l’Italia come possibile finalista insieme alla Francia di Pogba. Considerando che nell’ultima edizione siamo arrivati in finale dobbiamo cercare almeno di fare un torneo degno.

Gli azzurri avranno il difficile compito di esordire contro il Belgio, una delle nazionali piú quotate in Europa in questo momento. Un risultato positivo potrebbe aiutarci a partire con il piede giusto. Questo permetterá di affrontare senza tante pressioni la Svezia di Ibrahimovic, ma senza fidarci tanto, e poi chiudere la prima fase sfidando la sempre ostica Irlanda.

Noi speriamo che gli azzurri giochino un ottimo torneo giocando alla pari con tutte le nazionali, senza mai tirarsi indietro. E giocando con la grinta che caratterizza le squadre allenate da Antonio Conte, alle sue ultime gare con la nazionale in questo ciclo, visto che dopo il torneo lascerá gli azzurri per allenare il Chelsea: aprofittiamo per fargli auguri per l’Europeo e per la sua prossima sfida personale in Inghilterra.”

Quello iniziato ieri é un mese di calcio, di tanto calcio, di altre sfide e altri duelli con l’Europeo 2016. Un mese di derby e sfide classiche, un mese di gol e – speriamo – di tanta Italia anche se gli azzurri non partono di certo tra i favoriti. Ma che male c’è. Perchè spesso e volentieri proprio quando l’Italia non era tra le big prima del calcio d’inizio ha fatto le cose migliori.

Questa è la speranza di Antonio Conte che subito dopo quest’avventura volerà a Londra (casa Chelsea), la speranza dei 23 azzurri che vogliono recitare una parte da protagonisti e di tutto il popolo “pallonaro” dell’Italia che trova compattezza e accordo solo quando a rotolare in un campo verde c’è il pallone.

La prima sfida degli azzurri è quella in programma lunedì pomeriggio (a Lione) contro l’altra grande favorita del raggruppamento, il Belgio con Irlanda e Svezia che completano il girone. Le altre sfide che attendono i ragazzi di Conte venerdì 17 giugno contro la Svezia e quindi mercoledì 22 a Lille contro l’Irlanda.

Infine abbiamo chiesto il parere anche ad alcuni tifosi su come sará la performance dell’Italia nell’Europeo appena iniziato, Daniel Stifano: “Attualmente, l’Italia é una nazionale che non ha tante stelle nel reparto ofensivo, dopo aver avuto campioni del calibro di Paolo Rossi, Roberto Baggio, Filippo Inzaghi o Alessandro Del Piero. Adesso, in rosa non ci sono giocatori con lo stesso fiuto del gol.

Ma sono sicuro che Antonio Conte punterá sulla forza del gruppo. Lui ha a disposizione un mix tra calciatori giovani come El Shaarawy e Florenzi e veterani come lo sono Buffon e De Rossi, superstiti del gruppo che ha vinto il mondiale nel 2006. E’ questa la rosa con cui il commissario tecnico azzurro é arrivato alla competizione continentale: un gruppo che non avrá le doti dei suoi precedessori, ma che ha tanta organizzazione tattica e grinta che sono una sorta di marchio Doc del suo allenatore.

Tra i 23 convocati ci sono ben 8 calciatori che affrontano la loro prima manifestazione internazionale. Conte ha cercato di portare in nazionale il blocco Juve, per avere calciatori che si conoscono alla perfezione e possano aiutare a portare la stessa chimica vincente in azzurro.

C’é da segnalare che per questo torneo il selezionatore nazionale ha dovuto fare a meno di campioni del calibro di Marchisio e Verratti due perni del centrocampo azzurro. L’Italia fará il suo esordio contro il Belgio, un rivale non facile, ma se gli azzurri sapranno imporre la propria storia riusciranno a portare a casa l’Intera posta in palio.

Io penso che se la dea bendata sará dalla parte dell’Italia, questi ragazzi possono regalarci grandi soddisfazioni.”

Dal canto suo Filippo Cantelmo ci dice: “Nonostante non ci siano grandi nomi penso che l’Italia disputerà un grande Europeo. Gli azzurri quando non partono come favoriti, riscono sempre a far parlare di sé in positivo.”

La festa é iniziata, non resta che augurare un buon Europeo a tutti, con la speranza che tra un mese esatto a Saint Denis ci possa essere ancora l’Italia. Non sará facile, chissà, ma proprio quando le cose sono più impensate e lontane sono le più belle.