A Genova ci si autotassa per pagare gli alloggi ai migranti

GENOVA

CARACAS. – E’ l’iniziativa di un gruppo di laici della parrocchia di N.S. delle Vigne, nel centro storico di Genova, dove il parroco monsignor Nicolò Anselmi è anche il vescovo ausiliare della diocesi del card. Angelo Bagnasco.

“Abbiamo iniziato a raccogliere i soldi a maggio”, ha spiegato Laura Scursatone, docente di Filosofia e Storia, che ha avuto l’idea. “Abbiamo iniziato in 30 – ha aggiunto – ma adesso siamo già tra i 40 ed i 50 aderenti e speriamo che il gruppo possa aumentare dopo le vacanze estive”.

“L’iniziativa è partita dai laici che hanno deciso di tassarsi ogni mese per ristrutturare un appartamento nel centro storico dove verranno ospitati 4 migranti perché crediamo che i piccoli numeri permettano anche una integrazione migliore”, ha affermato mons. Anselmi, che ha espresso l’auspicio che sia “una iniziativa che si possa replicare altrove”.

In tutto gli appartamenti affittati al parroco delle Vigne, in qualità di legale rappresentante della parrocchia sono tre, di cui uno già occupato da una famiglia italiana che viveva in condizioni di disagio e di precarietà.

Non appena terminati i lavori di ristrutturazione presumibilmente ad agosto, uno verrà consegnato ai quattro migranti mentre l’altro sarà affidato ad una coppia proveniente dalla Nigeria.

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