Colombia: pace con le Farc, è l’ultimo giorno di guerra

Pubblicato il 23 giugno 2016 da redazione

TOPSHOTS Colombian President Juan Manuel Santos (L) and the head of the FARC guerrilla Timoleon Jimenez, aka Timochenko (R), shake hands as Cuban President Raul Castro (C) holds their hands during a meeting in Havana on September 23, 2015.  AFP PHOTO / Luis Acosta

TOPSHOTS
Colombian President Juan Manuel Santos (L) and the head of the FARC guerrilla Timoleon Jimenez, aka Timochenko (R), shake hands as Cuban President Raul Castro (C) holds their hands during a meeting in Havana on September 23, 2015.
AFP PHOTO / Luis Acosta

L’AVANA. – C’è persino l’hashtag, #ElUltimoD¡aDeLaGuerra” (l’ultimo giorno della guerra): il più longevo conflitto armato dell’America Latina, quello in Colombia, è in dirittura d’arrivo verso la pace. Dopo l’annuncio da parte del governo e delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia, l’accordo è stato formalizzato all’Avana con la firma del cessate il fuoco bilaterale e definitivo, mettendo un punto fermo al nocciolo del complesso trattato che entrambi le parti dovrebbero sottoscrivere il 20 di luglio.

La pace che mette fine a 52 anni di guerra, e a quattro anni di complesse trattative all’Avana, è in altre parole ormai avviata e irreversibile. Dopo la firma, ora tocca ai colombiani che dovranno pronunciarsi tramite un voto.

A confermare il momento storico c’è la presenza all’Avana anche del segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon. E ad accompagnare nella firma il presidente Juan Manuel Santos sono arrivati diversi colleghi latinoamericani, tra i quali il venezuelano Nicolás Maduro e la cilena Michelle Bachelet.

Gli ormai ex guerriglieri sono stati rappresentati da Timoleón Jimenez, nome di guerra di Rodrigo Londoño, più noto però come Timochenko. In alcune fasi della loro lunga storia le Farc hanno contato circa 16 mila combattenti. E il bilancio di tanti anni di violenza è pesantissimo: fino a 260 mila morti dai primi anni ’60 ad oggi, 45 mila desaparecidos, più di sei milioni di sfollati.

A seguire con attenzione quanto avviene all’Avana c’è anche la Chiesa. “Abbiamo bisogno di un segno chiaro che la firma dell’accordo sia effettiva, non solo un atto simbolico”, ha detto Luis Castro Quiroga, presidente della Conferenza episcopale colombiana, precisando che “i guerriglieri devono consegnare e distruggere le armi pubblicamente”.

Ed è proprio quest’ultimo uno dei punti chiave dell’intesa: insieme alle modalità del disarmo, le garanzie di sicurezza per chi lascia le armi, la conversione delle Farc in un partito politico, la lotta al narcotraffico, la ricerca dei desaparecidos, lo smantellamento della aree dove si trovano i guerriglieri.

Ultima ora

20:41Tusk, con Trump non abbiamo visione comune su Russia

(ANSA) - BRUXELLES, 25 MAG - Con Donald Trump "abbiamo fatto progressi soprattutto sull'antiterrorismo ma altre questioni restano aperte, come il clima ed il commercio. E non sono al 100% sicuro che abbiamo una posizione comune sulla Russia, anche se sul conflitto in Ucraina siamo sulla stessa linea". Lo ha detto Donald Tusk in una breve dichiarazione fatta al termine dell'incontro con Donald Trump.

20:35Maestre d’asilo arrestate per maltrattamenti a Piacenza

(ANSA) - PIACENZA, 25 MAG - Due educatrici di un asilo nido di Piacenza sono state arrestate con l'accusa di maltrattamenti nei confronti dei bambini della struttura. I carabinieri della stazione di Piacenza Levante si sono presentati con due pattuglie prelevando le due donne piacentine e portandole in caserma. Riserbo assoluto sull'indagine, ma pare che i carabinieri abbiano eseguito un arresto in flagranza di reato, probabilmente grazie a telecamere nascoste nell'asilo, e che avrebbero filmato settimane di presunti maltrattamenti. Sulla vicenda è intervenuto con una nota anche il sindaco di Piacenza Paolo Dosi: "il Comune di Piacenza è parte lesa in questa vicenda e per questo confidiamo in un'azione degli organi inquirenti quanto più rapida e approfondita possibile. È un vero fulmine a ciel sereno, privo del benché minimo campanello di allarme, sia in termini di segnalazioni delle famiglie, che di risultanza dei costanti monitoraggi". (ANSA).

