Rio 2016: Usa vede il tetto di mille ori. Sarà festa a Ipanema

Pubblicato il 11 agosto 2016 da ansa

The US team with Michael Phelps (R-L), Ricky Berens, Conor Dwyer and Ryan Lochte celebrate after winning gold in the Men's 4x200m Freestyle Relay Final during the London 2012 Olympic Games Swimming competition, London, Britain, 31 July 2012.  EPA/HANNIBAL

The US team with Michael Phelps (R-L), Ricky Berens, Conor Dwyer and Ryan Lochte celebrate after winning gold in the Men’s 4x200m Freestyle Relay Final during the London 2012 Olympic Games Swimming competition, London, Britain, 31 July 2012. EPA/HANNIBAL

RIO DE JANEIRO. – A ciascuno la sua festa. C’è la prima kosovara sul gradino più alto del podio o il primo vietnamita nella storia olimpica. C’è Rafaela che celebra il primo oro del Brasile a Rio in nome delle favelas. E poi ci sono gli Usa. La madre di tutte le feste dorate sta per arrivare: gli Stati Uniti sono vicini al traguardo dei mille ori e “il party è già pronto, e sarà ad Ipanema”.

Il team di fenomeni di nome Michael Phelps, Kevin Durant e Simone Biles è destinato a dominare il medagliere di Rio 2016 sin dalla vigilia: non solo Sports Illustrated, tutte le previsioni davano gli Usa primo in assoluto nella corsa al medagliere di questi Giochi, meglio della Cina e con la Russia appesantita dal doping. E difatti al termine della quinta giornata erano già in fuga, a quota 11 podi più alti.

Pochi – statunitensi a parte – avevano però notato che in realtà le stelle e strisce erano pronte a festeggiare ben altro record: la cifra tonda dei mille ori. Con un piccolo mistero sul conteggio iniziale. Le previsioni dell’Usoc, il comitato olimpico statunitense, prevedono che “la medaglia più brillante n. 1.000 dovrebbe arrivare tra il week end e lunedì”, ed è stata già programmata una festa a Usa House a Ipanema nell’esclusivo ‘Colegio Sao Paulo’.

Dietro tutto ciò ci sono state discussioni a non finire, perchè gli stessi americani non sapevano bene da quale totale, 976 o 978, si dovesse partire, in base a un ‘giallo’ che riguarda i Giochi di St. Louis 1904. Così da parte dell’Usoc è stato chiesto di fare chiarezza prima dell’inizio delle gare di Rio, “perchè durante le gare – spiega un portavoce del comitato – non vorremmo festeggiare qualcuno per il millesimo oro e poi dirgli ‘scusaci, ci siamo sbagliati'”.

Quindi la questione è stata affrontata di petto, e risolta con il pragmatismo tipico degli statunitensi. Il problema nasce appunto da St. Louis 1904, in realtà una specie di fiera più che un’Olimpiade. Inizialmente assegnata a Chicago, la manifestazione venne poi spostata nella capitale del Missouri perchè lì era già in programma l’Esposizione Universale e si vollero abbinare i due eventi.

Le gare sportive andarono avanti per cinque mesi, aperte ai club e non alle nazioni. Si prenda il caso della pallanuoto, dove fu oro la New York Athletic Association, argento il Chicago Athletic Club e bronzo il Missouri Athletic Club. Gli atleti erano in gran parte americani, e infatti gli Usa vinsero 239 delle 280 medaglie a disposizione.

Ma due in particolare sono quelle che fanno discutere, la coppia di ori vinti dal ginnasta Julius Lenhart, austriaco residente negli States. Da qui le discussioni infinite, che hanno coinvolto Cio, ‘archivisti’, storici e statistici dello sport, su come dovessero venire considerate.

La soluzione l’ha trovata l’ex chirurgo ed giocatore di golf Bill Mallon, che ora lavora come statistico per l’Usoc e ha studiato a fondo la questione: “L’oro a squadre di quella gara di ginnastica va assegnato agli Usa, perchè cinque dei sei componenti del team erano americani. Ma quello individuale va assegnato senz’altro all’Austria, perché Lenhart non rinunciò mai alla cittadinanza di quel paese”.

La versione è stata presa per buona, e quindi l’Usoc, come ha spiegato anche oggi nei suoi uffici a Rio, ha deciso di partire dal totale di 977 ori. Con gli undici vinti finora a Rio è già passato a 988 ed ecco allora la previsione che l’oro numero mille arriverà nel week end. O forse lunedì, magari nella finale dei 100 metri con Gatlin che beffa Bolt. Chissà che ne pensa il grande giamaicano.

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