Hillary torna in testa nei sondaggi. Donald scalpita e si dispera

Pubblicato il 03 agosto 2016 da redazione

di Flavia Romani

NEW YORK – Lei di nuovo in testa ai sondaggi; lui che scalpita, si affanna, rincorre e si dispera. Gli effetti delle “convention”, costruiti a opera d’arte come le grandi produzioni hollywoodiane, cominciano a dissiparsi ela realtà torna a fare capolino.

Secondo la Cbs, Hillary Clinton cavalca il 46 per cento delle preferenze mentre Trumpsi attesta su un 39 per cento. Un discorso sobrio, positivo, capace di arrivare sia alla mente che al cuore degli americani, dato nel corso dellaconvention democratica, ha iniziato a spostare l’ago della bilancia verso Hillary Clinton, la prima donna nella storia degli Stati Uniti ad ottenere una “nomination” nella corsa per la Casa Bianca.

Ma, la spinta decisiva la sta ricevendo quasi quotidianamente dagli errori dell’avversario, che mettono in evidenza la sua profonda ignoranza, superbia e arroganza.

Mancano poco più di 90 giorni all’appuntamento elettorale. E la sfida tra Hillary e Donald è entrata nel vivo. Nessuna esclusione di colpi.

Clinton approfitta del cyber attacco ai server del partito democratico per accusare la Russia di Putin di voler condizionare la politica americana e di sostenere, da dietro le quinte, la candidatura del “Tycoon”. Ovviamente il Cremlino spedisce al mittente ogni insinuazione e parla di accuse “scandalose”, “offensive” e “meschine”.

Ma, a sostegno della tesi democrat, vi sono non solo l’inaudito appello di Trump alla Russia (“Spero riuscirete a trovare le 30mila email di Hillary scomparse”) che ha alimentato i dubbi sui legami più o meno occulti tra il candidato repubblicano e Putin ma, soprattutto, le relazioni del braccio destro del Tycoon, l’italo-americano Paul Manafort, che ha lavorato con il governo ucraniano sostenuto dalla Russia, prima della guerra civile. Manafort fu consigliere dell’ex presidente Vicktor Ianukovich, puntellato da Mosca.

L’incredibile richiesta del magnate del mattone al Cremlino ha risvegliato vecchie preoccupazioni legate alla sicurezza nazionale. Non a caso autorevoli leader democratici hanno esortato la Cia a non inserire “The Donald” nei “briefing top secret”.

Il che romperebbe una tradizione, rinsaldata nel tempo, che i candidati ricevano informazioni “privilegiate”. Insomma, un’infarinatura sui rapporti dell’intelligence che riceveranno una volta alla Casa Bianca.

L’atteggiamento di Trump spaventa, oggi, anche chi lo sostiene. E la corrente conservatrice e xenofoba americana comincia a chiedersi se l’incoronazione del magnate sia stata una scelta opportuna. La reazione alle parole a dir poco offensive nei confronti dei genitori del soldato di fede musulmana morto da eroe mentre cercava di salvare i suoi compagni da una mina, ha provocato forte irritazione tra i repubblicani.

Alcuni hanno criticato le parole di Trump pur senza nominarlo; altri si sono semplicemente dissociati da quanto affermato dal candidato; altri ancora, come nel caso di McCaine le hanno severamente criticate.

– Non sono d’accordo – ha detto chiaramente e senza mezzi termini McCaine. – Mi auguro che gli americani capiscano che i commenti di Trump non rispecchiano le posizioni del partito repubblicano. Trump – ha poi aggiunto – deve dare l’esempio al Paese. Anche se il partito gli ha dato la nomination, questa non è accompagnata da una licenza per diffamare i nostri eroi.

In parole povere, la “nomination” non è un assegno in bianco e il partito repubblicano potrebbe anche decidere di negargli improvvisamente il suo appoggio.

Mentre Trump si scaglia contro l’avversaria, definendola “il diavolo” e agita lo spettro di elezioni truccate volte a favorire la candidata democratica, lo stesso presidente Barack Obama interviene nella campagna elettorale e lo fa a gamba tesa.

In un affondo durissimo invita i repubblicani a ritirare il loro appoggio ad un candidato che non sarebbe capace di assumere la responsabilità del governo del paese.

– Sta dimostrando di non essere adatto a fare il presidente degli Stati Uniti – ha detto Obama -. E’ impreparato e non ha le conoscenze di base su questioni fondamentali. Non si tratta di gaffe sporadiche ma di situazioni che si ripetono giorno dopo giorno.

Se in casa dei repubblicani si assiste ormai inquieti alle gaffe del magnate newyorchese, anche in quella dei democratici il clima è in ebollizione. Lo scandalo delle mail contro Sanders ha fatto le sue vittime. Ed era inevitabile.

I vertici del partito sono stati azzerati. Non solo è caduta la testa del presidente del Democratic National Comitee, Debbie Wasserman Schultz, ma hanno presentato le dimissioni anche il Ceo, Amy Dacey; il responsabile delle finanze, Brad Marshall; e il N. 1 delle comunicazioni, Luis Miranda.

I democratici hanno fatto “tabula rasa” nel tentativo di lasciarsi alle spalle una spiacevole vicenda che potrebbe incidere negativamente sulla campagna dell’ex First Lady che vuole tornare alla Casa Bianca da Chief Commander.

