Euro 2016: guaio De Rossi, Conte deve rifare tutto

Italy's head coach Antonio Conte during a training session of the Italian national soccer team for the Uefa Euro 2016 at the Bernard-Gasset sport center in Montpellier, France, 24 June 2016. Ansa/ Daniel Dal Zennaro
Italy's head coach Antonio Conte during a training session of the Italian national soccer team for the Uefa Euro 2016 at the Bernard-Gasset sport center in Montpellier, France, 24 June 2016. Ansa/ Daniel Dal Zennaro
Italy’s head coach Antonio Conte during a training session of the Italian national soccer team for the Uefa Euro 2016 at the Bernard-Gasset sport center in Montpellier, France, 24 June 2016. Ansa/ Daniel Dal Zennaro

MONTPELLIER (FRANCIA). – “Faremo di tutto per recuperare De Rossi”. A tre giorni da Italia-Germania, le parole del medico azzurro, professor Castellacci, chiariscono il quadro sull’infortunio del romanista che costringerà Conte a rifare tutto. Lui e Candreva sono fuori, sui tempi di recupero c’è il massimo riserbo dallo staff azzurro ma nella pratica servirebbe un miracolo per avere il romanista in campo sabato a Bordeaux.

Così il ct, proprio per la partita di maggior fascino, si trova di fronte a un doppio bivio: rischiare o non rischiare – nel caso del miracolo della volontà e dei medici – il centrocampista, e soprattutto adattare un giocatore a quel ruolo lasciato vacante anche da Thiago Motta (squalificato) o apportare qualche cambiamento al modulo.

Si parte dalle condizioni di De Rossi: le parole di Castellacci si spiegano con la volontà di non dare nulla per scontato. De Rossi durante la partita contro la Spagna ha ricevuto un forte colpo alla coscia destra in uno scontro di gioco, e ha riportato un “trauma contusivo con ematoma e parziale disinserzione delle fibre del vasto laterale”.

In pratica, una piccola lesione al muscolo sopra il ginocchio. I tempi di recupero per casi del genere sono 10 giorni, il problema maggiore è il riassorbimento dell’ematoma. De Rossi non ha recidive, è giocatore propenso a giocare anche col dolore ma i tempi sembrano davvero troppo stretti: non fosse Italia-Germania, il caso sarebbe già chiuso.

Discorso analogo per Candreva: la lesione all’adduttore destro è stata “tra il primo e il secondo grado”, ha spiegato Castellacci. “I miglioramenti sono stati continui, li abbiamo visti dalla seconda risonanza che però ha anche indicato che il ragazzo non è guarito”.

Nessuna recidiva dal provino pre Spagna, aggiunge il medico, ma ci vuole ancora tempo. Per un infortunio del genere – in sé più pesante di quello di De Rossi – il tempo medio di guarigione è una ventina di giorni, fatti i conti si andrebbe in caso a ridosso della semifinale.

Inevitabile dunque che da oggi Conte abbia cominciato a lavorare su un’altra Italia. Sturaro o Parolo i possibili sostituti al centro del terzetto di centrocampisti. Ma come hanno lasciato filtrare i giocatori, Conte sta facendo studiare ai suoi i punti deboli della Germania.

C’è poi un’ipotesi che è solo una suggestione, anche perchè Conte in questo momento ha bisogno di certezze: una modifica minima all’assetto tattico mandato a memoria. Giocare con Sturaro-Parolo centrali, Florenzi e Darmian esterni e Giaccherni-Eder nelle linee intermedie dietro Pellè sarebbe un azzardo, ma forse in grado di scompaginare le linee di centrocampo tedesco.

(dell’inviato Francesco Grant/ANSA)