Rio 2016: Fede quarta, Phelps sempre più mito

Pubblicato il 10 agosto 2016 da ansa

The italian swimmer Federica Pellegrini fourth  at Women's 200m Freestyle Final  at Olympic Aquatics Stadium at the Olympic Park in Rio de Janeiro, 09 August 2016. The Rio 2016 Olympics will take place from 05 until 21 August 2016. ANSA/CIRO FUSCO

The italian swimmer Federica Pellegrini fourth at Women’s 200m Freestyle Final at Olympic Aquatics Stadium at the Olympic Park in Rio de Janeiro, 09 August 2016. The Rio 2016 Olympics will take place from 05 until 21 August 2016.
ANSA/CIRO FUSCO

RIO DE JANEIRO. – Nella notte italiana, fine serata in Brasile, è arrivata la grande delusione azzurra per il quarto posto di Federica Pellegrini nella finale olimpica dei 200 stile libero vinta dal fenomeno americano Katie Ledecky, già al suo secondo oro a Rio 2016.

E nella parte finale della quarta giornata delle Olimpiadi brasiliane – per l’Italia, la prima senza medaglie – è stata scritta un’altra pagina dell’infinita storia di Michael Phelps, vincitore di due ori a distanza di pochi minuti, prima nei 200 farfalla e poi, da ultimo frazionista, con la staffetta Usa 4×200 stile libero.

Due trionfi, accompagnati dalle lacrime di gioia versate sul podio della prova individuale e dall’abbraccio con la sua famiglia, che si aggiungono a quello con la 4×100 stile. In totale gli ori olimpici del mito sono diventati 21, le medaglie complessive 25.

Sentimenti diametralmente opposti per l’Italia, nella notte “colpita” al cuore dalla “medaglia di legno” della sua portabandiera. Pochi minuti dopo essere uscita dall’acqua, ancora evidentemente scossa, Federica non ha saputo spiegare cosa le è successo:

“Mi sembra – ha detto – di essere in un piccolo incubo. In acqua ho avuto sensazioni talmente tanto strane che non aver preso la medaglia è onestamente il mio ultimo pensiero. Negli ultimi 50 metri sono ‘morta’: non ne avevo più. Peccato, davvero un peccato, il bronzo era lì, a soli due decimi”.

Serata decisamente “no” anche per Luca Dotto, che, con un deludente 48″49, non è riuscito a qualificarsi per la finale dei 100 stile libero. “Ho fatto un ottimo passaggio ai 50 – ha commentato il nuotatore azzurro – poi nella seconda vasca non ce l’ho fatta a spingere e negli ultimi 15 metri mi sono scomposto. Forse – ha ammesso con evidente rammarico – sono arrivato alle Olimpiadi troppo stanco”.

Nel torneo di tennis femminile si è concretizzata una clamorosa sorpresa, con l’eliminazione della numero 1 al mondo e grande favorita per il successo finale, Serena Williams. La statunitense (in coppia con la sorella Venus già fuori anche dal doppio) è stata eliminata negli ottavi di finale dall’ucraina Svitolina in due set (6-4, 6-3).

Fuori dal torneo di doppio la coppia azzurra Fognini-Seppi che si è arresa in due veloci set (6-3, 6-1) ai canadesi Nestor-Posipil. Fognini, comunque, è ancora in corsa nel singolare dove, in un match dei quarti di finale affronterà, con il pronostico a sfavore, il britannico Murray, il quale, dopo l’eliminazione del numero 1 Djokovic, è diventato il principale candidato alla medaglia d’oro.

Nella vela, dopo la sesta regata, con 12 penalità, l’italiana Flavia Tartaglini è al comando della classifica della categoria RS:X (in pratica, la tavola da windsurf). Dopo la sconfitta dell’esordio, prima vittoria, infine, nel beach volley per Nicolai-Lupo, che hanno battuto la coppia tunisina Naceur-Belhai in due set (21-17, 21-13).

Intanto oggi (ore 22 locali, in Italia saranno le 3 di giovedì 11) il Brasile si fermerà: in caso di pari o sconfitta contro la Danimarca, c’è il rischio di una nuova dolorosissima eliminazione della Selecao, stavolta olimpica, una vergogna che qui verrebbe considerata alla pari con quella del 7-1 del Minerao a Belo Horizonte. Almeno nel 2014 c’era la Germania, qui prima dei danesi Neymar e soci hanno affrontato Sudafrica e Iraq…

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