Il Brasile propone un comitato provvisorio per dirigere il Mercosur

Il Brasile propone un comitato provvisorio per dirigere il Mercosur
Il Brasile propone un comitato provvisorio per dirigere il Mercosur
Il Brasile propone un comitato provvisorio per dirigere il Mercosur

BRASILIA – Forse giovedì l’impasse creato dal governo del presidente Maduro avrà una soluzione e il Mercosur tornerà a navigare in acque tranquille. Il ministro degli Esteri del Paraguay, Eladio Loizaga, ha reso noto che giovedì, nella sede amministrativa del Mercosur i rappresentati di Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay si riuniranno per studiare assieme come risolvere la “questione”.

Il Venezuela non assistirà perchè, ha spiegato Loizaga, ha risposto all’invito sottolineando che questo non ha validità poichè è il Venezuela che dovrebbe invitare.

Una delle soluzioni proposte è la presidenza dell’Argentina mentre si procede ad analizzare attentamente il “Protocolo de Adhesión” del Venezuela.

Anche il Brasile presenterà una sua proposta. Il ministro degli Esteri, José Serra, ha spiegato che sarebbe opportuno che le sorti del Mercosur fossero affidate a una commissione di ambasciatori fino alla fine del 2016, cioè durante il semestre di presidenza pro tempore del Venezuela.

– Nicolás Maduro – ha detto Serra – non è in condizioni di assumere la presidenza del blocco economico regionale. Consideriamo ragionevole che si formi una commissione di ambasciatori che rappresentino il Mercosur, per dirigere informalmente l’organismo fino alla fine dell’anno.

Serra ha aggiunto che l’idea di un mandato provvisorio è stata proposta dal presidente argentino, Mauricio Macri.

Durante il fine settimana scorso l’Uruguay ha rimesso il suo mandato di presidente semestrale del blocco regionale. Ma non lo ha trasmesso formalmente al Venezuela.

Il governo del presidente Maduro, di seguito, ha inviato lettere ai paesi membri, per informarli d’aver assunto la presidenza dell’organismo. Brasile, Argentina e Paraguay non hanno accettato l’”autocertificazione” da parte di Caracas.

Lo faceva solo Bolivia, che però è membro associato del Mercosur, ma non socio. Evo Morales, poi, assumeva la difesa del governo del presidente Maduro denunciando su Twitter “un altro attacco alla nostra integrazione economica da parte degli strumenti del capitalismo”.