RIO 2016, Bach: “Doping non rovinerà l’immagine dei Giochi”

President of Olympic International Committee Thomas Bach speaks during a visit to the park Luiz Paulo Conde, in the Guanabara bay where the Olympic torch will remain during the olympic games, in Rio de Janeiro, Brazil, 27 July 2016. EPA/Fernando Maia
President of Olympic International Committee Thomas Bach speaks during a visit to the park Luiz Paulo Conde, in the Guanabara bay where the Olympic torch will remain during the olympic games, in Rio de Janeiro, Brazil, 27 July 2016.  EPA/Fernando Maia
President of Olympic International Committee Thomas Bach speaks during a visit to the park Luiz Paulo Conde, in the Guanabara bay where the Olympic torch will remain during the olympic games, in Rio de Janeiro, Brazil, 27 July 2016. EPA/Fernando Maia

RIO DE JANEIRO. – Il nuovo scandalo doping che ha travolto la Russia non danneggerà l’immagine dei Giochi olimpici. Il presidente del Comitato olimpico internazionale Thomas Bach torna a difendere la posizione del Cio di non bandire da Rio 2016 l’intera squadra russa demandando alle singole federazioni di accertare chi ammettere e chi no.

“Non credo – ha detto – che tutto questo alla fine sarà un danno perché la gente capirà che dovevamo prendere una decisione ora”.

Bach ha spiegato che la totale esclusione della Russia dall’Olimpiade “no sarebbe giustificabile” sul piano sia morale sia legale, “perché ogni essere umano ha diritto a certe prerogative di giustizia naturale”.

Per Bach imponendo alle federazioni criteri molto di giudizio molto severi il Cio ha messo “un limite molto elevato”.

Il n.1 del Cio ha rivelato inolre che il comitato olimpico è dovuto intervenire economicamente per un problema di liquidità del comitato organizzatore brasiliano, senza peraltro specificare l’entità dell’intervento.

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