Euro 2016: Griezmann contro Ronaldo, sfida tra numeri 7

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ROMA. – “Le petit diable” da una parte, CR7 dall’altra, una partita nella partita, la sfida tra i due numeri 7. Sono loro gli uomini copertina delle due nazionali, Francia e Portogallo, che saranno una di fronte all’altra domenica sera per il titolo continentale.

“La vendetta è un piatto che va servito freddo”, deve aver pensato Antoine Griezmann dopo aver eliminato la Germania con una doppietta, trascinando i bleus alla finale di Parigi. A 43 giorni dalla finale di Champions a Milano in cui il francese sbagliò un rigore nei tempi regolamentari e il portoghese segnò quello decisivo nella lotteria dei tiri dal dischetto dopo i supplementari, eccoli di fronte in un’altra finale che dimostra il valore di questi due giocatori.

Protagonisti nei rispettivi club e decisivi anche in nazionale, con la coincidenza che a fischiare sarà lo stesso arbitro: l’inglese Mark Clattenburg. In questi Europei, finora, Cristiano Ronaldo è all’inseguimento di Griezmann, autentico eroe della Francia, con i suoi goal ha messo persino Pogba in un angolo, oscurando anche la ‘dab dance’ del compagno con la sua esultanza ispirata al rapper Drake, il cantante di “Hotline Bling”, e meritandosi in patria il nuovo soprannome di ‘Monsier Plus’.

Partito in sordina, con tanto di sostituzione all’esordio, l’attaccante di Simeone che Capello paragona per intuito del gol a Paolo Rossi, ha già segnato sei gol. Cristiano Ronaldo è fermo a tre, ma ha eguagliato il record di gol nel torneo, che apparteneva a Platini da 32 anni, in una graduatoria dove Griezmann ora è quarto, dietro anche all’inglese Shearer, ma in compagnia di gente come Henry e Van Nistelrooy.

Soltanto Platini ha segnato più gol del 25enne attaccante dell’Atletico Madrid in una sola edizione, 9 nel 1984. Ma sia Griezmann che Cristiano Ronaldo possono ancora aumentare il bottino, anche se è difficile che CR7 possa ormai raggiungere il giovane avversario francese, che domenica sera proverà a diventare il nuovo eroe del calcio transalpino.

I francesi, in quanto a eroi dello sport più popolare del mondo vantano fuoriclasse del calibro di Platini e Zidane, più un congruo numero di degne spalle ai due Palloni d’Oro. La generazione dell’Europeo vinto nel 1984 (superando proprio il Portagallo in semifinale), la madre di tutte le vittorie, e quella del Mondiale 1998 e dell’Europeo 2000, hanno fornito tanti campioni alla causa di una nazione che quando organizza un grande evento, spesso poi vince.

Ma Antoine Griezmann si candida a diventare qualcosa in più degli altri e a restare appena sotto le ‘Roi’ Michel e Zizou. E’ il capocannoniere di Euro 2016 e ha avvicinato la Francia al titolo: in caso di vittoria contro il Portogallo, nella finale parigina, sarebbe impossibile non riconoscergli il merito principale nell’impresa.

In un eccesso di ottimismo c’è chi ha profetizzato al ‘piccolo diavolo’ la conquista del Pallone d’oro 2016, con annessa fine della diarchia Messi-Cristiano Ronaldo.

Certo di fronte ci sarà proprio Ronaldo il cannibale, quello che non ha ancora dimenticato la cocente sconfitta nella finale di Lisbona del 2004 contro la Grecia, quello che ha vinto 3 Palloni d’Oro, quello che ha alzato due Champions in tre anni (tre in carriera), che ha segnato in sette edizioni di grandi tornei internazionali, che detiene il record di gol in un’unica edizione della Champions e che anche quest’anno, per la sesta stagione di fila, ha realizzato più di 50 gol (51 in 47 partite).

Numero 7 contro numero 7 per una rivincita da gustare fino in fondo.

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