Agricoltura: più giovani e meno burocrazia

Agricoltura: più giovani e meno burocrazia
Agricoltura: più giovani e meno burocrazia
Agricoltura: più giovani e meno burocrazia

ROMA. – Dalla delega al governo per disciplinare le forme di affiancamento tra agricoltori over 65 e giovani tra i 18 e 40 anni non proprietari di terreni agricoli per favorire il ricambio generazionale, alla riduzione da 180 a 60 giorni dei tempi per aprire un’azienda agricola.

Sono tante le novità introdotte con il Collegato agricolo divenuto legge con il sì definitivo del Senato, che comprende anche l’introduzione per la prima volta nell’ordinamento italiano della definizione di birra artigianale, la creazione del Sistema informativo per il biologico (SIB), le ‘quote rosa’ nei Cda dei Consorzi di tutela.

Oltre al riordino e la riduzione degli enti e agenzie vigilate dal Mipaaf e norme per la tutela della produzione di pomodoro e riso italiano. Quest’ultimo con l’individuazione di un’autorità competente in materia.

Il Collegato agricolo, approvato definitivamente dall’Aula del Senato con 140 sì, nessun contrario e 99 astenuti, è stato definito dal ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina ”uno strumento operativo fondamentale” per innovare e semplificare l’agricoltura, con ”quattro parole d’ordine: semplificazione, tutela del reddito, ricambio generazionale e organizzazione”.

”Come Governo – ha aggiunto il ministro – raccogliamo la sfida di innovare e sviluppare un settore cardine per l’economia italiana. In questo ambito possiamo sviluppare un interessante lavoro che coinvolge tanti giovani produttori.

Coglieremo tutti gli spazi a disposizione anche per rinnovare gli strumenti di gestione delle crisi, che sono uno dei punti più delicati per difendere il reddito dei nostri agricoltori. C’è tanto lavoro da fare, siamo pronti a dare il massimo impegno”.

“Con questo provvedimento – ha sottolinea il Vice Ministro Andrea Olivero – si apre una nuova fase di riforme tese a portare a termine quanto il Parlamento ha delegato al Governo per dare slancio alla nostra agricoltura e competitività all’agroalimentare attraverso interventi in settori mirati”.

Il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, lo definisce ”un obiettivo raggiunto dopo quasi tre anni di iter parlamentare per sostenere la competitività delle imprese agricole all’interno della filiera, con la previsione per la prima volta di un innovativo ruolo di rappresentanza delle organizzazioni agricole nei confronti delle industrie che non rispettano le leggi o i contratti”.

Tra le altre novità inserite nel Collegato agricolo ci sono: l’istituzione presso l’Ismea della Banca delle terre agricole, un inventario dei terreni agricoli disponibili a causa dell’abbandono dell’attività agricola e di prepensionamenti; il riordino e la riduzione degli enti ed agenzie vigilate dal Mipaaf, con operazioni di taglio e revisione della spesa e l’utilizzo dei risparmi ottenuti per politiche a favore dello sviluppo e dell’internazionalizzazione del ‘Made in Italy’; l’istituzione di un organismo sottoposto alla vigilanza del Mipaaf cui demandare le competenze in materia di ippica; il rafforzamento delle sanzioni in materia di pesca e acquacoltura.

(di Graziella Marino/ANSA)

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