Alesi, un campione targato Fedeciv arrivato nell’elite dello sport

Pubblicato il 05 agosto 2016 da redazione

Alesi un campione targato Fedeciv che é arrivato nell’elite dello sport

Alesi un campione targato Fedeciv che é arrivato nell’elite dello sport

CARACAS – Tutti i bambini, quando iniziano a praticare uno sport, sognano di diventare dei campioni nell’attivitá dove stanno dando i primi passi, in questo caso bracciate. La favola che vi stiamo per raccontare è quella di Octavio Alesi.

Un ragazzo nato a Barinas 29 anni fa, che ha iniziato a dare le prime bracciate nei giochi Fedeciv e che grazie alla sua perseveranza ha realizzato il sogno di tutti gli atleti: partecipare ad una olimpiade. Senza dubbio il ragazzo di Barinas é uno dei punti di riferimento del nuoto venezuelano insieme ad Albert Subirats e la stella nascente l’italo-venezuelano Carlos Claverie Borgiani.

L’italo-venezuelano si cimenta tanto nello stile libero come nella farfalla. Il ragazzo di origine siciliana ha nel suo palmares due qualificazioni alle Olimpiadi (Pechino 2008 e Londra 2012), 6 partecipazioni ai campionati mondiali: Barcellona (2003), Shanghai (2006), Melbourne (2007), Roma (2009), Dubai (2010) e Shanghai (2011), e 2 presenze ai Giochi della Gioventù. Sono un bel biglietto da visita di Octoman. Il campione di Barinas ha stabilito in carriera 23 record nazionali, di cui è ancora il detentore in alcune specialità, più un record panamericano.

Conosciamo un po’ di più il campione di origini siciliane, l’atleta che per trovare la giusta concentrazione prima di ogni gara si rilassa ascoltando nelle cuffiette musica da discoteca e rock.

Alesi ci ha raccontato in un’intervista rilasciata prima dei giochi olimpici del 2012, che il suo primo contatto con il nuoto fu per raccomandazione medica: “Ho iniziato quando avevo 5 anni, dato che il nuoto era raccomandabile per prevenire malattie respiratorie. Poi ho iniziato a praticarlo a livello professionista quattro anni dopo”.

Con il passare degli anni, Alesi ha iniziato a capire che il nuoto sarebbe stata la sua passione: “Sì, penso che la scintilla di diventare un campione del nuoto sia scoppiata guardando i giochi olimpici di Atlanta ’96. Stavo tornando dai ‘Juegos Nacionales’ e vedendo in tv le gare e il campione del nuoto Francisco ‘tiburón’ Sánchez ho pensato: Un giorno voglio esserci anch’io a portare in alto il nome del mio paese”.

Come accade con tutti i campioni dello sport, grazie alla sua costanta ed il supporto della famiglia é riuscito a realizzare il sogno di diventare un campione di nuoto. La perseveranza ed il suo talento lo hanno aiutato ad entrare nel giro della nazionale e così ha nuotato nelle principali vasche del mondo.

Ha rappresentato il suo paese in piú 21 gare nelle vasche piú prestigiose del mondo, senza dimenticare l’evento più importante, i gochi olimpici. Alesi ha avuto l’opportunitá di vivere questa bellísima esperienza in un paio di occasioni: Pechino 2008 e Londra 2012.

Prima dei giochi che si sono svolti nella penisola britannica ci raccontava: “Il principale obiettivo è quello di essere il nuotatore più veloce del Venezuela nei 50 metri liberi, sono a soli 19 centesimi dal record nazionale. L’attuale primato (22.54) è in mano di Alberts Subirats, ma è stato stabilito con i costumi che poi sono stati proibiti dalla Fina”.

Durante i giochi olimpici, Alesi, non solo ha realizzato il sogno di una vita, ma ha anche incontrato nel villaggio olimpico campioni che tante persone ammirano attraverso lo schermo della tivú. “Nei giochi del 2008 ho avuto la fortuna di incrociare campioni del calibro di Rafael Nadal, Lebron James, Kobe Briant e Yao Ming. Tutti li ho incontrati nel villaggio olimpico. E’ un’esperienza indimenticabile, una sensazione molto bella”.

Per la cronaca, nei giochi che si svolsero nella capitale cinese il campione di origine siciliana chiuse la sua partecipazione nei 100 metri farfalla al 45/esimo posto. Mentre a Londra prese parte alla prova 4×100 stile libero piazzandosi al 15 posto.

Lo squalo di Barinas, grazie al nuoto ha anche partecipato ai Giochi della Gioventù, manifestazione organizzata dal CONI e dove sono presenti atleti di origine italiana provenienti da ogni angolo del mondo: “Quella è stata un’esperienza molto bella, era la prima volta che rappresentavo il Venezuela all’estero. Nelle due spedizioni ho fatto delle amicizie con ragazzi di diverse parti del mondo con cui spesso sono in contatto. E’ un campionato che serve per unire le diverse collettività italiane. Poi hai anche la possibilità di andare in Italia e ti aiuta a maturare sia a livello sportivo che personale.”

La prima partecipazione è stata nel 1998 in Sicilia e la seconda in Veneto nel 2000, in quest’ultima vinse la medaglia d’oro nei 50 farfalla.

La storia di Alesi, che ha iniziato le sue prime bracciate nei giochi Fedeciv, fino ad arrivare ai giochi olimpici, ci insegna che anche i sogni più difficili si possono avverare, ma per far sì che si realizzino bisogna allenarsi tutti i giorni e metterci tanta buona volontà.

Fioravante De Simone

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