Tensione M5S, Pizzarotti punta al reintegro

Tensione M5S,Pizzarotti punta al reintegro
Tensione M5S,Pizzarotti punta al reintegro

ROMA – Il tribunale di Napoli decide di sospendere l’espulsione di una ventina di militanti partenopei del M5s. E sale la tensione nel Movimento. Roberto Fico, esponente del direttorio nazionale dei pentastellati, apre al dialogo e non esclude possibili modifiche al regolamento interno e allo statuto. Ma avverte anche chi, come Rosa Capuzzo, nell’attaccare frontalmente l’organismo di coordinamento interno ne chiede le dimissioni.

– Le parole del sindaco di Quarto sono delle stupidaggini – commenta Fico. E aggiunge:
– Noi rispettiamo tutte le leggi dello Stato e andiamo avanti per la nostra strada in maniera tranquilla. Il tribunale ha detto delle cose poi inizierà il vero processo.

Questi sono giorni di attesa per lo staff di Federico Pizzarotti che cerca di capire come muoversi dopo la decisione del Tribunale di Napoli. Per ora il primo cittadino di Parma preferisce non commentare il provvedimento che ha annullato l’espulsione di 23 attivisti del Movimento 5 Stelle. Tra i suoi più diretti collaboratori c’è la convinzione che il provvedimento della magistratura abbia validità anche sul braccio di ferro fra i vertici del Movimento ed il sindaco di Parma.

Quindi, per il momento, Pizzarotti resta solo sospeso. Comunque, stando a indiscrezioni, si starebbe valutando la possibilità di impugnare anche questa decisione del Direttorio pentastellato se non dovesse arrivare un pronunciamento definitivo da parte dei vertici del Movimento.

Pizzarotti esige il completo reintegro. E lo chiede in tempi brevi. Il sindaco di Parma, d’altronde, sarebbe intenzionato a ripresentarsi nel 2017 per la carica. Quindi, prima di ufficializzare la scelta, vuole sapere se lo potrà fare utilizzando o meno il simbolo 5 Stelle.

Appare ormai scontata la scelta di un ricorso alla Magistratura, invece, nel caso arrivasse una definitiva espulsione.

(Redazione)

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