Rio 2016: L’italo-venezuelano Claverie Borgiani sogna in grande

Rio 2016 - L’italo-venezuelano Claverie Borgiani sogna in grande
Rio 2016 - L’italo-venezuelano Claverie Borgiani sogna in grande
Rio 2016 – L’italo-venezuelano Claverie Borgiani sogna in grande

CARACAS – Con la ceremonia d’apertura si é alzato ufficialmente il sipario dei giochi olímpici di Rio 2016, la delegazione venezuelana sará rappresentata da 87 atleti, di cui quattro sono di origine italiana. Uno di questi campioni é Carlos Claverie Borgiani, che sará impegnato nei 100 e 200 metri rana.

Claverie Borgiani ha la passione per lo sport nel suo DNA, infatti i suoi genitori Carlos Claverie e Claudia Borgiani sono stati tennisti di buon livello.

Prima d’innamorarsi delle piscine ha praticato calcio, ma con lo sport della palla a chiazze l’amore non é mai sbocciato. Poi ha iniziato in simultanea con il tennis e il nuoto. Ma lui ha preferito le bracciate agli ace.

Il campione nato 19 anni fa a Caracas é una delle giovani promesse del nuoto venezuelano. Claverie Borgiani ha dichiarato ad un quotidiano sportivo: “L’amore per il nuoto é nato perchè mi sento a mio agio in acqua, e penso che sia stata la miglior decisione visto che come nuotatore ho ottenuto i migliori risultati”.
Ma il vero amore per le bracciate é nato all’etá di 10 anni, prima “odiavo il nuoto”.

Carlos Claverie Borgiani é stato uno dei primi della delegazione venezuelana ad arrivare a Rio de Janeiro, dove sotto la tutela del coach Manuel Marín ha svolto gli allenamenti in vista delle gare olimpiche. “Sono felice di essere qui, mi sto allenando tantissimo. Il mio sogno, che era quello di qualificarmi per l’olimpiade, l’ho giá realizzato, adesso posso solo migliorare – ha dichiarato Claverie Borgiani in un comunicato stampa dove ha aggiunto – Per il momento voglio essere concentrato e voglio godermi il momento. Non ho nessuna pressione adosso dato che sono i miei primi giochi. Mi piacerebbe centrare la semifinale o la finale. Anche se non ho l’esperienza degli altri, non vuol dire che non possa ottenere buoni risultati. Non mi pongo limiti”.

Lo squalo caraqueño é tesserato dall’Universitá di Louisvelle in Kentucky negli Stati Uniti. Claverie Borgiani ha staccato il pass per i Giochi dei cinque cerchi grazie al suo crono di 2:10.86 nei 200 rana del torneo Arena Pro Swim che si é disputato a Mineapolis l’anno scorso nel mese di novembre. In seguito nel Sudamericano, disputatosi in Paraguay, ha migliorato il suo primato personale che gli ha permesso di aggiudicarsi l’oro nell’hectometro (1:00.82) e del doppio hectometro (2:10:44).

“Non c’é cosa piú bella che rappresentare il proprio paese. Portare il nome del tuo paese sulla divisa e quando sali sul podio con la bandiera l’esperienza non ha prezzo. Il giorno che mi sono qualificato non ci credevo, solo il giorno dopo mi sono reso conto dell’impresa e ho iniziato a capire che con certeza avrei partecipato ai Giochi di Rio.”

Carlos Claverie Borgiani annovera nel suo palmares una presenza nei Giochi Olimpici Giovanili che si sono svolti nel 2014 a Nanchino. In Cina l’italo-venezuelano é salito tre volte sul podio, record per un atleta proveniente dalla terra di Bolívar.

“Essere il primo venezuelano che centra questa impresa nei Giochi Olimpici Giovanili mi riempe di gioia. – confessò in quel momento il campione caraqueño a una tivvu locale, aggiungendo – Spero que arrivino altre vittorie importanti in carriera e che nei prossimi giochi il mio record sia battuto da un altro connazionale, questo vorrá dire che Venezuela sta crescendo a livello sportivo.”

Nei Giochi Panamericani che si sono svolti nel 2015 a Toronto, in Canada, ha chiuso la sua partecipazione al sesto posto. Attualmente, lo squalo di Caracas é al dodicesimo posto nel ranking mondiale nei 200 metri rana.

Ma stando ai risultati ottenuti fino ad oggi, il futuro di Carlos Claverie Borgiani si prospetta pieno di medaglie e sicuramente sará una delle certezze venezuelane per le olimpiadi che si svolgeranno a Tokio nel 2020.

“Manca ancora tanto per quei giochi, in quel momento mi saró anche laureato e allora potró dedicarmi ínteramente al nuoto. Nel 2018 saró maturato su tutti gli aspetti, ma questo non vuol dire che non ho intenzione di fare bene anche qui a Rio”.

L’italo-venezuelano ha dimostrato che il talento c’é e non manca la grinta necessaria per diventare uno dei migliori non solo del Venezuela, ma anche a livello mondiale.

Fioravante De Simone

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