Dallas: Obama e Bush ai funerali per riunire l’America

Pubblicato il 12 luglio 2016 da redazione

Dallas: Obama e Bush ai funerali per riunire l'America

Dallas: Obama e Bush ai funerali per riunire l’America

WASHINGTON. – Tenta di consolare e riconciliare un Paese inquieto e arrabbiato il presidente Usa Barack Obama, sbarcato in una Dallas blindata per i funerali dei cinque agenti bianchi uccisi da un cecchino nero che voleva vendicarsi dei due afroamericani ammazzati dalla polizia la scorsa settimana.

E’ l’undicesima volta che vola in una città americana colpita da una strage. L’ultima un mese fa a Orlando, in Florida, dove un americano di origine afghana radicalizzatosi negli States e proclamatosi fedele all’Isis ha ucciso 49 persone in un night club per gay.

Ma a Dallas Obama deve fare i conti non solo con l’irrisolta questione della proliferazione delle armi ma anche con la sempre aperta questione razziale, che rischia di pesare sulla sua eredità politica. E questa volta deve fare l’acrobata di fronte ad una polizia vittima e imputata nello stesso tempo, falcidiata da un cecchino a Dallas ma nel mirino per i pregiudizi e la brutalità contro i neri, come Alton Sterling a Baton Rouge (Louisiana) e Philando Castile a St Paul (Minnesota), uccisi da agenti senza apparente giustificazione.

Per questo ha telefonato alle loro famiglie prima di incontrare privatamente quelle dei poliziotti uccisi a Dallas, intervenendo poi ad una commovente cerimonia interreligiosa, dove il sindaco della città, Mike Rawlings, aprendo una maratona di omaggi, ha denunciato un “male comune”: la violenza nelle strade.

Obama è arrivato a Dallas in un clima teso, dopo l’ondata di proteste e arresti in molte città americane, minacce alla polizia e una serie di recenti sparatorie contro le forze dell’ordine, le ultime a Washington e nella contea texana di Ellis, vicino a Dallas, fortunatamente senza feriti, ma anche a Baltimora, dove uno sconosciuto ha fatto fuoco alla veglia per un afroamericano ucciso, colpendo cinque persone.

E ha voluto dare un segnale di unità e di partecipazione ampia e bipartisan, portando con sé non solo Michelle e il vice Joe Biden ma anche un senatore locale come Ted Cruz, che lo aveva a lungo criticato prima di ritirasi dalla primarie repubblicane. E ha voluto che ci fosse pure il suo predecessore repubblicano, George W. Bush con la moglie Laura, anche lui pronto a parlare per dare l’immagine di un Paese comunque unito.

Non la pensa così Donald Trump, che ha rotto la tregua accusando la “debole leadership di Obama” e “la corrotta Hillary” della divisione del Paese, schierandosi prima di tutto con la polizia, come candidato di “legge e ordine”. Gli episodi di violenza della scorsa settimana potrebbero essere “solo l’inizio per questa estate”, ha ammonito, pronto a cavalcare il peggio.

Più equilibrata Hillary, che dopo aver incassato l’atteso endorsement di Bernie Sanders, ha chiesto rispetto per la legge ma anche che “ciascuno sia rispettato dalla legge”, promettendo di fare di più per evitare “la tragedia di uomini e donne e bambini neri uccisi in incidenti con la polizia”. Le tensioni rischiano di ripercuotersi sulle convention di Cleveland e Philadelphia, dove le misure di sicurezza sono già state rafforzate in vista di proteste annunciate.

Intanto le famiglie di Sterling e Castile chiedono giustizia e annunciano che faranno causa. Quella di Sterling chiede inoltre alle forze dell’ordine che rendano pubblico il video ripreso dalle telecamere di sorveglianza del negozio davanti al quale il giovane è morto.

Ma la diffidenza, la sfiducia verso la polizia aumenta, come suggeriscono certi commenti sul web o quello di Kalyn Chapman James, prima ragazza nera ad aver conquistato il titolo di miss Alabama, nel 1993: in un video sul social network ha spiegato i suoi sentimenti verso la strage di Dallas affermando di “sentirsi un po’ in colpa perché non prova tristezza per i poliziotti che hanno perso la vita”. E di considerare un martire Micah Johnson, l’autore della strage.

(di Claudio Salvalaggio/ANSA)

Ultima ora

06:54Corea Nord: Cina taglia export petrolio, stop tessile

(ANSA) - PECHINO, 23 SET - La Cina taglia l'export di greggio verso la Corea del Nord, seguendo le sanzioni dell'Onu decise a causa dei test nucleari e di missili balistici. Le esportazioni di prodotti raffinati - ha reso noto il ministero del Commercio cinese - saranno limitate a 2 milioni di barili annui, mentre la vendita di gas liquefatto sarà bandita. Azzerato, inoltre, l'import di tessile, tra le voci principali dell'interscambio con Pechino, che vale circa il 90% dei flussi complessivi di Pyongyang.

