Rio: capo agenzia antidoping Usa attacca la Russia

(ANSA) – ROMA, 13 LUG – La bandiera della Russia non merita di sventolare ai Giochi di Rio se l’imminente rapporto sul cosiddetto “doping di Stato” alle Olimpiadi invernali di Sochi 2014 dovesse confermarsi schiacciante come previsto. A sostenerlo è Travis Tygart, n.1 dell’Agenzia antidoping statunitense (Usada). Il rapporto, frutto del lavoro di una commissione indipendente istituita dall’Agenzia mondiale (Wada), sarà reso pubblico a Toronto lunedì prossimo ed includerebbe dettagli riguardanti le istruzioni del ministro dello sport ai funzionari addetti ai test antidoping su quali positività segnalare e quali occultare. Se particolari del genere dovessero figurare nel rapporto, dice Tygart alla Ap, egli non esiterebbe a sostenere per tutto lo sport russo lo stesso tipo di provvedimento deciso dalla Iaaf per l’atletica, esclusa dai giochi di Rio ad eccezione di un ristretto numero di atleti che dovessero dimostrarsi puliti, ai quali verrebbe data la possibilità di gareggiare sotto una bandiera neutrale.

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