Referendum revocatorio in Venezuela, dicembre 2016 o marzo 2017?

Pubblicato il 10 agosto 2016 da redazione

Referendum, dicembre 2016  o marzo 2017?

Referendum, dicembre 2016 o marzo 2017?

CARACAS – Referendum sí, referéndum no. Le dichiarazioni della presidente del Consiglio Nazionale Elettorale, Tibisay Lucena, che indirettamente spostano la data del Referendum revocatorio al prossimo anno, sono state la miccia che ha acceso la polemica. Opposizione e filo-“chavistas”, sempre arroccati su posizione opposte.

Il Tavolo dell’Unitá, attraverso i propri esponenti, insiste nel referendum. E assicura che la consulta popolare potrà reralizzarsi entro l’anno. E, in ogni caso, prima del 10 gennaio.

L’ex direttore del Cne, Vicente Dìaz, sostiene che anche rispettando le date annunciate dal Cne, e cioè la realizzazione della raccolta delle firme a fine ottobre, sarebbe possibile realizzare il referendum. Dal canto suo il direttore dell’organizsmo elettorale, Luis Emilio Rondón, prende le distanze da Tibisay Lucena e sottolinea:

– Non vi sono ragioni legali o tecniche per non realizzre il Referendum. In seno all’organismo non è stato rispettato il principio d’uguaglianza.

Anche Liliana Hernández è intervenuta nel dibattito per sostenere la tesi della Mud.

– E’ fattibile la realizzazione della consulta popolare entro l’anno – ha sostenuto l’esponente del Tavolo dell’Unità -. Come ha spiegato Tibisay, la decisione deve essere presa entro 90 giorni. Non dimentichiamo che è stata organizzata una elezione presidenziale in 37 giorni. Anche con la raccolta delle firme a fine ottobre è fattibile la consulta popolare la prima settimana di dicembre.

Di opinione contraria gli esponenti del Chavismo. Jorge Rodrìguez ha assicurato che, qualora dovessero realizzarsi tutti i passaggi previsti dal regolamento sul Referendum, la consultazione popolare salterebbe al prossimo anno. Data prevista, il 2 marzo.

Piú drastico il deputato Julio Chávez il quale sostiene che il referendum non si farà nè quest’anno nè il prossimo.

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