L’Isis ai lupi solitari in Usa e Europa: “Attaccate”

Pubblicato il 16 agosto 2016 da ansa

This image posted online on Monday, July. 18, 2016, by supporters of the Islamic State militant group on an anonymous photo sharing website, shows an Islamic State fighter fires his weapon during clashes with the Kurdish-led Syria Democratic Forces in Manbij, in Aleppo province, Syria. (militant photo via AP)

This image posted online on Monday, July. 18, 2016, by supporters of the Islamic State militant group on an anonymous photo sharing website, shows an Islamic State fighter fires his weapon during clashes with the Kurdish-led Syria Democratic Forces in Manbij, in Aleppo province, Syria. (militant photo via AP)

ROMA. – “Entrate in azione” e attaccate i “miscredenti” in America e in Europa, Italia compresa: con questo appello l’Isis, assediato in Libia come in Siria e in Iraq, oggi ha rilanciato la “jihad” dei “lupi solitari” che ha già raccolto tanti adepti in questa estate di sangue.

Il messaggio video, raccolto dal Site, il sito Usa di monitoraggio del terrorismo sul web, proviene da Al-Thabaat, un network che fa parte della galassia propagandistica dell’autoproclamato Stato Islamico, ed è intitolato “Come on Rise” (alzatevi, attivatevi).

Si intima a tutti “i musulmani devoti” alla causa ad entrare in azione negli Stati Uniti, in Europa e anche in Italia, che viene menzionata esplicitamente, accanto a Belgio, Danimarca, Francia, Spagna, Russia e Iran.

Per la prima volta l’Italia è indicata esplicitamente come bersaglio in quanto Paese nemico e non come Roma – comparsa in tanti fantasiosi proclami come centro della cristianità, capoluogo simbolico dei ‘crociati’.

“La guerra si è intensificata – ammette Daesh – ma noi resistiamo. Voi – è l’appello rivolto ai ‘lupi solitari’ – fate il vostro dovere e contribuite alla salvezza dello Stato islamico: colpite i miscredenti” in America e in Europa, “fate stragi nei mercati e nelle stazioni ferroviarie” e colpite i “crociati” nelle loro terre o ovunque si trovino.

“Noi contesteremo, davanti a Dio, qualunque musulmano che abbia la possibilità di versare anche una sola goccia di sangue crociato e non lo faccia, (quando potrebbe farlo) con un ordigno esplosivo, una pallottola, un coltello, un’automobile o una pietra, perfino con uno scarpone o un pugno”.

Se le cellule organizzate che prendono ordini direttamente dalla ‘verticale del comando’ del Califfato sono più facili da controllare da parte dei sevizi d’intelligence, l’Occidente si confessa impotente di fronte al gesto solitario di chi non ha connessioni, è imprevedibile, chi finora ha condotto una vita assolutamente normale nella nostra società o che magari è disperato e non ha nulla da perdere.

Lo ha ammesso pure il ministro dell’Interno Angelino Alfano nella conferenza stampa di Ferragosto dedicata alla sicurezza, nella quale ha dichiarato l’Italia “Paese sicuro”, ammettendo tuttavia che nessun Paese può dichiararsi “a rischio zero” per il terrorismo islamico, richiamandosi soprattutto al problema – comune a vari Paesi europei – delle “radicalizzazioni nelle carceri”.

Che i potenziali lupi solitari arrivino fra i rifugiati con i barconi, siano figli di immigrati integrati o siano socialmente disadattati, il pericolo non cambia: e questo accresce la paura che il terrorismo imprevedibile e “creativo” del singolo individuo incute nella nostra società.

Le potenzialità di un’arma improvvisata, come un semplice coltello o un’accetta sono state già dimostrate dallo sgozzamento dell’anziano sacerdote in chiesa vicino a Rouen o sui treni in Francia (il Thalys a Pas-de-Calais) e Germania, vicino a Wurzburg.

Ma la dimostrazione più terrificante è il massacro sulla Promenade des Anglais di Nizza il 14 luglio scorso, in cui in pochi minuti di folle corsa un camion guidato da un ‘lupo solitario’ ha falciato le vite di 85 persone.

Ultima ora

10:46Catalogna: media, Puigdemont è partito per Copenhagen

(ANSA) - BRUXELLES, 22 GEN - Il leader indipendentista catalano Carles Puigdemont è partito da Bruxelles alla volta di Copenhagen dove dovrà intervenire alle 14. Lo riportano i media belgi citando i media spagnoli. L'ex presidente, secondo i media, è stato avvistato allo scalo di Charleroi prima delle 8 per prendere il volo verso la capitale danese, nonostante la minaccia della Spagna di far scattare un nuovo mandato d'arresto europeo.

