Euro 16: Deschamps ai tifosi, a Marsiglia per la storia

Euro 2016, Francia-Islanda 5-2: Bleus travolgenti, Deschamps in semifinale
Euro 2016, Francia-Islanda 5-2: Bleus travolgenti, Deschamps in semifinale
Euro 2016, Francia-Islanda 5-2: Bleus travolgenti, Deschamps in semifinale

ROMA. – Tutti sul carro con Deschamps a cantare la Marsigliese. La Francia si stringe attorno al suo ct, dapprima duramente contestato per aver lasciato a casa Benzema (per motivi disciplinari) e Ben Arfa (scelta tecnica), e ora osannato da stampa e tifosi per aver condotto con personalità la nazionale dei galletti fino alla semifinale contro la Germania.

Ma il bello viene solo adesso, e alla vigilia della sfida contro i campioni del mondo, l’ex capitano della Francia capace di vincere in fila un mondiale (’98) e un Europeo (2000) si appella proprio ai suoi tifosi, pronti a far bollire lo stadio Velodrome di Marsiglia per spingere la loro nazionale a sfatare il tabù Germania.

Seppur battuta in amichevole nella triste notte degli attentati del 13 novembre scorso, per la Francia ci sono da vendicare ben tre ko nelle fasi finali di un grande torneo: nell’82 nella sciagurata notte di Siviglia, dilapidando addirittura un vantaggio di due gol nei supplementari, nell’86 in Messico sempre in semifinale e due anni fa in Brasile quando nei quarti i tedeschi si imposero con un gol di Hummels, assente per squalifica.

Una storia che non fa paura al condottiero Deschamps che nel suo stadio, qui alzò una coppa dei Campioni contro il Milan, vuole scrivere una pagina completamente nuova. “Basta parlare della storia e del passato: nessuno lì può cambiare – ha subito tuonato in conferenza stampa – C’è una nuova pagina da scrivere. Quello che conta è oggi: che i giocatori siano convinti e che il pubblico ci aiuti. E’ inutile continuare a vedere la loro esperienza, la loro storia, la loro forza, perchè ogni partita è differente. Non si può competere con la Germania sul piano dell’esperienza, dei titoli, dell’abitudine a queste partite. Ma se siamo qui, evidentemente qualche qualità la abbiamo”.

La Germania dovrà fare i conti con tre assenze importanti (oltre allo squalificato Hummels, mancheranno per infortunio Gomez e Khedira), ma per il ct francese resta la squadra da battere: “Loro sono i campioni del mondo e non per caso – ha aggiunto Deschamps – anche in questi Europei hanno dimostrato tutto il loro valore. Fanno sempre la partita, e noi non possiamo pensare di giocarcela solo con difesa e ripartenze. Dovremo fare una super partita”.

Insomma per battere i tedeschi servirà la partita perfetta, e il sostegno dei tifosi, notoriamente caldi a Marsiglia: “Il solo fatto di giocare in Francia ci carica, ci fa sentire fieri di essere Bleus – ha ammesso – Però è vero che Marsiglia è una città particolare: c’è fervore, c’è carattere. Spero che questo ci garantisca una percentuale di vantaggio”.

Per questa sfida Deschamps sembra intenzionato a ripresentare il modulo 4-2-3-1 con cui la sua Francia ha giocato la miglior partita di questi Europei, seppur contro un avversario, l’Islanda, non paragonabile alla Germania. Di certo, oltre alla vena realizzativa dei tre attaccanti, Griezmann, Payet e Giroud (10 gol), il ct punta molto sul ritrovato Pogba.

“Non l’avevo perduto e perciò non l’ho ritrovato – ha concluso – E’ stato un inizio difficile per lui, poi ha risposto bene. Paul ha bisogno di tranquillità, ma è difficile perché si parla sempre di lui, tutti i giorni”.

Insomma la Germania è avvisata, la Francia non è la stessa squadra di due anni fa, e nel corso degli europei è cresciuta partita dopo partita. “Tutte le sconfitte come le vittorie, aiutano a crescere – ha confessato il portiere Lloris – La squadra è cresciuta tanto, ha accumulato esperienza, qualcuno di noi col suo club ha giocato grandi partite e questo ci ha fatto migliorare, oltre all’affiatamento tra noi in questi due anni di nazionale. Personalmente penso che questa sia un’altra competizione, e che dobbiamo vincere per forza, fare l’exploit. Il pubblico sarò con noi: speriamo di vivere una notte magica”.