Ultima ora

10:41F1: Australia, Hamilton domina seconde libere, Vettel 2/o

(ANSA) - ROMA, 24 MAR - Il britannico della mercedes Lewis Hamilton domina anche la seconda sessione di prve libere dle gran premio di F1 di Melbourne in Australia, ma la Ferrari di Sebastian Vettel migliora sensibilmente le sue prestazioni rispetto alla prima sessione e fa il secondo miglior tempo. Hamilton ha girato in 1:23'620, il tedesco della rossa in 1:24'167. terzo tempo per l'altro pilota Merces, il finlandese Valtteri Bottas che ha fermato il cronometro a 1:24'176, quarto miglior tempo per l'altro ferrarista, Kimi Raikkonen in 1:24'525. (ANSA).

10:33F1: Australia, Hamilton vola in prime libere, Raikkonen 5/o

(ANSA) - MELBOURNE, 24 MAR - Lewis Hamilton segna il miglior tempo sulla sua Mercedes nella prima sessione di prove libere del Gran premio d'Australia, prima prova del Mondiale di Formula 1. Nel suo giro più veloce Hamilton ha segnato 1'24"220, quasi sei decimi di secondo più veloce del compagno di squadra Valtteri Bottas. Dietro le due Mercedes si sono piazzate le Red Bull di Daniel Ricciardo e Max Verstapen, poi le Ferrari di Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel.

10:06Brexit: Juncker a Bbc, ‘un fallimento e una tragedia’

(ANSA) - ROMA, 24 MAR - Il 29 marzo, quando la Gran Bretagna consegnerà a Bruxelles la lettera che dà l'avvio alla Brexit, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker sarà "triste" perchè l'uscita di Londra dall'Ue "è una tragedia, un fallimento e una tragedia". Lo stesso Juncker lo ha detto alla Bbc in una lunga intervista che andrà in onda oggi. L'emittente ne ha anticipato alcuni brevi stralci.

09:42Terremoto: Marini, Parlamento Ue a Norcia è vicinanza gente

(ANSA) - NORCIA (PERUGIA), 24 MAR - "Oggi a Norcia si riunisce la presidenza del Parlamento europeo (presidente, vicepresidenti e presidenti del gruppo politici) nell'ambito delle cerimonie per il 60/O anniversario dei Trattati di Roma. È un gesto simbolico e di vicinanza delle istituzioni europee alla nostra gente colpita dal sisma": è quanto scrive questa mattina sul proprio profilo facebook, Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria. Secondo la quale "dobbiamo ricostruire ciò che il terremoto ha distrutto e lacerato, sostenere la forza resiliente della popolazione, ma anche ricostruire il progetto europeo che ha bisogno della fiducia e del consenso dei cittadini". Marini sarà a Norcia, assieme agli altri presidenti di Regione colpite dal sisma, per accogliere i parlamentari europei, con il presidente Antonio Tajani. Gli esponenti del Parlamento europeo al termine dei lavori visiteranno la città di San Benedetto, recandosi davanti alla Basilica quasi completamente distrutta dal sisma. (ANSA).

08:55Trump: Senato conferma Friedman ambasciatore Usa in Israele

(ANSA) - WASHINGTON, 24 MAR - Il Senato degli Stati Uniti ha confermato la nomina avanzata dal presidente Donald Trump di David Friedman come ambasciatore americano in Israele, nonostante le critiche espresse dai democratici. I senatori hanno approvato la nomina con 52 voti favorevoli e 46 contrari. Friedman, avvocato di New York molto legato a Trump che e' stato suo cliente, e' noto per la sua posizione a sostegno degli insediamenti israeliani e contraria alla creazione di uno Stato palestinese.

08:51Trump: Casa Bianca spinge per voto oggi contro Obamacare

(ANSA) - WASHINGTON, 24 MAR - La Casa Bianca insiste affinche' si voti già oggi sulla legge che dovrebbe sostituire l'Obamacare, dopo che la Camera del Congresso Usa ha deciso di rimandare il voto previsto nelle scorse ore, attribuito da più parti al fallimento dell'ennesimo pressing del presidente Donald Trump e dello speaker Paul Ryan sui membri del Congresso repubblicani riluttanti. Eppure fino all'ultimo momento il portavoce della Casa Bianca si era detto certo che il voto ci sarebbe stato e fiducioso che il testo sarebbe passato, ma questa volta Trump non sembra essere stato capace di 'chiudere l'affare', almeno per ora: stando ai media l'amministrazione ha lanciato un ultimatum ai leader repubblicani al Congresso affermando che "la trattativa e' chiusa" ed esortando al voto già nelle prossime ore, con le pressioni protrattesi fino a tarda sera in incontri a porte chiuse a Capitol Hill, alla presenza anche dei più stretti collaboratori di Trump, dal suo stratega Steve Bannon al chief of staff Rience Priebus.

01:33Calcio: Mondiali 2018, Colombia-Bolivia 1-0

(ANSA) - ROMA, 24 MAR - La Colombia ha battuto la Bolivia 1-0 in una gara valida per le qualificazioni mondiali dell'America del sud. Decide la rete su rigore dell'attaccante del Real, James Rodriguez, al 38' del secondo tempo. Si fa male invece Muriel: il giocatore della Samp è stato infatti costretto a uscire per un infortunio dopo mezzora di gioco.

Archivio Ultima ora