Referendum costituzionale: Testa a testa, NO al 52% e SI al 48%

Pubblicato il 08 luglio 2016 da redazione

Sondaggi Referendum Costituzionale Ipr

Sondaggi Referendum Costituzionale Ipr

ROMA. – Pd e M5S appaiati al 30% delle preferenze di voto, con i dem in calo dell’1,5% rispetto al mese di maggio ed i cinquestelle in crescita del 4%; partita aperta sul referendum costituzionale con il 52% che voterebbe contro la riforma ed il 48% a favore; gli italiani, infine, preferirebbero l’attuale impostazione dell’Italicum con il premio di maggioranza assegnato al partito (il 63% è a favore), mentre il 20% preferirebbe il premio alla coalizione.

Lo rileva un sondaggio dell’Istituto IPR Marketing, effettuato l’8 luglio per conto del TG3 su un campione di mille cittadini: in particolare, sulle riforme “quale che sia l’opzione vincente, non avrà una vittoria schiacciante”.

Secondo la società di sondaggi, “l’onda lunga delle elezioni amministrative continua a far sentire i suoi effetti”. “La spinta delle amministrative – si legge nella nota a commento dei dati – ha spostato altri consensi a favore del “No” al referendum.

Ad oggi l’affluenza sicura è del 50%, e questa percentuale è stimata in aumento. Con l’inizio della campagna elettorale vera e propria tra gli astenuti c’è una larga parte di elettorato che, se andasse a votare, si schiererebbe con più probabilità per il “SI”.

“Le intenzioni di voto registrano un testa a testa tra PD e M5S, entrambi al 30% – si legge – Dai dati emerge chiaramente un crollo di Forza Italia che rispetto a Maggio perde 2 punti e va abbondantemente sotto il 10; a questa flessione non corrisponde un aumento degli altri partiti del centrodestra e quindi l’insoddisfazione degli ex forzisti sembra canalizzarsi sempre di più verso il M5S”.

“Gli ipotetici ballottaggi previsti dall’Italicum restituiscono uno scenario favorevole per il M5S: contro il Pd il Movimento prevarrebbe con il 53% contro il 47% ai democratici, mentre nell’ipotesi di un arrivo del centrodestra al ballottaggio, la vittoria per i cinque stelle sarebbe ancora più ampia: 58% contro il 42% del centrodestra”, conclude la nota.

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