Corea del Nord lancia 2 missili, uno cade in acque del Giappone

Pubblicato il 03 agosto 2016 da ansa

Corea Nord lancia 2 missili, uno cade in acque Giappone

Corea Nord lancia 2 missili, uno cade in acque Giappone

TOKYO – La Corea del Nord allunga la gittata dei suoi missili ‘riducendo’ drasticamente la distanza che la separa dalle coste del Giappone. In un nuovo affronto di Pyongyang, che non mostra segni di arrendevolezza e minaccia da vicino Tokyo come mai prima d’ora, questa mattina il regime di Pyongyang ha lanciato due nuovi missili balistici: il secondo, partito dalla provincia occidentale di South Hwanghae, ha sorvolato una distanza di 1.000 chilometri, prima di infrangersi a 250 chilometri a ovest della penisola di Oga, nella prefettura di Akita. E’ la prima volta che un missile nordcoreano penetra all’interno delle 200 miglia nautiche dalle coste del Giappone.

Il premier nipponico Shinzo Abe ha definito il lancio “una grave minaccia alla sicurezza del Paese e un atto intollerabile e sconsiderato”.

– Il ministero della Difesa – ha detto Abe – ha allertato le forze di autodifesa, mentre la diplomazia giapponese collaborerà col governo statunitense e con Seul.

Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha dal canto prontamente espresso “forte condanna” e in una nota ha affermato che “la Nato esorta Pyongyang a smettere subito e abbandonare tutte le attività nucleari e di missili balistici esistenti in modo completo, verificabile e irreversibile”.

Anche la Farnesina ha affermato che il nuovo lancio missilistico “accresce le preoccupazioni già espresse”, e ha ricordato che “si tratta di gesti che minacciano la pace e la sicurezza internazionale, in aperta violazione delle pertinenti Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza Onu”. Allo stesso tempo, il ministero degli Esteri tedesco ha fatto sapere che convocherà domani l’ambasciatore della Corea del Nord in Germania.

I due razzi erano modelli Rodong, con una gittata di 1.300 chilometri. Il primo si è disintegrato al decollo. Secondo fonti militari, il regime comunista ha una disponibilità di almeno 300 di questi missili. L’ultimo lancio si era verificato lo scorso marzo, con una distanza percorsa di 800 chilometri; il precedente, nel marzo del 2014, ha raggiunto i 650 chilometri.

Gli esperti anticipano nuovi esperimenti del regime nelle prossime settimane, in primo luogo come forma di protesta alle esercitazioni militari congiunte di Corea del Sud e Stati Uniti, che il regime di Pyongyang considera una preparazione ad una eventuale invasione.

Oltre a infrangere le risoluzioni delle Nazioni Unite, ha aggiunto il governo nipponico, il test non era stato annunciato dalle autorità nordcoreane, e ha messo in pericolo per le tratte aeree commerciali e le rotte di navigazione. Il test odierno con ogni probabilità rappresenta una chiara illustrazione delle capacità dei missili nordcoreani di colpire le basi Usa presenti sul territorio giapponese.

Il regime di Pyongyang si è sempre dichiarato contrario all’ accordo tra Stati Uniti e Corea del Sud sul sistema di difesa antimissile (Thaad), che è stato sviluppato dagli Usa proprio per intercettare e colpire i missili balistici a medio e corto raggio e che sarà installato entro il 2017 nel sud del Paese. Secondo Pyongyang, la sua realizzazione potrebbe innescare una feroce corsa agli armamenti, destabilizzando l’intera area.

Il progetto Thaad ha sollevato critiche anche da parte di Cina e Russia, che hanno indicato come il dispiegamento dei potenti radar necessari al suo funzionamento potrebbero compromettere i propri apparati di sicurezza militare. Il timore di Tokyo, adesso, è che il dibattito tra i maggiori schieramenti si sposti sull’adozione o meno del Thaad, oscurando la condanna unanime delle attività di Pyongyang e consentendole di perfezionare una ricerca che diventa sempre più temibile.

(Alessandro Libri/ANSA)

Ultima ora

20:38Migranti: Avramopoulos a Amnesty, non siamo complici

(ANSA) - STRASBURGO, 12 DIC - La maggior parte delle raccomandazioni di Amnesty International "fa già parte delle nostre azioni": è quanto afferma, interpellato dall'ANSA, il commissario europeo alle migrazioni Dimitris Avramopoulos. "Siamo consapevoli delle condizioni disumane e terribili che alcuni affrontano - sostiene - ma non siamo complici". "La situazione in Libia - ha aggiunto Avramopoulos - non è cattiva a causa dell'Unione europea, anzi è leggermente migliore grazie all'Unione europea. E abbiamo ancora molto lavoro da fare per renderlo ancora migliore. L'Unione europea, le sue istituzioni e i suoi Stati membri stanno lavorando per salvare vite umane: puro e semplice. Lo facciamo impedendo alle persone di annegare nel Mediterraneo, evacuandole dalle condizioni disastrose in Libia e offrendo loro percorsi sicuri e legali per venire in Europa".

