Europol, centinaia di potenziali terroristi dell’Isis in Europa

Pubblicato il 26 luglio 2016 da ansa

Europol, centinaia di potenziali terroristi dell’Isis in Europa

Europol, centinaia di potenziali terroristi dell’Isis in Europa

BRUXELLES – Europol rinnova il suo allarme per centinaia di ‘foreign fighters’, potenziali terroristi rientrati in Europa dai campi di combattimento dell’Isis in Siria e Iraq, mentre con l’attacco alla chiesa di Rouen, in Normandia, si allunga la scia di sangue degli attacchi del Califfato, sempre più impegnato ad esportare la sua atroce violenza nel Vecchio Continente.

Dei circa 5mila jihadisti partiti negli ultimi anni dai Paesi dell’Unione per raggiungere lo Stato islamico, tra 1.500 e 1.800 sono tornati a casa, “molti di loro non hanno voglia né capacità di compiere attentati”, spiegano i funzionari dell’agenzia Ue, ma molti altri sono vere e proprie bombe a orologeria.

Secondo le stime citate in un rapporto di Europol, alla fine del 2015, erano oltre cinquemila gli europei partiti per Siria e Iraq, circa tre quarti del totale da Belgio, Francia, Germania e Gran Bretagna. Un fenomeno che ha colpito persino la Svizzera, che negli ultimi anni ha registrato 77 partenze per la ‘guerra santa’, mentre l’Italia una novantina.

Un terzo di questi 5mila combattenti è tornato, e la tendenza è in aumento. I Paesi che registrano il maggior numero di rientri sono Germania, Olanda, Svezia e Gran Bretagna. L’esperienza acquisita negli addestramenti e combattimenti sul terreno ha reso i fighters armi letali, capaci di condurre attacchi, sia in modo coordinato, che indipendente, adattandosi con grande facilità ad ambienti diversi.

Alcuni, durante la permanenza nei teatri di conflitto, sono stati sottoposti anche a speciali training psicologici che li ha resi immuni a paura e atrocità. Ma di fronte alla rapida evoluzione del fenomeno jihadista, ed i ripetuti appelli di Europol e del coordinatore antiterrorismo Gilles de Kerchove, l’Unione europea persevera in una colpevole lentezza.

Ad esempio, la proposta di legge per armonizzare le norme in tutti gli Stati membri, presentata dalla Commissione europea a inizio dicembre, in cui si definisce il concetto di ‘combattente straniero’ e si sancisce una punibilità senza frontiere dei fighters, è ancora in alto mare.

E anche dei controlli sistematici alle frontiere esterne per tutti i cittadini, compresi quelli europei (visto che i fighters provengono dai Paesi Ue), già decisi, per ora non c’è nemmeno l’ombra.

(di Patrizia Antonini/ANSA)

Ultima ora

17:58‘Stato non c’è, giro armato’, giudice rischia trasferimento

(ANSA) - ROMA, 28 MAR - Rischia il trasferimento d'ufficio per incompatibilità il giudice di Treviso Angelo Mascolo che prima in una lettera ai quotidiani veneti del gruppo l'Espresso e poi in alcune interviste ha affermato che lo Stato "non è più in condizioni di garantire la sicurezza dei cittadini, anzi semplicemente non c'è più. D'ora in poi faccio da me: quando esco di casa mi metto in tasca la pistola". Il Comitato di presidenza del Csm ha disposto l'apertura di una pratica in Prima Commissione proprio per accertare se ricorrano le condizioni per una procedura di trasferimento d'ufficio nei confronti del giudice, che aveva scritto ai giornali dopo aver subito di notte un inseguimento mentre tornava a casa.

17:50Calcio: Serie B, due giornate a Mignanelli dell’Ascoli

(ANSA) - ROMA, 28 MAR - Daniele Mignanelli, dell'Ascoli, è stato squalificato per due gare dal giudice sportivo di Serie B dopo le partite della 33/a giornata. Il giocatore era stato espulso per insulti ad un assistente dell'arbitro. Per un turno, invece, sono stati fermati Federico Bonazzoli (Brescia) e Daniele Corvia (Latina), entrambi espulsi, più Daniel Bessa e Romulo Souza Orestes (Verona), Osarimen Ebagua (Vicenza), Matteo Fedele e Denis Tonucci (Bari), Edoardo Lancini (Novara), Manuel Lazzari (Spal), Simone Pasa (Cittadella), Claudio Terzi e Luca Vignali (Spezia), che erano diffidati. Ammenda di 1.500 euro al Brescia per il lancio di un petardo e di un fumogeno in campo.

17:50Brexit: May, ‘domani è un momento storico’

(ANSA) - LONDRA, 28 MAR - "E' uno dei momenti più importanti nelle recente storia del Regno Unito". Così la premier britannica Theresa May ha definito l'annuncio formale che farà domani sull'avvio della Brexit e delle trattative con Bruxelles. Il fine, ha aggiunto il primo ministro, è quello di creare una "relazione profonda e speciale" con l'Europa.

