Ventimiglia, Gabrielli: “I migranti vanno portati altrove”

Ventimiglia: Gabrielli: “I migranti vanno portati altrove”
Ventimiglia: Gabrielli: “I migranti vanno portati altrove”
Ventimiglia: Gabrielli: “I migranti vanno portati altrove”

VENTIMIGLIA (IMPERIA) – Per risolvere il problema dei migranti a Ventimiglia la parola d’ordine è “decomprimere” che vuol dire “prendere queste persone e portarle da un’altra parte”. Così il capo della Polizia Franco Gabrielli, oggi a Genova, Sanremo e Imperia ha commentato la situazione nella città di confine che a oggi ‘ospita’ oltre 550 migranti tra il campo del Parco Roja e le Gianchette.

– Una situazione grave – ha riconosciuto Gabrielli -, non tragica. Loro vogliono passare la frontiera. Dall’altra parte non c’è disponibilità e quindi dobbiamo gestire lo stallo.

Gestirlo significa ‘decomprimere’.

– Rispetto a un anno fa è stato realizzato un centro dove dare accoglienza dignitosa a queste persone – ha detto Gabrielli -. C’è la gestione di un flusso che è rimasto costante a fronte del fatto che molte persone stanno risalendo la penisola e molte vengono rimandate qui dai francesi.

Comunque un numero importante che può ingenerare tensioni. E tensioni ce ne sono state soprattutto per la presenza dei no border. Resta sullo sfondo la morte dell’assistente capo Diego Turra, stroncato da un infarto sabato poco prima di un intervento del Reparto mobile su un gruppo di solidali. Per Turra, il cui corpo domani sarà sottoposto a autopsia, sono già stati decisi i funerali mercoledì a Alassio.

Oggi Gabrielli ha voluto salutare i parenti del poliziotto.

– Non abbiamo rabbia nei confronti di nessuno – ha detto -. Addebitare ai no border la morte del nostro collega credo sia poco serio. Ovvio che queste persone, molto spesso professionisti dell’agitazione hanno poco a che vedere con i drammi di chi dicono di rappresentare.

Gabrielli ha voluto ripetere le parole del ministro Alfano, quando afferma che non esiste il cosiddetto ‘rischio zero’.

– Non esistono il rischio zero e la sicurezza assoluta ma gli sforzi che stanno facendo gli apparati hanno portato ottimi risultati.

Il problema dei migranti che affollano l’unica frontiera italiana ancora ‘libera’ è un problema anche politico: e anche oggi è la politica a farsi sentire.

– La Regione Liguria non è disponibile a accompagnare la gestione dell’immigrazione così come oggi viene fatta da questo Governo – ha detto la vicepresidente della Liguria Sonia Viale anticipando la stesura in Conferenza delle regioni di un “documento che vede tutte le Regioni convergere sull’espressione di un disagio per le prospettive future”.

Da giorni ormai i controlli a Ventimiglia sono potenziati: i rinforzi sono arrivati contestualmente all’arrivo dei no borders nel campeggio di Caix. Con la polizia c’è il battaglione mobile dei carabinieri. Ma dopo la morte del soprintendente Tuzza il Reparto Mobile di Genova se ne andrà a Chiomonte, sostituito dai colleghi di Torino. Una decisione che contribuirà non a diminuire i problemi ma almeno a sciogliere la tensione.