Parmigiano e Nutella tra i marchi più influenti con Google e Amazon

Pubblicato il 23 giugno 2016 da redazione

Un fermo immagine del film Bianca con Nanni Moretti che spalma crema di cioccolato sul pane. .

Un fermo immagine del film Bianca con Nanni Moretti che spalma crema di cioccolato sul pane. .

MILANO. – Parmigiano Reggiano e Nutella si infilano tra social network e tecnologia nella classifica dei brand più influenti nella vita degli italiani guidata da Google, Amazon e Facebook.

E’ quanto rivela l’indagine Ipsos, “The Most Influential Brands”, condotta a livello globale per comprendere l’impatto delle marche sul nostro quotidiano. “Ogni giorno ciascuno di noi interagisce con le marche per soddisfare le proprie esigenze e alcune riescono più di altre a creare un forte legame con i consumatori”, spiega il Ceo di Ipsos Italia, Jennifer Hubber, aggiungendo che si tratta di marche che “entrano in modo prorompente nel nostro quotidiano e che sono in grado di influenzare in modo profondo i nostri stili di vita e i nostri comportamenti”.

Specchio dei tempi che viviamo, dall’indagine spicca il primato dei brand legati a tecnologia, social media e connettività, ma non passano di moda i prodotti più tradizionali legati alla tavola e alla convivialità.

Nutella, al quinto posto, viene percepito come marchio “all’avanguardia e affidabile”, pervasivo in termini di pubblicità e capillarità distributiva, mentre il parmigiano Reggiano (nono), oltre ad essere un prodotto fidato, si distingue per “responsabilità sociale”.

Google e Amazon si distinguono per innovazione e capacità di aver modificato le abitudini degli utenti; il punto di forza di Facebook è l’elevato livello di coinvolgimento.

Nella top ten ci sono anche Samsung (quarto), Microsoft (sesto), Ebay (settimo), Apple (ottavo), Youtube(decimo). Fiducia e affidabilità, coinvolgimento, impegno sociale, innovazione e presenza, sono gli ingredienti chiave per essere un brand influente.

A seconde del settore merceologico cambiano gli equilibri: la responsabilità sociale, per esempio, pesa per il 20% nell’energia mentre è solo all’1% nelle Telco e al 7% nei Media, settori in cui prevale il livello di coinvolgimento.

“Essere un fenomeno d’avanguardia” è al 38% nel digital & social, ma solo al 21% nelle Telecomunicazioni. Gli intervistati sono stati invitati ad esprimere la loro percezione nei confronti di un panel di 100 brand selezionati in base a quote di mercato, investimenti pubblicitari e rilevanza complessiva sullo scenario nazionale.

(di Chiara Di Michele/ANSA)

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