Scontro sulla legge di cittadinanza. Quando l’approverà il Senato?

Italia sono anch'io
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Italia sono anch’io

ROMA. – Scontro fra la presidente della Camera Laura Boldrini e Forza Italia sulla legge per la cittadinanza. Un fronte sul quale l’Italia “è fuori tempo massimo” secondo la presidente della Camera, dove il nuovo ius soli temperato è stato approvato ad ottobre e ora dunque il Senato deve esaminarlo “in fretta”.

“Non è – dice infatti la Boldrini – la legge ideale, ma è comunque una svolta. Il nostro Paese invecchia e dobbiamo incentivare le politiche alla famiglia e riconoscere che ci sono nuovi italiani”.

Ma Forza Italia non ci sta e attacca Boldrini nel metodo e nel merito. Paolo Romani, presidente dei senatori di Forza Italia, definisce “deplorevole” il fatto che la presidente della Camera “pretenda di dettare l’agenda del Senato”.

“Il provvedimento – aggiunge – va cambiato radicalmente. E noi ci batteremo in Aula”. D’altro canto, evidenzia il vicepresidente di Montecitorio Simone Baldelli (FI), il Senato “ha tutto il diritto di discutere, esaminare, modificare, approvare o respingere il provvedimento, nei tempi che autonomamente deciderà di darsi”.

A Palazzo Madama, il provvedimento è stato incardinato in commissione Affari Costituzionali subito dopo l’ok dei deputati (con il no di FI, FdI e Lega e l’astensione di M5S) ma, dopo essere stato discusso fra dicembre e aprile in qualche seduta e aver visto il termine degli emendamenti fissato al 27 dello stesso mese, è poi sparito dal calendario dei lavori.

A scendere in campo a fianco della Boldrini è però solo il presidente della commissione Affari Sociali della Camera Mario Marazziti (Democrazia Solidale-CD), primo firmatario e sostenitore di un disegno di legge in materia di cittadinanza presentato nel 2004, che spera che il Parlamento possa dare il via libera definitivo al testo entro l’anno.

Per il resto, si registrano le voci contrarie degli azzurri, a partire dal vicepresidente di Palazzo Madama, Maurizio Gasparri, che invita Boldrini a non “dare ordini” al Senato: “Rivendichiamo l’autonomia del Senato – sottolinea – che non può subire pressioni di alcun tipo e deve avere tutto il tempo necessario a esaminare e soprattutto cambiare una legge assurda”.

Idem il senatore Forza Italia, Andrea Mandelli, secondo il quale la presidente della Camera ha “mancato di terzietà”. Perché, attacca la deputata di Forza Italia, Elvira Savino, “chi ricopre cariche istituzionali dovrebbe mostrare un assoluto rispetto verso il Parlamento che, ricordiamo, è ancora composto da Senato e Camera”.

(di Chiara Scalise/ANSA)