Rapporto Idos, oltre 550mila le aziende di immigrati

Pubblicato il 19 luglio 2016 da redazione

Rapporto Idos, oltre 550mila le aziende di immigrati

Rapporto Idos, oltre 550mila le aziende di immigrati

ROMA – “Il dinamismo imprenditoriale italiano ha contagiato anche gli immigrati. Non può che far piacere a noi della CNA, che seguiamo da anni con attenzione questo fenomeno. I dati del rapporto Idos, al quale collaboriamo da tempo, dimostrano che la spinta degli immigrati all’avvio di nuove attività è cresciuta anche nel 2015, incessantemente, perfino in settori maturi, dai quali gli imprenditori autoctoni si allontanano. Un segnale positivo, in termini di emersione dal sommerso, promozione socio-economica, integrazione.

Il lavoro autonomo è, infatti, una delle migliori forme d’integrazione e per questo va favorito, puntando su una estrema semplificazione che deve riguardare però tutte le imprese italiane, quale che sia il luogo di nascita del titolare”.

Lo ha dichiarato il presidente della CNA, Daniele Vaccarino, commentando le anticipazioni del Rapporto Immigrazione e Imprenditoria, curato dal Centro studi e ricerche Idos con il sostegno della CNA, di MoneyGram e di altre strutture professionali, in uscita in autunno.

Dal Rapporto emerge che, per la prima volta dopo quattro anni, nel 2015 il numero delle imprese in Italia ha smesso di calare, anche grazie al dinamico apporto dell’imprenditoria immigrata.

Le imprese condotte da lavoratori nati all’estero sono ormai oltre 550mila, quasi un decimo di quelle registrate negli elenchi delle Camere di commercio: il 9,1 % contro il 7,4 % del 2011.

Commercio e costruzioni si confermano i comparti prevalenti, ma l’edilizia cede il passo ai più elevati ritmi di incremento segnati dalle attività di alloggio e di ristorazione e da quelle dei servizi alle imprese. Marocco, Cina e Romania sono i Paesi dai quali proviene il maggior numero di responsabili di imprese individuali, ma è il Bangladesh a distinguersi per l’incremento più sostenuto.

Lombardia e Lazio, e al loro interno Milano e Roma, rimangono le aree dove sono maggiormente diffuse le attività.

– Siamo di fronte a un folto gruppo imprenditoriale che, se adeguatamente sostenuto, può funzionare come un perno su cui innestare promettenti azioni di co-sviluppo – è la riflessione del presidente di Idos, Ugo Melchionda.

Massimo Canovi, Vice Presidente di MoneyGram per il Sud Europa, ricorda che “anche le esperienze meno strutturate possono innescare percorsi fruttuosi di crescita e di successo, come testimoniato dai numerosi imprenditori immigrati finalisti al MoneyGram Award, che si sono distinti per aver raggiunto risultati prestigiosi sul piano dell’innovazione e del profitto, ma anche dell’occupazione e della responsabilità sociale”.

Si conferma la netta tendenza alla crescita delle imprese a gestione immigrata fotografata negli ultimi anni dai dati di fonte Unioncamere/Infocamere. Dopo l’incremento di quasi 71mila unità del triennio 2011-2014 (+15,6%), anche il 2015 si è chiuso in positivo (+26mila, +5%), per un aumento complessivo che sfiora le 100mila unità (+21,3%).

Con oltre 20mila imprese in più in un anno (+6,5% sul 2014) e un aumento di oltre 77mila dal 2011 (+30,3%), il settore dei servizi conferma il proprio ruolo di traino, coprendo l’80% della crescita complessiva (e il 60,4% di tutte le imprese registrate alla fine dell’anno).