20:35New York: Trump, stop alla lotteria dei visti

(ANSA) - WASHINGTON, 12 DIC - All'indomani dell'attacco terroristico a Ny, Donald Trump torna a chiedere una riforma delle leggi sull'immigrazione, abolendo sia il sistema della lotteria dei visti sia quello della catena migratoria fondata sui legami di parentela, con i quali sono arrivati in Usa gli autori degli ultimi due attacchi.

20:19Da Parigi 12 progetti per il clima

(ANSA) - PARIGI, 12 DIC - L'ufficio del presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato 12 progetti da centinaia di milioni di dollari per combattere il cambiamento climatico, che sono stati presentati al vertice sul clima "One Planet Summit" a Parigi. Tra questi, un programma per lo sviluppo di auto elettriche in otto stati americani, un fondo di investimento per i paesi caraibici colpiti dagli uragani e finanziamenti per fondazione di Bill Gates che sostiene gli agricoltori.

20:10Honduras: Hrw, forti indizi di frode alle presidenziali

(ANSA) - TEGUCIGALPA, 12 DIC - Esistono "forti indizi di frode" nelle elezioni presidenziali in Honduras dello scorso 26 novembre. "Vanno accertati per rispettare la volontà degli elettori": a dirlo è stato José Miguel Vivanco, responsabile per l'America Latina di Human Rights Watch (Hrw). In un comunicato, Hrw sottolinea che "diversi osservatori internazionali hanno informato di irregolarità nel processo elettorale, che hanno sollevato seri dubbi sulla legittimità delle elezioni". "Dopo che sono emersi questi dati sulla manipolazione dei risultati elettorali, sono iniziate le proteste, e le autorità hanno decretato lo stato di emergenza", prosegue la nota. Il Tribunale Supremo Elettorale (Tse) dell'Honduras non ha ancora proclamato il nuovo presidente del paese centroamericano, ma gli ultimi dati diffusi danno per vincitore il presidente uscente, Juan Orlando Hernandez, mentre lo sfidante dell'opposizione, Salvador Nasralla, ha detto di non riconoscere lo scrutinio ufficiale e di considerarsi eletto.

20:01Il Crocifisso affisso in Consiglio comunale a Genova

(ANSA) - GENOVA, 12 DIC - Per la prima volta il crocifisso è entrato ufficialmente nell'aula del Consiglio comunale di Genova a fianco del gonfalone del Comune, delle bandiere dell'Unione Europea, dell'Italia, della città di Genova e dell'Associazione nazionale Comuni italiani. E' stato affisso alle spalle dei banchi della Giunta nella prima seduta utile convocata oggi pomeriggio a Palazzo Tursi dopo che l'assemblea martedì scorso ha approvato una mozione presentata da Lega Nord, prima firmataria, FdI, Vince Genova e Direzione Italia, per l'introduzione del crocifisso nella sala consiliare.

19:58Si apre voragine durante lavori in casa, cadono due operai

(ANSA) - NAPOLI, 12 DIC - Stavano effettuando dei lavori di manutenzione nel piano interrato di una casa quando si è aperta una voragine, di circa 6-7 metri, e due operai sono precipitati dentro. E' accaduto poco a fa a Napoli, in via Villari. Secondo i Vigili del Fuoco i due operai parlano e le loro condizioni non sembrerebbero gravi. In atto le operazioni di recupero; la voragine si è creata sotto uno sgabuzzino. Sul posto anche la Polizia municipale di Napoli.

19:56Calcio: Mondiale club, Zidane “non sarà facile ripetersi”

(ANSA) - ROMA, 12 DIC - "Questo Mondiale per club non è paragonabile all'anno scorso: c'è minore differenza di fuso orario. E poi, ci siamo allenati solo per due giorni, ma siamo ugualmente concentrati sulla partita di domani. Abbiamo studiato gli avversari, ma la cosa più importante è l'atteggiamento in campo". Così Zinedine Zidane, alla vigilia della semifinale del Mondiale per club che domani opporrà il 'suo' Real Madrid ai padroni di casa dell'Al-Jazira Abu Dhabi. Zidane ha dei dubbi di formazione, perché Bale e Varane non sono al top, Kroos e Modric influenzati. Nel Mondiale per club è previsto l'uso della Var che, per Zidane, "non cambierà nulla", nell'attesa che sbarchi nella Liga. "E' normale - dice il francese - che la tecnologia entri a far parte del calcio, è fatta per migliorare le cose". Il Real si presenta da campione del mondo in carica e, anche quest'anno, farà "il massimo per vincere, anche se non sarà facile", fa notare Zidane. "Intanto, però, si deve conquistare la finale", le parole del tecnico.

Archivio Ultima ora