Scampata all’Isis, torna in Olanda con i figli

Pubblicato il 08 agosto 2016 da ansa

Laura Hansen, scampata all'Isis, torna in Olanda con i figli

Laura Hansen, scampata all’Isis, torna in Olanda con i figli

BRUXELLES – “Mio marito mi aveva detto che stavamo andando in vacanza in Turchia” e invece ci ha portati in Siria, a Raqqa, roccaforte del Califfato. E’ quanto una giovane olandese di 20 anni ha raccontato alla polizia, che l’ha arrestata al suo arrivo all’aeroporto di Amsterdam-Schipol, con i due figlioletti di uno e quattro anni, una settimana fa.

La donna, identificata dai media dei Paesi Bassi come Laura Hansen, era scomparsa da Zoetermeer, col marito, un tedesco di origine palestinese, nel settembre 2015. La donna, che si è salvata consegnandosi ai peshmerga curdi in circostanze che presentano punti ancora tutti da chiarire, è sospettata di aver partecipato alle attività dell’Isis in Siria e in Iraq, tra settembre 2015 e luglio 2016. Hansen era apparsa il mese scorso in un’intervista alla tv Kurdistan24, dicendo di essere sfuggita al gruppo jihadista.

– Non volevo venire in Siria. Lui (riferendosi al marito, ndr) mi ha forzata. Mi hanno messa in una casa sorvegliata da uomini con barbe e fucili. Ho cercato di continuo di fuggire da quell’inferno – ha raccontato.

Secondo la ricostruzione del generale curdo Bahram Arif Yassin, la donna e la sua famiglia un mese fa avevano raggiunto il checkpoint dei peshmerga a bordo di un’auto. In un primo momento i combattenti curdi avevano pensato che si trattasse di kamikaze, ma quando la famiglia è scesa dall’auto sventolando una bandiera bianca, hanno capito che cercavano aiuto.

Il marito di Hansen è stato ferito ad una gamba da colpi di arma da fuoco esplosi dalla zona occupata dall’Isis, e quando i peshmerga hanno cercato di soccorrere anche l’uomo, Laura Hansen ha detto loro:

– E’ cattivo, sta con l’Isis. Lasciatelo lì.

La donna ed i figli sono stati messi in salvo, mentre il marito è tornato sui suoi passi, verso i territori del califfato. Tuttavia non è chiaro perché lo abbia fatto, visto che tornare indietro in queste circostanze significa ritrovarsi ad affrontare la pena capitale. Inoltre, viene fatto notare che senza l’aiuto dell’uomo, Laura Hansen ed i figli non avrebbero potuto mettersi in salvo, visto che alle donne non è permesso di viaggiare da sole nel califfato.

(Patrizia Antonini/ANSA)

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