Al suo interno, sono il commercio (+12mila sul 2014, +6,6%), le attività di alloggio e ristorazione (+3mila, +7,1%) e il comparto noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese (+2.500, +9,3%) – che si distingue anche per il maggiore incremento in termini relativi – ad evidenziarsi per gli aumenti più rilevanti. Più problematico l’andamento dell’industria (meno di 3mila unità in più, +1,5%), e dell’edilizia in particolare, che mantiene un trend appena positivo (+1.000, +1%).

Resta forte la spinta degli immigrati all’avvio di nuove attività: cresce, di anno in anno, il numero delle nuove imprese iscritte nei registri camerali (68mila nel 2015, +1,4% sul 2014 e +5% rispetto allo stesso dato del 2011), pari a quasi un quinto di tutte le iscrizioni registrate nell’anno (18,3%). Si attesta all’11,6%, invece, l’impatto delle aziende degli immigrati sulle cancellazioni, quasi lo stesso numero del 2014 (+0,3%).

Come a dire che, pur a fronte di un significativo turn over, segno delle persistenti difficoltà, i lavoratori immigrati continuano a distinguersi per un marcato dinamismo, incidendo così in modo rilevante sul saldo positivo tra tutte le imprese iscritte e cancellate dai registri camerali nel corso dell’anno, il migliore dal 2011.

Con oltre 20mila imprese in più in un anno (+6,5% sul 2014) e un aumento di oltre 77mila dal 2011 (+30,3%), il settore dei servizi conferma il proprio ruolo di traino, coprendo l’80% della crescita complessiva (e il 60,4% di tutte le imprese registrate alla fine dell’anno).

Al suo interno, sono il commercio (+12mila sul 2014, +6,6%), le attività di alloggio e ristorazione (+3mila, +7,1%) e il comparto noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese (+2.500, +9,3%) – che si distingue anche per il maggiore incremento in termini relativi – ad evidenziarsi per gli aumenti più rilevanti. Più problematico l’andamento dell’industria (meno di 3mila unità in più, +1,5%), e dell’edilizia in particolare, che mantiene un trend appena positivo (+1.000, +1%).

Il commercio (36,4%) consolida il proprio primato e, insieme all’edilizia (23,4%), che pure sconta le maggiori difficoltà degli anni più recenti, raccoglie 6 imprese ogni 10. Sono le attività di noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese, invece, a distinguersi per la più elevata incidenza delle imprese condotte da immigrati sul totale: 1 ogni 6 (16,1%).

Lo stesso rapporto è di oltre 1 ogni 7 nell’edilizia (15,1%) e di oltre 1 ogni 8 nel commercio (12,9%), mentre resta ridotto l’impatto sulle start-up innovative (2,1%).

In un terzo dei casi si tratta di imprese artigiane (180mila, 32,7%), un valore più che raddoppiato nella manifattura (68,4%) e che supera i quattro quinti del totale nelle costruzioni (83,2%).

Lombardia (19,1%) e Lazio (12,8%), e al loro interno le aree di Roma (10,9%) e Milano (8,9%), principali poli di insediamento della popolazione straniera in Italia, restano in cima alla graduatoria territoriale, raccogliendo nell’insieme quasi un terzo di tutte le imprese condotte da immigrati registrate nel Paese (31,9%).

Sono Toscana (12,6%) e Liguria (11,8%), invece, a distinguersi per il più elevato impatto di queste attività sul totale e, a livello provinciale, Prato (26,2%) e Trieste (15,3%). Nell’insieme, in oltre i tre quarti dei casi si tratta di imprese con sede nel Centro-Nord (77,3%).

Guardando ai dati sui responsabili di imprese individuali, si conferma il protagonismo di marocchini (14,9%), cinesi (11,1%) e romeni (10,8%), i primi tradizionalmente concentrati nel commercio (73,3%), i secondi distribuiti soprattutto tra commercio (39,9%), manifattura (34,9%) e attività di alloggio e ristorazione (12,9%), gli ultimi dediti per quasi i due terzi all’edilizia (64,4%). Sono i bangladesi, però, aumentati di quasi 3 volte dal 2001 (+280,2%), a far registrare la crescita più sostenuta anche in quest’ultimo anno (+10%).

