A Chef per una sera è di scena il Venezuela con “el pabellón criollo”

Pubblicato il 22 luglio 2016 da redazione

Sandra Gatti, nata a Maracaibo, cresciuta a Caracas e titolare, ora in Italia, della scuola di ballo Salsavor

Sandra Gatti, nata a Maracaibo, cresciuta a Caracas e titolare, ora in Italia, della scuola di ballo Salsavor

CARACAS. – Il nuovo Format firmato Cocalo’s Club, vede protagonista, nella sua seconda serata, “el pabellon criollo”, un piatto unico tipico venezuelano, riconosciuto come il piatto nazionale per eccellenza, di cui però saranno svelati gli ingredienti ai commensali italiani durante la serata.

A proporcelo è la bella Sandra Gatti, nata a Maracaibo, cresciuta a Caracas e titolare, ora in Italia, della scuola di ballo Salsavor, insieme al maestro Nikpali Francesco.

Come membro della squadra, addetta alla presentazione degli Chef per una sera, sono stata a trovare Sandra e le ho chiesto notizie relative alla sua vita “venezolana”. Mi vanto di conoscerla bene perchè ci frequentiamo da qualche anno, sono un’allieva della sua scuola di ballo ed abbiamo partecipato insieme a numerosi eventi, sia in ambito culinario che “ballerino”, ma la parte della sua adolescenza vissuta in America Latina era per me ancora un mistero.

Con lei c’era la sua mamma, la signora Clodolinda o più semplicemente Tilde, che ha soddisfatto alcune mie curiosità.

Signora Tilde, mi racconta la storia di Sandra?

Sandra ha una storia piuttosto variopinta che sicuramente è stata determinante nella maturazione delle sue passioni.

I suoi genitori, che ancora non si conoscevano, si trasferirono in Venezuela negli anni ’50, ognuno con la rispettiva famiglia. La signora Tilde racconta di aver compiuto 20 anni sulla nave che la conduceva alla sua nuova vita.

Negli stessi anni in cui molti nostri connazionali decidevano di lasciare l’Italia per trasferirsi in un paese sconosciuto che però offriva molte probabilità di lavoro e vita dignitosa rispetto alla nostra nazione, la signora Tilde, insieme a sua madre e sua sorella, raggiungeva i suoi cari che le avevano precedute.

L’infanzia di Sandra ha come cornice la grande Caracas, il ballo in strada, una mamma dalle mani d’oro che confezionava vestiti e insieme alla nonna preparava in casa i pasti della famiglia. Da fanciullina curiosa qual era, lei osservava e riproduceva, tanto che all’età di tre anni, come racconta la signora Tilde, per imitare la sua mamma e sua nonna, rovesciò un chilo di farina sul tavolo iniziando ad impastare.

Se, come dice, in Venezuela si stava bene, perché avete deciso di tornare?

Il rientro non è stato facilissimo. E’ stato come rivivere la prima ormai lontana migrazione. Più volte Sandra ha pensato di tornare nella Venezuela dove era nata e cresciuta, esattamente come il suo papà aveva desiderato tornare nel suo paese natìo ma la vita da migrante comporta importanti rinunce, soprattutto affettive e la decisione finale è stata quella di rimanere e costruire in Italia il proprio futuro.

La sua professione di insegnante di scuola di ballo nasce sulla pista. Insieme ad alcuni suoi amici venezuelani, anch’essi rientrati in Italia, organizzava spesso feste. Già bravissima a ballare perché nata e cresciuta con la musica latino americana.

chef per una sera

Perché protagonista a Chef per una sera?

La cucina è un’arte. Che sia per professione o per passione, le doti fondamentali di chi ama pasticciare sono fantasia e creatività e, generalmente, chi possiede queste due doti non le dedica ad una sola attività. Come la nostra prima Chef Tania, titolare insieme al fratello Maurizio di “Sartarelli Parrucchierie”, crea fantastiche acconciature nel suo salone, così la nostra seconda Chef, Sandra Gatti, titolare insieme a Nikpali Francesco della “Scuola di ballo Salsavor” usa la sua fantasia per ideare coreografie nelle quali si esibiranno i suoi allievi.

Entrambe hanno proposto un piatto molto particolare, delizia per gli occhi e per il palato. Della prima serata conosciamo il successo, della seconda ne siamo ugualmente certi perché, oltretutto, a condurre la serata, come nel primo evento, sarà il nostro bravissimo e coinvolgente direttore artistico Luca Sestili

Maria Grazia Cichetti, Blogger

http://blog.giallozafferano.it/marygraceincucina/
http://diariodiunastrega.altervista.org/

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