Brexit o non Brexit, quasi quasi divento italiano

Pubblicato il 23 giugno 2016 da redazione

italiani-Tim-Parks1

LONDRA. – Per non sbagliare, Tim Parks ripassa in queste ore le parole del giuramento da pronunciare per entrare in possesso di un passaporto italiano: “Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato…”.

A rivelarlo è lui stesso sulle colonne del Guardian. Inglese di Manchester, scrittore e saggista, Parks è da 35 anni trapiantato nel Bel Paese. Ha la cittadinanza onoraria di Verona e guarda allo storico referendum sulla permanenza o meno del suo Paese d’origine nell’Ue con un filtro tutto personale: “Brexit o non Brexit, è venuto per me il momento di diventare cittadino italiano?”, si domanda.

A 61 anni e mezzo deve essere un passo difficile da compiere. Per un britannico – quand’anche innamorato a modo suo dell’Italia, come lui – un passo difficilissimo. Parks, in un giorno che fa da spartiacque nella storia del Regno Unito, si confessa ai lettori.

La sua è la storia di uno del milione e 260.000 sudditi di Sua Maestà che hanno deciso di attraversare la Manica e hanno scelto di vivere in altri Paesi europei. Tagliare i ponti per loro significherebbe un mare di guai, forse “un disastro”, scrive: se va bene ci sarà da riempire un bel po’ di scartoffie per “il diritto di soggiorno”; se va male – paventa – “ci chiederanno di andarcene”.

Un vero dilemma per un uomo che ha messo su casa nella penisola, insegna da 22 anni in un’università di Milano, ha fatto nascere tre figli nella patria d’adozione e li ha mandati nelle scuole italiane, vi ha scritto vari romanzi (da ‘Lingue di fuoco’ a ‘Il sesso è vietato’) e saggi (da ‘Italiani’ a ‘Questa pazza fede’ dedicato al mondo del calcio tricolore).

Tim si rende conto che non sono queste ragioni private a poter determinare la scelta dei connazionali se divorziare da Bruxelles o no. Tanto più che egli stesso si mostra ‘euroincerto’. L’Ue, nota, “ci ha portato cose eccellenti”, come “il diritto di vivere e lavorare dove ci piace in un’area tanto vasta e diversa”.

Ma anche “enormi problemi”: fra gli altri, elenca “gli sprechi, la folle politica agricola, la sottomissione di Stati più piccoli all’asse franco-tedesco o, più di recente, alla Germania” punto e basta.

Senza contare che la globalizzazione “non ha aiutato ad avvicinare i Paesi Ue l’uno all’altro” e che dappertutto – recrimina – si leggono “più libri americani” o si guardano “più film americani” che di altre realtà europee.

Pur con tutte le incertezze, una decisione s’impone. Se è Leave, “la Germania sarà ancor più dominante in Europa e la Gran Bretagna perderà influenza in un conglomerato di nazioni la cui volontà è cruciale per il nostro benessere”, prevede. Ma almeno il Regno Unito potrà tornare “libero di far pasticci per proprio conto”.

Intanto Tim Parks la sua scelta la prepara: e manda a memoria la formula di rito del giuramento alla Repubblica.

Ultima ora

23:28Calcio: decide Zaza, il Valencia piega la Real Sociedad

(ANSA) - ROMA, 24 SET - Il Valencia è la quarta forza della Liga, dopo Barcellona, Atletico Madrid e Siviglia. La squadra allenata da Marcelino Garcìa Toral è andata a vincere 3-2 sul difficilissimo terreno dell'Anoeta, a San Sebastian, contro la Real Sociedad. A decidere il posticipo della 6/a giornata ci ha pensato ancora una volta Simone Zaza, che ha battuto Rulli al 40' st. Moreno per i 'pipistrelli' aveva aperto le danze, dopo 26', il pari dei padroni di casa è arrivato al 33' grazie a Elustondo; Vidal ha riportato avanti il Valencia al 10' st, 4' più tardi Oyarzabal aveva firmato il momentaneo 2-2. A rompere l'equilibrio nei Paesi Baschi ci ha pensato l'attaccante italiano, al quarto gol in due partite (dei cinque in totale in questa Liga). Adesso in classifica Valencia 12 punti, Siviglia a 13, Atletico Madrid 14 e Barcellona in vetta con 18. Il Real Madrid è a -7 dai catalani. (ANSA).