(aise)

Ultima ora

11:45G7: Trump vede Abe prima dell’inizio del summit

(ANSA) - TAORMINA, 26 MAG - Donald Trump apre la sua giornata a Taormina con un incontro col primo ministro giapponese Shinzo Abe, prima dell'inizio della cerimonia di apertura del G7. Al momento quello con Abe all'Hotel Villa Diodoro è l'unico bilaterale nel programma ufficiale del presidente statunitense in questa prima giornata del summit. Il premier giapponese è stato di recente alla Casa Bianca e poi ospite di Trump nella residenza di Mar-a-Lago in Florida.

11:44Terremoto: Zingaretti, entro giugno consegneremo 350 casette

(ANSA) - AMATRICE (RIETI), 26 MAG - "Le cose stanno andando avanti, il tema più complesso era la definizione delle aree e l'avvio delle opere di urbanizzazione. Entro maggio consegneremo ad Amatrice altri 150 alloggi provvisori ai quali si aggiungeranno, entro giugno, almeno altri 150-200 alloggi, anche per Accumoli, più le aree commerciali di Amatrice. Confido che anche questa sfida possa essere vinta". Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti a margine della visita del Comitato europeo delle Regioni (CdR) ad Amatrice. (ANSA).

11:29Macron a May, al fianco del Regno Unito contro terrorismo

(ANSA) - TAORMINA, 26 MAG - "Siamo al fianco del Regno Unito. Conosciamo questo genere di attacchi. Faremo tutto ciò che possiamo per rafforzare la cooperazione contro il terrorismo". Lo scrive su Twitter il presidente francese Emmanuel Macron, dopo l'incontro bilaterale con la premier britannica Theresa May, a Taormina prima dell'inizio del vertice G7.

11:17G7: Tusk, è il Summit più difficile

(ANSA) - Taormina, 26 MAG - "Non c'è dubbio che è il più difficile dei G7": COsì Donald Tusk, presidente del COnsiglio Ue, in una conferenza stampa all'inizio dei lavori. Tusk ha evidenziato divergenze nelle posizioni su clima, commercio, sicurezza promettendo che "la Ue farà di tutto per un'accordo" e lavorerà per l'unità.

11:14G7: Gentiloni, su terrorismo dichiarazione importante

(ANSA) - TAORMINA, 26 MAG - "La straordinaria storia e bellezza che ci circonda credo possa dare un contributo molto importante ai leader del G7 e aiutare la comunità internazionale a dare risposte ai cittadini: sul terrorismo e sicurezza faremo una dichiarazione importante" e si affronteranno i temi del "cambiamento climatico, dei grandi flussi migratori e del commercio mondiale dal quale dipendono tanti posti di commercio nel mondo". Così il premier Paolo Gentiloni nel videomessaggio dal teatro antico di Taormina.

11:10G7: Juncker a Trump, attuare l’accordo di Parigi

(ANSA) - TAORMINA, 26 MAG - "Per noi l'accordo di Parigi è da applicare interamente". Lo ha detto il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker in risposta alle domande dei giornalisti sulle differenze fra Usa ed Europa sul cambiamento climatico al G7.

11:05G7: consorti partono alle 12 per sorvolo dell’Etna

(ANSA) - TAORMINA, 26 MAG - Partenza alle 12 dall'eliporto di Catania, sorvolo dell'Etna e arrivo nella città attorno alle 13. Confermato, considerate anche le favorevoli condizioni meteo, il programma mattutino dei consorti dei leader del G7. Melania Trump, Brigitte Macron, Joachim Sauer, Sophie Trudeau e Aki Abe, saranno ricevuti dalla moglie del premier Manuela Gentiloni e dal sindaco di Catania Enzo Bianco al palazzo degli Elefanti.

Archivio Ultima ora