Antinori: perizia, donna non firmò per asportazione ovuli

(ANSA) – MILANO, 29 GIU – Una perizia grafologica agli atti dell’inchiesta della Procura di Milano che ha portato all’arresto, lo scorso 13 maggio, del ginecologo Severino Antinori avrebbe accertato che la firma sui moduli del consenso all’asportazione degli ovuli non sarebbe della giovane infermiera spagnola che ha poi denunciato proprio la sottrazione degli ovociti facendo scattare l’indagine, da poco chiusa e con al centro le accuse di rapina, lesioni e sequestro di persona. Intanto oggi è stato interrogato in Procura l’anestesista che lavorava alla clinica Matris, Antonino Marcianò, accusato anche lui di rapina degli ovuli e di sequestro di persona. L’anestesista avrebbe raccontato di aver visto la giovane firmare, anche se in modo frettoloso, i moduli di consenso. La perizia grafologica, però, avrebbe stabilito che la firma non è certamente quella dell’infermiera e, secondo gli inquirenti, potrebbe essere stato lo stesso Antinori a firmare quella carte. Per questo motivo gli viene contestata anche l’accusa di falso.

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