10:44Tennis: Australia, Berdych travolge Fognini e azzurri fuori

(ANSA) - ROMA, 22 GEN - Si esaurisce negli ottavi di finale l'avventura degli azzurri, agli Australian open di tennis, in corso a Melbourne. Dopo Andreas Seppi, sconfitto dal britannico Kyle Edmund, anche Fabio Fognini, testa di serie numero 25 del torneo, è stato eliminato: il ligure si è arreso in tre set al ceco Tomas Berdych (19), al quale sono bastate poco più di due ore (2h'08') di gioco per mettere le mani sui quarti. Di 6-1, 6-4, 6-4 il punteggio per il tennista ceco, un frequentatore assiduo dei quarti di finale sui campi di Melbourne.

10:24Giappone: esercitazione anti-missile a Tokyo

(ANSA) - TOKYO, 22 GEN - Sotto la prima neve dell'anno a Tokyo si è svolta la prima dettagliata esercitazione per preparare i residenti della capitale ad un eventuale lancio di un missile dalla Corea del Nord. Circa 350 persone hanno preso parte alla prova condotta all'interno di una stazione della metropolitana al centro nord della città, e in un parco adiacente del comune di Bunkyo. Simili esercitazioni sono state organizzate di recente in diverse località del Giappone, in concomitanza con la crescente minaccia rappresentata dal programma missilistico e nucleare del regime di Pyongyang. Sotto la guida degli agenti, al suono delle sirene del sistema di difesa antimissile J-Alert, i partecipanti hanno evacuato la stazione di Kasuga e altri palazzi circostanti. Agli impiegati del comune di Bunkyo è stato dimostrato come ripararsi durante la simulazione, mentre gli inservienti del parco facevano vedere ai visitatori come cercare rifugio dentro gli edifici più robusti.

10:10Afghanistan: rapita a Kabul dipendente Onu con figlia

(ANSA) - KABUL, 22 GEN - Una dipendente, di cui ancora non si conosce la nazionalità, della Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (Unama) è stata rapita oggi a Kabul insieme alla figlia che stava portando a scuola. Lo riferisce la tv Tolo.

09:43Corea: Seul, manifestanti per le strade bruciano foto Kim

(ANSA) - SEUL 22 GEN - Un gruppo formato da circa 150-200 attivisti conservatori ha tentato di bruciare una grande foto del leader nordcoreano Kim Jong-un e una bandiera della Corea del Nord alla stazione di Seul mentre passava una delegazione di Pyongyang. Le proteste sono scattate proprio quando il gruppo stava rientrando dalla visita nelle zona dove potrebbero risiedere i partecipanti alle Olimpiadi invernali in programma il prossimo mese. Il principio di incendio è stato domato dalla polizia intervenuta immediatamente con gli estintori.

09:34Filippine: forte eruzione vulcano Mayon

(ANSA-AP) - MANILA, 22 GEN - C'è stata un'eruzione 'esplosiva' dal vulcano Mayon, uno dei più attivi e temibili delle Filippine. Le autorità hanno deciso di alzare il livello di allerta a 4. Nei giorni scorsi oltre 12.000 persone sono state evacuate entro un raggio di 7 chilometri dal vulcano, che si trova a circa 330 chilometri a sudovest di Manila, a causa del rischio di un'eruzione imminente. L'allerta quattro non è ancora il livello più alto di emergenza ma significa che un'eruzione è possibile nei prossimi giorni. Renato Solidum, dell'istituto di sismologia e vulcanologia delle Filippine, ha spiegato che dal vulcano Mayon è uscita un'enorme colonna di frammenti vulcanici, cenere e vapore che hanno avvolto in una nuvola nera i villaggi che si trovano nelle vicinanze.

05:42Shutdown: nessun accordo al Senato Usa, voto rinviato (2)

(ANSA) - WASHINGTON, 22 GEN - Il Senato degli Stati Uniti voterà a mezzogiorno ora di Washington (le sei del pomeriggio in Italia) nel tentativo di revocare lo shutdown, la chiusura dell'amministrazione federale scattata alla mezzanotte di sabato, che entra quindi nel terzo giorno. I colloqui fra democratici e repubblicani non hanno però al momento portato ad un accordo. E' stato il leader della minoranza democratica al Senato, Chuck Schumer, ad annunciare per primo in serata chenon è stato raggiunto un accordo che consenta la revoca dello shutdown con l'inizio della settimana lavorativa. Le aspettative sono che a mezzogiorno (le sei del pomeriggio in Italia) il Senato voti su un provvedimento di spesa temporaneo, possibilmente che consenta la 'riapertura' del governo fino al prossimo 8 febbraio con il contestuale impegno da parte del leader della maggioranza repubblicana al Senato, Mitch McConnell, di indire una votazione sul nodo dell'immigrazione prima di quella data.

Archivio Ultima ora