Primo settembre, l’opposizione spera in una manifestazione senza precedenti

Primo settembre: Gli analisti coincidono nel sostenere che per Opposizione e governo potrebbe rappresentare un punto di rottura
Primo settembre: Gli analisti coincidono nel sostenere che per Opposizione e governo potrebbe rappresentare un punto di rottura
Primo settembre: Gli analisti coincidono nel sostenere che per Opposizione e governo potrebbe rappresentare un punto di rottura

CARACAS – Sarà una grande manifestazione di forza. I leader del Tavolo dell’Unità coincidono nel sottolineare che il Primo settembre una marea umana occuperà la capitale per protestare ed esigere al Consiglio Nazionale Elettorale il via libera per la raccolta del 20 per cento delle firme, ultimo passo obbligatorio per raggiungere il traguardo finale: la realizzazione del Referendum Revocatorio.

Se Luis Florido, esponente di Volunta Popular, è sicuro che la capitale sarà “invasa” dai manifestanti, Ruchard Blanco, di Alianza Bravo Pueblo, non dubita che il governo cercherà di isolare Caracas bloccando l’accesso ai manifestanti provenienti da ogni angolo del Paese, ma con la stessa convinzione afferma che in questa occasione non ci riuscirà.

I partiti che aderiscono alla eterogenea coalizione dell’Opposizione sostengono, con sfumature diverse, che la manifestazione è orientata ad esigere la data per la raccolta delle firme. I leader dell’Opposizione sono coscenti che il loro futuro dipenderà molto dal successo della protesta del primo settembre. Ma lo è anche il governo.

Nei corridoi del Psuv sono convinti che la permanenza del presidente Maduro a Miraflores dipenderà dal fallimento dell’iniziativa della Mud. Comunque sia, per la Mud e per il Psuv il primo settembre farà da spartiacque. Nulla sarà come prima.

Il primo settembre, stando poi agli analisti, inciderà anche nelle prove di dialogo per il momento ad un punto morto.

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