L’autunno caldo di Renzi, referendum sfida decisiva

Pubblicato il 17 agosto 2016 da ansa

L'autunno caldo di Renzi, referendum sfida decisiva

L’autunno caldo di Renzi, referendum sfida decisiva

ROMA. – Ha smesso di dirlo in pubblico, fedele alla strategia di slegare il destino del referendum dal suo, ma Matteo Renzi sa che il suo ‘all in’ resta il referendum istituzionale. A novembre, la vittoria del sì o del no determinerà il suo futuro al governo e, a catena, le sorti della legislatura.

Dopo aver fatto decantare il clima, dopo la pausa estiva, il premier riavvierà la campagna per il sì, complice il tour alle feste del Pd, insistendo sul merito della riforma e cercando di spuntare le armi degli avversari, a partire dal pressing della minoranza dem per modificare l’Italicum.

Ma se il traguardo è il referendum, l’autunno del premier sarà, con un’espressione un po’ abusata, molto caldo. Ecco priorità ed impegni dei prossimi mesi del presidente del consiglio.

REFERENDUM. Le data più gettonate, secondo fonti di maggioranza, per indire il referendum restano il 13 o il 27 novembre. Il consiglio dei ministri ha 60 giorni di tempo dopo l’ok della Cassazione per decidere la data e questo probabilmente avverrà in uno dei primi cdm di settembre.

Oltre a consentire una campagna “porta a porta”, come ha consigliato lo spin doctor del premier Jim Messina, il governo, fissando il referendum a novembre, viene incontro anche al desiderata del Capo dello Stato di fare la consultazione referendaria dopo l’approvazione della legge di stabilità almeno in uno dei due rami del Parlamento.

ITALICUM. Benchè l’esecutivo insista a tenere separato il referendum dalla legge elettorale, la minoranza dem andrà avanti nel suo aut aut: o si definiscono prima di novembre le modifiche all’Italicum o voterà contro. Una minaccia che mina la compattezza del Pd ed il fronte per il sì ma difficilmente Renzi la darà vinta a Pier Luigi Bersani e ai suoi.

A meno che la Corte Costituzionale, esaminando i ricorsi il 4 novembre, dovesse cassare alcuni punti della legge, spingendo l’esecutivo a definire correzioni prima del referendum.

LEGGE DI STABILITA’. La “rivoluzione fiscale”, come il premier la definì quando arrivò al governo, resta la priorità di Renzi. In base ai suoi annunci, per il 2017 l’obiettivo è la riduzione della pressione fiscale del ceto medio, oltre ad un intervento sulla flessibilità in uscita per le pensioni.

Tecnici di Palazzo Chigi e del Mef sono già al lavoro per capire qual è la via più efficace, se attraverso una revisione delle aliquote Irpef o una riduzione del cuneo fiscale. Ma a causa di una crescita del pil inferiore alle attese, anche per fattori esogeni, come Brexit, le risorse sono limitate anche perchè circa 15 mld vanno già conteggiati per evitare che scattino le clausole di salvaguardia che porterebbero ad aumento dell’Iva.

EUROPA: FLESSIBILITA’ E BREXIT. Per riuscire a mettere a segno i goal di politica fiscale, anche quest’anno sarà cruciale la partita della flessibilità con la Ue. Il premier è convinto di aver stabilito margini a favore degli investimenti per sempre ma non è scontato che la commissione dia il disco verde senza mettere paletti nel rispetto delle clausole del patto di stabilità.

Ma è vero che tra Brexit, migranti, tensioni con la Turchia, nonchè elezioni politiche in Francia e Germania nel 2017, l’Ue sarà probabilmente distratta dal totem del rigore. Dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’Europa, Renzi è impegnato a consolidare l’asse con Germania e Francia: il 22 agosto, a Ventotene, il premier ospiterà la cancelliera tedesca ed il presidente francese per rilanciare “l’Europa dei valori” alla vigilia del prossimo consiglio Ue il 17 settembre a Bratislava, fissato per trovare una difficile linea comune per i negozianti con gli inglesi.

Il trilaterale affronterà anche i tempi dei negoziati per l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue, che il premier italiano vuole veloci a differenza della cancelliera Merkel più disposta a venire incontro agli inglesi.