23:24Ira Trump contro atleti, inaccettabile

(ANSA) - NEW YORK, 24 SET - "Grande solidarietà per il nostro inno nazionale e per il nostro Paese. Stare in ginocchio è inaccettabile": così il presidente americano Donald Trump replica su Twitter all'ondata di proteste sui campi di football americano. "Patrioti coraggiosi hanno combattuto e sono morti per la nostra grande bandiera, dobbiamo onorarli e rispettarli" aggiunge Trump.

23:22Maria: Jennifer Lopez dona a Porto Rico 1 milione di dollari

(ANSA) - SAN JUAN, 24 SET - Jennifer Lopez ha annunciato di avere donato 1 milione di dollari ai portoricani per aiutarli dopo il passaggio dell'uragano Maria che ha devastato l'isola. La cantante e attrice, nata negli Usa, ma con origini portoricane, ha aggiunto di essersi impegnata insieme all'ex giocatore di baseball Alex Rodriguez, il cantante Marc Anthony alcuni musicisti latinoamericani e atleti e imprenditori a ottenere risorse e aiuti per l'isola caraibica. La popstar emozionata ha lanciato il suo appello oggi ad un evento organizzato a New York e ha parlato in spagnolo.

23:14Calcio: Serie A, Fiorentina-Atalanta 1-1

(ANSA) - ROMA, 24 SET - La Fiorentina pareggia 1-1 con l'Atalanta di Gian Piero Gasperini, nell'ultimo posticipo della sesta giornata del campionato di calcio di Serie A. I viola erano passati in vantaggio dopo 12' con Chiesa, ma sono stati raggiunti in pieno recupero da una bordata di Freuler. I bergamaschi avrebbero potuto vincere se il 'Papu' Gomez non si fosse fatto neutralizzare un rigore al 17' st da Sportiello.

22:01Meloni, sono in campo per la leadership del centrodestra

(ANSA) - ROMA, 24 SET - "Io sono in campo per la leadership del centrodestra e quindi in Italia, del resto se è in campo di Maio possiamo agevolmente competere anche noi. Ci dicano qual è lo strumento, compatibilmente con la legge elettorale, se sono le primarie o le preferenze. Io voglio un metodo con cui potermi misurare e ognuno di noi chiederà agli italiani quale sia la proposta piu' credibile". Lo afferma Giorgia Meloni, leader di Fdi a margine dell'ultima giornata della festa di Atreju

22:00M5S: Fico, il candidato premier non è il capo del Movimento

(ANSA) - ROMA, 24 SET - "Oggi il candidato premier è il capo della forza politica, ovvero è riferito alla legge elettorale e non è capo della vita politica generale del movimento. Questa è una grande distinzione". Lo ha detto il deputato M5S Roberto Fico, parlando con alle telecamere della Rai che lo attendevano davanti al suo albergo.

21:59Casaleggio, aiutiamo Di Maio, M5s sia squadra volontari

(ANSA) - ROMA, 24 SET - "In bocca al lupo a Di Maio. Lo dovremo aiutare tutti assieme perche' dobbiamo essere una squadra di volontari ignoti". Lo afferma Davide Casaleggio dal palco di Italia 5 Stelle. "Dobbiamo aiutare il M5S a cambiare l'Italia senza cercare qualcosa subito ma per cercare di cambiare questa nazione", prosegue Casaleggio ribadendo come su Rousseau saranno fatte le scelte piu' importanti per "creare una smart nation, una nazione intelligente"

Archivio Ultima ora