Papa: “Pace e giustizia per donne violentate e schiave”

Pope Francis during the Sunday Angelus prayer in Saint Peter's square, vatican City, 14 August 2016. ANSA/ANGELO CARCONI
Pope Francis during the Sunday Angelus prayer in Saint Peter's square, vatican City, 14 August 2016. ANSA/ANGELO CARCONI
Pope Francis during the Sunday Angelus prayer in Saint Peter’s square, vatican City, 14 August 2016.
ANSA/ANGELO CARCONI

ROMA – All’Angelus dell’Assunta il Papa ha rivolto il suo pensiero “alle donne sopraffatte dal peso della vita e dal dramma della violenza, alle donne schiave della prepotenza dei potenti, alle bambine costrette a lavori disumani, alle donne obbligate ad arrendersi nel corpo e nello spirito alla cupidigia degli uomini”.

– Possa giungere quanto prima per loro l’inizio di una vita di pace, di giustizia, di amore – ha detto il Pontefice – finché si sentiranno afferrate da mani che non le umiliano, ma con tenerezza le sollevano e le conducono sulla strada della vita, fino al cielo. Maria ha sofferto tanto nella strada della vita – ha aggiunto -: ci fa pensare a queste donne che soffrono tanto. Chiediamo al Signore che lui stesso le porti per le mani sulla strada della vita e le liberi di queste schiavitù.

L’Assunzione di Maria al cielo, ha quindi spiegato parlando ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro, “è un mistero grande che riguarda ciascuno di noi, riguarda il nostro futuro”.

– Maria, infatti – ha detto -, ci precede nella strada sulla quale sono incamminati coloro che, mediante il Battesimo, hanno legato la loro vita a Gesù, come Maria legò a Lui la propria vita. La festa di oggi – ha proseguito il Pontefice -, ci fa guardare al cielo, preannuncia i cieli nuovi e la terra nuova, con la vittoria di Cristo risorto sulla morte e la sconfitta definitiva del maligno.

Pertanto – ha aggiunto -, l’esultanza dell’umile fanciulla di Galilea, espressa nel cantico del Magnificat, diventa il canto dell’umanità intera, che si compiace nel vedere il Signore chinarsi su tutti gli uomini e tutte le donne, umili creature, e assumerli con sé nel cielo. Il Signore si china sugli umili, per alzarli – ha concluso -. E questo lo abbiamo sentito nel Magnificat, nel cantico di Maria. E il cantico di Maria ci porta a pensare a tante situazione dolorose attuali.

Il Papa ha parlato delle “vittime innocenti di persistenti conflitti” “che da tempo – ha aggiunto ‘a braccio’ – vengono perpetuati nel silenzio vergognoso, senza attirare neanche la nostra attenzione. Fanno parte purtroppo – ha detto ancora – dei tanti innocenti che non hanno peso sull’opinione mondiale”.

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