Cuba: i 90 anni di Fidel, il comandante dimezzato

Pubblicato il 11 agosto 2016 da ansa

Cuba: i 90 anni di Fidel, il comandante dimezzato

Cuba: i 90 anni di Fidel, il comandante dimezzato

L’AVANA – Tanti misteri, una sola certezza. Fidel Castro compie sabato 90 anni e all’Avana nessuno sa cosa farà per l’occasione: spegnerà le candeline, si farà vedere in giro, anche solo con qualche foto, riceverà amici e parenti, tra i quali il fratello-presidente Raul?

L’anziano ‘lider’, ormai da tempo meno ‘maximo’ che in passato, arriva al traguardo dei 90 anni, ben 60 dei quali al potere gestito con mano quanto meno ferma, sicuramente autoritaria secondo la dissidenza e la comunità di fuoriusciti a Miami. In un modo o in un altro quello di sabato sarà per Fidel un compleanno non molto diverso dagli ultimi: assente fisicamente, onnipresente nei media dell’Avana, dai quali in questi giorni pare debordare, sempre al centro di immagini, ricordi, analisi, aneddoti.

Ma al di là dei giornali e la tv, è ormai da molto che l’ex presidente è una presenza evanescente. Una sorta un pensionato che ogni tanto riappare in modo fugace, spesso fotografato con lo sguardo irrigidito dagli anni e dalle malattie, o che pubblica una ‘Reflexion’ nel sito web Cubadebate sui temi più disparati.

Ama la storia, e ovviamente la politica, senza disdegnare altri campi quali l’ambiente o l’agricoltura, soffermandosi in particolare sulle ‘moringas’ e sulle ‘moreras’, due piante tropicali che lo appassionano.

In qualche occasione ha affrontato il disgelo con con gli Usa, l’evento più importante per l’isola socialista degli ultimi decenni. E lo ha fatto manifestando il proprio sostegno a Raul, l’architetto del ‘deshielo’, senza evitare nel contempo qualche punzecchiatura. E facendo in sostanza capire – per niente ‘politically correct’ – che in realtà a lui il disgelo non va proprio giù.

Fidel è di Biran, luogo che ha spesso ricordato nelle interviste insieme a Santiago de Cuba, città a due passi dalla Sierra Maestra dove a sei anni vide per la prima volta il mare e sulla quale ha in questi giorni puntato i riflettori il Granma.

Fu proprio lì, ricorda il quotidiano del Pc cubano, che qualche mese dopo il trionfo della ‘revolucion’ nel ’59, Fidel sottolineò in un discorso di essere nato nella provincia di Santiago, “di avervi lottato, di aver perso, di essere tornato alla lotta”. E concludendo che “se necessario, in questa provincia verrò a morire”.

Oltre a Biran, proprio Santiago sarà quest’anno al centro di diversi omaggi ed eventi in onore a Fidel: non è un caso se il Granma lo ha definito “l’eterno santiagueño”.

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