20:15Catalogna: ministro difesa Madrid, impediremo referendum

(ANSA) - MADRID, 25 MAG - Il ministro della difesa spagnolo Maria Dolores de Cospedal ha affermato che il governo di Madrid impedirà lo svolgimento di un referendum sull'indipendenza della Catalogna. "Faremo quello che dovremo fare" ha detto alla radio Cadena Cope. Il presidente secessionista catalano Carles Puigdemont ha promesso che convocherà un referendum sull'indipendenza entro fine settembre nonostante il veto di Madrid. El Pais scrive oggi, citando fonti autorevoli del governo di Madrid, che il premier conservatore Mariano Rajoy "userà tutti i mezzi a sua disposizione" per evitare lo svolgimento del referendum catalano. Secondo il quotidiano l'esecutivo spagnolo ha pronto già da mesi "un memorandum segreto". Il vicepresidente catalano Oriol Junqueras ha indicato di recente che "tutto è pronto" per la tenuta del referendum, e ai primi di maggio il governo di Barcellona ha avviato le procedure per l'acquisto delle urne. La data in cui potrebbe svolgersi ancora non è stata resa nota.

20:03Manchester: Tillerson domani in Gb, ‘visita solidarietà’

(ANSA) - LONDRA, 25 MAG - Il segretario di Stato americano Rex Tillerson domani sarà per la prima volta in visita ufficiale nel Regno Unito per "esprimere solidarietà" dopo la strage di Manchester. Lo ha annunciato il Foreign Office, secondo cui è previsto un incontro col ministro degli Esteri Boris Johnson. La visita arriva, stando ai media, per rinsaldare i rapporti fra i due alleati dopo le polemiche sulla fuga di informazioni riguardanti l'attacco all'arena.

20:00Incendio discarica abusiva a Foggia, al lavoro tecnici Arpa

(ANSA) - FOGGIA, 25 MAG - Proseguono da 24 ore le operazioni di spegnimento dell'incendio, ancora in corso, sprigionatosi a Foggia - forse per cause dolose - in una discarica abusiva di eco-balle sotto sequestro giudiziario in via Castelluccio dei Sauri. Stamani esperti dell'Arpa hanno compiuto i primi monitoraggi ambientali per accertare eventuali livelli di diossina e nelle prossime ore i risultati verranno trasmessi ai tecnici dell'Asl. E' calato di intensità, nel frattempo, il forte vento da nord-ovest che aveva ostacolato le operazioni di spegnimento, al cui termine saranno analizzati campioni di terreno e di ciò che resta dei rifiuti. Il sito venne sequestrato lo scorso 19 aprile dai carabinieri forestali; nella circostanza fu denunciato un imprenditore di 74 anni di Somma Vesuviana (Napoli). Secondo quanto appurato dagli investigatori, nella discarica venivano sversati rifiuti speciali pericolosi e di conseguenza l'intera area, composta da un capannone e terreni un tempo adibiti a serre, è stata messa sotto sigillo.

20:00Folla per Obama a Berlino, ‘il mondo è a un bivio’

(ANSA) - BERLINO, 25 MAG - Negli ultimi anni aveva perso la simpatia di molti tedeschi, delusi dalla sua presidenza, ma oggi Barack Obama ha trovato 70 mila persone ad accoglierlo, davanti alla Porta di Brandeburgo per il Kirchentag, che celebra i 500 anni della riforma di Lutero. E la folla ha acclamato e applaudito più volte l'ex presidente, impegnato in un viaggio in Europa "parallelo" a quello del suo controverso successore. Finalmente rilassato, ("posso dormire a lungo, occuparmi di Michelle, trascorrere tempo con le mie figlie"), non ha abbandonato passione e impegno politico. Pur senza mai citarlo, Obama ha preso le distanze da Donald Trump. "Sono fiero del lavoro svolto da presidente": quello che il leader repubblicano cerca di screditare ogni giorno. Obama è orgoglioso in particolare della sua riforma sanitaria, che ha "migliorato la vita di 20 milioni di persone", e che ora è "a rischio". Ma anche su altri temi, i due presidenti parlano linguaggi diversi. Siamo "a un bivio", ha affermato.

19:58Omicidio nel Nuorese: pm chiede due ergastoli

(ANSA) - NUORO, 25 MAG - Si è conclusa con la richiesta di una duplice condanna all'ergastolo per i due imputati, i coniugi di Lula (Nuoro) Nico Piras, 37 anni, e Alice Flore, di 35, la requisitoria del Pm Andrea Ghironi al processo per l'omicidio di Angelo Maria Piras, fratello dell'imputato, ucciso a fucilate nelle campagne del paese barbaricino il 25 gennaio del 2015. Nico Piras e sua moglie sono accusati di omicidio premeditato in concorso: secondo l'accusa, i coniugi avrebbero ucciso l'allevatore 41enne per una questione di dissidi legati alla gestione dei terreni e dell'azienda agricola di famiglia. In Corte d'Assise a Nuoro oggi, prima del Pubblico ministero, avevano preso la parola gli avvocati di parte civile, che rappresentano la moglie e i figli dell'allevatore ucciso, sollecitando anche loro l'ergastolo per i due imputati. L'udienza è stata aggiornata all'1 giugno, quando la parola passerà ai difensori degli imputati, gli avvocati Mario Lai e Angelo Manconi. In quella data la Corte, presieduta dal giudice Giorgio Cannas - a latere Annalisa Useli Bacchitta - potrebbe emettere la sentenza. (ANSA).

Archivio Ultima ora