L’Italia accoglie un detenuto di Guantanamo

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CARACAS. – La decisione è stata presa per motivi umanitari, ha fatto sapere la Farnesina, spiegando che l’Italia ha dato il suo via libera al trasferimento nel paese di Fayiz Ahmad Yahia Suleiman, accogliendo la richiesta degli americani e dello stesso yemenita che aveva fatto domanda di accoglienza.

E immediatamente è arrivato il ringraziamento Usa con il Pentagono che in una nota sottolinea la “gratitudine al governo italiano” per la decisione. Ma anche e soprattutto per il sostegno di Roma “agli attuali sforzi americani di chiudere la prigione”.

Sforzi che lo stesso Obama aveva messo tra gli obiettivi del suo mandato ma che difficilmente riuscirà a rispettare prima della sua uscita dalla Casa Bianca. Una volta mandato in Italia lo yemenita, nel campo di detenzione cubano restano infatti altri 78 prigionieri.

Ancora da chiarire il destino di Fayiz Ahmad Yahia Suleiman che – secondo le prime notizie che rimbalzano dall’altra parte dell’oceano – sarà rilasciato entro due settimane. L’uomo era stato accusato di far parte di Al Qaida e di aver combattuto in Afghanistan contro gli Usa e la coalizione. ma non è stato mai incriminato.

Per lui, a Guantanamo da 14 anni, già sei anni fa era scattata la procedura di rilascio. Ma non potendo essere rimandato nel suo Paese, a causa dell’instabilità dello Yemen, si è aspettato che uno Stato decidesse di accoglierlo.

Non è la prima volta che l’Italia prende detenuti di Guantanamo. Già nel 2009, con l’allora governo Berlusconi, due tunisini accusati di terrorismo sono stati trasferiti nella penisola. E rinchiusi a San Vittore, raggiunti da ordinanze di custodia cautelare dall’autorità giudiziaria italiana per diversi reati tra cui anche favoreggiamento all’ immigrazione clandestina.

La decisione del governo italiano – ricorda la Farnesina – “è in linea con la dichiarazione congiunta UE-USA del 15 giugno 2009 a sostegno della chiusura del campo di detenzione e con quella della Commissione Ue di aprile 2013”.

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