(di Cristina Ferrulli/ANSA)

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14:44Maltempo: nel Cagliaritano dopo bufera ora conta dei danni

(ANSA) - CAGLIARI, 22 GEN - Si lavora ancora a Cagliari e in tutta la provincia per ripulire le strade e in alcuni casi riaprirle, dopo l'ondata di maltempo con forti raffiche di vento, anche a 100 chilometri orari e la pioggia che ieri hanno messo in ginocchio tutto il cagliaritano. Sono oltre 200 gli interventi portati a termine o in fase di completamento da parte dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Cagliari. Alberi e rami caduti su strade o dentro giardini, cornicioni, pali, cartelloni pubblicitari finiti sulle auto. Una vera e propria emergenza, con danni ingenti ancora da quantificare. Attualmente in città sono ancora chiuse una parte di via Dante, in pieno centro, e via Fra Ignazio a causa della caduta di alcuni alberi. Problemi e disagi anche in via Copernico, via della Pineta, via Stoccolma e via Costantinopoli. Al lavoro gli agenti della polizia locale e gli uomini del verde pubblico. Si cerca di intervenire al più presto anche vicino ad alcuni edifici scolastici. Rami caduti e detriti potrebbero infatti mettere a rischio l'apertura delle scuole domani. Difficilissima ancora la situazione al Poetto, ieri sommerso dalla mareggiata. Le strade sono ancora allagate e le pompe di sollevamento dell'acqua non stanno funzionando al meglio, visto che il mare le ha sommerse. Ancora chiusa anche la Statale 195 dal chilometro 3 al chilometro 11 da Cagliari verso Capoterra. La mareggiata di ieri ha trasportato sull'asfalto sabbia, alghe e detriti, "mangiando" in alcuni punti il guardrail. Si lavora anche a Capoterra dove la tromba d'aria di ieri ha causato molti danni, così come nel Sulcis Iglesiesente, dove ci sono state mareggiate e pericolose cadute di alberi e rami.(ANSA).

14:4127 bimbi intossicati monossido in festa in sala parrocchia

(ANSA) - FIRENZE, 22 GEN - 27 bambini intossicati da monossido di carbonio durante una festa di compleanno. E' accaduto ieri sera a Sant'Andrea a Pigli, frazione del comune di Arezzo. I bambini, tutti tra i dieci e gli undici anni tranne uno di appena un anno e mezzo, si trovavano in una sala parrocchiale della locale chiesa dove si stava tenendo la festa di compleanno di uno di loro, riscaldata da stufe a gas. Nessuno dei bimbi sarebbe in pericolo di vita. 23 su 27 sono stati ricoverati ad Arezzo e a Firenze. Gli altri non hanno avuto bisogno di ricovero perché i sintomi erano lievissimi. Secondo una prima ricostruzione, improvvisamente due undicenni e il piccolo di un anno e mezzo hanno avvertito nausea e mal di testa perdendo per un attimo conoscenza. I genitori hanno chiamato subito il 118. All'ospedale di Arezzo si sono resi conto che la concentrazione di monossido di carbonio nell'emoglobina era alta e li hanno trasferiti immediatamente all'ospedale fiorentino di Careggi per essere curati in camera iperbarica.

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14:03Maltempo: nubifragio nel Nuorese ma allarme dighe rientrato

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14:02Trump: May conferma incontro venerdì, ‘espandere legami’

(ANSA) - LONDRA, 22 GEN - "Espandere la special relationship" fra Washington e Londra: sarà questo il tema al centro del primo incontro fra il presidente Donald Trump e la premier Theresa May, annunciato dalla Casa Bianca per venerdì e confermato da Downing Street. Intervistata al talk show domenicale Bbc di Andrew Marr, May si e' detta poi fiduciosa sulla possibilita' di un accordo commerciale vantaggioso con gli Usa di Trump per la Gran Bretagna post Brexit, mentre ha evitato di rispondere direttamente a una domanda su alcuni vecchi commenti offensivi attribuiti a 'The Donald' nei confronti delle donne, da lei criticati in passato: "Parlero' con Donald Trump delle questioni che condividiamo sul consolidamento della special relationship - si e' limitata a insistere, pressata al riguardo da Marr - ed e' la special relationship che mi permettera' anche di parlare quando troviamo alcune cose inaccettabili".

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