03:52Corea del Nord, Trump: Kim è solo un piccolo pazzo

(ANSA) - NEW YORK, 23 SET - "Vogliamo un mondo in cui ci siano Paesi che cooperano tra loro. Non possiamo avere un piccolo pazzo che spara missili sugli altri": così Trump torna a parlare di Kim Jong-un. "Stiamo parlando di armi di distruzione di massa e non possiamo permettere che qualcuno metta il nostro popolo in pericolo", ha aggiunto Trump. "L'uomo missile doveva essere gestito molto tempo fa", ha detto il presidente Usa chiamando di nuovo Kim 'rocket man' e accusando Obama e la Clinton. Molti dei piu' stretti consiglieri di Trump lo avevano messo in guardia dall'attaccare personalmente il dittatore nordcoreano nel discorso davanti all'Onu, avvertendo che un affondo diretto contro Kim avrebbe portato inevitabilmente ad una ulteriore escalation della tensione. Lo riportano alcuni media Usa citando fonti della Casa Bianca, secondo cui l'espressione "uomo missile in missione suicida" e la minaccia di "distruggere totalmente" la Corea del Nord non erano contenute nel testo originale del discorso.

03:26Grillo: se vuole Fico parla, è un romantico

(ANSA) - RIMINI, 23 SET - Oggi "se vuole, Fico parla. Lui e' un romantico. Ma va bene cosi'". Lo afferma Beppe Grillo, rispondendo ai cronisti a margine di una festa di compleanno di quattro parlamentari M5s organizzata a Rimini dopo la prima serata di 'Italia 5 Stelle'. Fico nel primo giorno della kermesse in extremis e' rimasto fuori dalla scaletta degli interventi sul palco principale. Ma Grillo sembra tendergli la mano: "E' un romantico ed e' bene che ci siano. Anche io lo sono", afferma il garante M5s.

23:21Attico Bertone: torna ‘giallo’ doppie fatture

(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 22 SET - Torna il 'giallo' del doppio pagamento per la ristrutturazione dell'appartamento dell'ex Segretario di Stato vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone. Nel processo in corso in Vaticano, l'ex presidente della Fondazione Bambino Gesù, Giuseppe Profiti (accusato di peculato) aveva definito 'falsa' questa ipotesi, perché la Fondazione aveva cofinanziato i lavori dell'appartamento mentre il Governatorato aveva pagato i lavori per le parti comuni di Palazzo San Carlo. Oggi, invece, l'ombra del doppio pagamento a vantaggio delle imprese di Gianantonio Bandera, di cui si è parlato nei mesi scorsi, di fatto è rispuntata. Marco Bargellini, alla guida della sezione 'edilizia' della Direzione dei Servizi Tecnici del Governatorato, ha detto che l'ente ha pagato tutto, non sapendo che i lavori erano stati pagati anche dalla Fondazione. Durante un'udienza di sei ore, è anche emerso che nell'appartamento non sono mai stati effettuati i collaudi.

23:12Calcio: Bayern raggiunto dal Wolfsburg sul 2-2

(ANSA) - ROMA, 22 SET - Non sono bastate due reti di vantaggio al Bayern Monaco per condurre in porto la partita contro il Wolfsburg, conclusasi 2-2. Sul campo della Allianz Arena, nell'anticipo della sesta giornata di Bundesliga, le reti di Lewandowski (33', su rigore che lo stesso attaccante polacco si era procurato) e Robben (42') sembravano aver messo in discesa l'incontro per la formazione allenata da Carlo Ancelotti. Ma nella ripresa la reazione del Wolfsburg ha sorpreso i bavaresi, che hanno incassato all'11' il gol su punizione di Arnold ed a 7' dalla fine quello di Didavi. Il Bayern ha così fallito il momentaneo sorpasso sul Borussia Dortmund capolista, raggiunto a 13 punti, che domani affronta il Moenchengladbach.

22:28Usa: McCain resiste su Obamacare, ‘non voto nuovo testo’

(ANSA) - WASHINGTON, 22 SET - Il senatore repubblicano John McCain ha annunciato che non voterà per la nuova proposta di legge per la revoca di Obamacare, infliggendo così un altro duro colpo al tentativo dei repubblicani di raggiungere i 50 voti necessari al Senato per mandare avanti l'iter. "Non posso in buona coscienza votare per la proposta Graham-Cassidy. Credo che possiamo fare meglio, lavorando insieme repubblicani e democratici, e non abbiamo ancora davvero provato", ha affermato McCain. Il testo, messo a punto dai senatori Bill Cassidy e Lindsey Graham, è l'ultima possibilità di passare una proposta di legge che smantelli l'Affordable Care Act (detto Obamacare) voluto da Barack Obama, prima della scadenza del 30 settembre. Il voto è previsto infatti per la prossima settimana. La determinazione di McCain, che invoca collaborazione bipartisan dopo averne già interrotto l'iter in luglio, mette così nuovamente a rischio il tentativo dei repubblicani di sostituire l'Obamacare, su cui spinge il presidente Donald Trump.

22:20Maria: cede diga Porto Rico, allagate due cittadine

(ANSA) - SAN JUAN DE PORTORICO (STATI UNITI), 22 SET - La diga di Guajataca, a Porto Rico, ha ceduto e sta provocando alluvioni "estremamente pericolose", in particolare in due cittadine lungo il fiume: lo ha annunciato il servizio meteo Usa (Nws), citato da Bbc, aggiungendo che è in corso l'evacuazione della popolazione di due centri abitati lungo il fiume. Sotto l'azione delle piogge portate dall'uragano Maria, che sta devastando i Caraibi, il cedimento è avvenuto alle 14:10 locale, le 21.10 italiane, allagando subito le cittadine di Isabela e Quebradillas.

Archivio Ultima ora