17:45Latitante posta sua foto su Fb, scovato e preso dalla Ps

(ANSA) - NAPOLI, 28 MAR - La Polizia di Stato ha arrestato a Terzigno (Napoli) un latitante albanese ricercato in tutta Europa e destinatario di un mandato di cattura europeo. L'uomo, Genc Locu di 26 anni, dopo esser sfuggito più volte alla cattura, è stato individuato dai poliziotti del Commissariato di Castel Volturno (Caserta) grazie ad una foto postata su un social nel quale compariva alle sue spalle un cartello con un'indicazione stradale che, è emerso, era relativo al comune di Castellamare di Stabia (Napoli). La presenza in Italia di Locu fu segnalata già nel 2014 alla Polizia di Stato dalle autorità albanesi che lo avevano condannato a 4 anni di reclusione. L'uomo allora dimorava nel comune di Castel Voltuno; riuscì però a fuggire. Intanto dalla Germania arrivò un mandato di arresto europeo per reati contro la persona. Le indagini sono proseguite fin quando il 26enne non si è tradito pubblicando on-line la sua foto; dagli accertamenti è emerso che si era nascosto a Terzigno, dove è stato stanato e ammanettato. (ANSA).

17:37Migranti: Paesi Visegrad, no al ricatto dell’Ue

(ANSA) - VARSAVIA, 28 MAR - No al "ricatto" dell'Ue che lega la politica migratoria a quella finanziaria riducendo gli aiuti a chi non accoglie i profughi. E' l'accusa dei Paesi del Gruppo Visegrad (Polonia, Ungheria, Repubblica ceca e Slovacchia), riuniti a Varsavia per un mini-vertice sui migranti e sulla Brexit. Se dovesse saltare l'accordo con la Turchia, l'Ungheria fermerà i migranti, grazie al muro e alle nuove leggi sull'asilo. Lo ha detto il premier ungherese Victor Orban, a Varsavia. I nuovi regolamenti sull'asilo entrano in vigore oggi, ha aggiunto, e le barriere, "costruite solo con soldi ungheresi", ci permetteranno di bloccare un' eventuale nuova ondata migratoria. "Vogliamo che la Brexit avvenga in modo ordinato e senza mettere a rischio gli interessi della Polonia e di altri Paesi membri". Così la premier polacca, Beata Szydło, a Varsavia. "Alla Gran Bretagna - ha aggiunto - non si possono offrire condizioni commerciali migliori rispetto a quelle di cui godono gli altri Paesi Ue", ha aggiunto il premier slovacco Fico.

17:32Dj Fabo: Cappato sarà interrogato da pm settimana prossima

(ANSA) - MILANO, 28 MAR - L'esponente dei Radicali e tesoriere dell'associazione Luca Coscioni, Marco Cappato, sarà interrogato la prossima settimana nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Milano sulla morte di Fabiano Antoniani, noto come dj Fabo, deceduto in una clinica svizzera con la procedura del suicidio assistito lo scorso 27 febbraio. Cappato, che si è autodenunciato raccontando ai carabinieri di aver accompagnato dj Fabo fino in Svizzera e che è indagato per aiuto al suicidio, sarà ascoltato probabilmente lunedì prossimo, 3 aprile, dal pm Tiziana Siciliano, coordinatore dell'inchiesta e del pool 'Ambiente, salute e lavoro'. L'esponente dei Radicali è difeso dal legale Massimo Rossi. Nei giorni scorsi alcuni amici di Antoniani erano stati sentiti in Procura. Agli atti dell'inchiesta è stata anche acquisita documentazione relativa a protocolli, regole e normative in base alle quali alla clinica 'Dignitas', vicino Zurigo, viene praticato il suicidio assistito.

17:18Studente morto Valencia: si fa nuova autopsia

(ANSA) - FERMO, 28 MAR - Una nuova autopsia ed esami tossicologici faranno luce sulla morte di Giacomo Nicolai, lo studente fermano di 24 anni ritrovato morto nel suo appartamento di Valencia, con tre coltellate nel petto. Li ha disposti oggi il pm di Roma Marcello Monteleone, che ha affidato l'incarico al prof. Giorgio Bolino, dell'Università La Sapienza, e alla tossicologa Roberta Tittarelli. La famiglia di Giacomo, che dubita si sia ucciso, ha nominato come consulente il prof. Piergiorgio Fedeli. La perizia si svolgerà il 30 marzo. Il magistrato, spiega l'avv. Igor Giostra, che rappresenta i Nicolai, ha aperto un fascicolo di indagine contro ignoti, a modello 44, e un'ipotesi di reato ancora da formulare, mostrando ''la massima determinazione a determinazione a condurre ogni accertamento utile alle indagini, anche prendendo contatti con la procura spagnola". Il prof. Bolino si è riservato 60 giorni di tempo per depositare le proprie conclusioni.

Archivio Ultima ora