Camion sulla folla a Nizza: 84 morti. Tanti bambini tra le vittime

Pubblicato il 15 luglio 2016 da redazione

Crime scene investigators work on the 'Promenade des Anglais' after the truck crashed into the crowd during the Bastille Day celebrations in Nice, France, 15 July 2016. EPA/OLIVIER ANRIGO

Crime scene investigators work on the ‘Promenade des Anglais’ after the truck crashed into the crowd during the Bastille Day celebrations in Nice, France, 15 July 2016. EPA/OLIVIER ANRIGO

ROMA. – Terrore e strage a Nizza, durante la festa del 14 luglio. Un camion a 80 km all’ora ha falciato la folla: 84 morti, tra cui molti bambini, e circa 100 feriti. Tra questi ultimi circa 54 sono bambini, diversi di loro lottano tra la vita e la morte. Due sono deceduti questa mattina dopo un intervento chirurgico.

Molti italiani risultano irrintracciabili, quindi ancora “dispersi”. La Farnesina è al lavoro. Identificato l’attentatore, che è stato ucciso: Mohamed Lahouaiej Bouhlel, un franco-tunisino di 31 anni.

Tre giorni di lutto nazionale in Francia. All’ingresso di Montecitorio, in piazza di Montecitorio, sono state esposte le bandiere a mezz’asta ed è stata esposta la bandiera francese in segno di lutto per l’attentato di ieri a Nizza.

“Il bollettino aggiornato alle 10.30 di stamani dice che c’è stato un totale di 188 feriti ospedalizzati, di cui 98 gravi. 38 di questi pazienti sono bambini, minori di 15 anni”. Lo ha detto a Sky TG24 HD Antonio Iannelli, chirurgo italiano del Centre Hospitalier Universitaire di Nizza.

Iannelli ha specificato che “ci sono state 29 urgenze assolute, di cui 13 persone che sono state operate, cinque o sei hanno avuto una chirurgia addominale, 20 pazienti sono attualmente ricoverati in rianimazione e otto pazienti hanno una prognosi vitale instabile”.

“Ci sono – ha aggiunto – 84 morti, e un dato raccapricciante è che non ci sono più sale per fare autopsie. Le autopsie di Medicina Legale le stanno facendo nel servizio di Anatomia, perché non c’è più spazio in ospedale”.

Per bloccare il camion che ha compiuto la strage a Nizza forse sarebbero bastati i normali dissuasori ‘tagliagomme’ utilizzati per impedire gli accessi nelle zone vietate, o precisi colpi di arma da fuoco ai pneumatici anteriori, con il rischio però – in entrambi i casi – di provocare lo sbandamento del veicolo che si trovava in una zona gremita di persone.

Sarebbe invece stato molto più efficace, se la Gendarmerie o i corpi speciali francesi fossero stati equipaggiati con un cannone a microonde ‘RF Safe Stop’, già in servizio presso l’Esercito Usa e alcuni corpi di Polizia degli Stati Uniti.

Questo dispositivo funziona sfruttando fasci non letali di energia ad alta intensità che, puntati verso il veicolo da bloccare, provocano il collasso dei dispositivi elettrici ed elettronici. Basato su brevetti della Chelmsford e2v Technologies, questo ‘raggio della morte’ per i motori degli autoveicoli, ma anche delle imbarcazioni e dei velivoli, raggiunge obiettivi in movimento senza danni alle persone, ed è quindi ideale in situazioni come quella verificatasi a Nizza.

RF Safe Stop pesa circa 350 kg e può essere installato a bordo di furgoni, pick-up o vetture civili per essere utilizzato entro una distanza di 50 metri, più che sufficiente dunque per operare negli inseguimenti, affiancando il mezzo o come difesa fissa nell’avvicinamento ai varchi controllati.

Quest’ultima situazione ne vede l’impiego più diffuso nelle aree ad alto rischio (è stato inventato dopo tragici attacchi con auto-bomba alle postazioni Usa nelle zone ‘calde’) ma – secondo fonti giornalistiche nordamericane – sono diversi i veicoli della Polizia, le cosiddette pursuit car (auto da inseguimento) che li montano, sia in posizione posteriore sia lateralmente, per bloccare i fuggitivi al momento in cui vengono affiancati.

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