Maria Elefante: Le figlie della fortuna

Pubblicato il 19 agosto 2016 da redazione

Romanzo - Graus Editore - info@grauseditore.it  (Roma-Napoli, 2015)

Romanzo – Graus Editore – info@grauseditore.it (Roma-Napoli, 2015)

Maria Elefante, docente di filologia classica presso l’Università degli Studi “Federico II” di Napoli è già alla seconda opera narrativa pubblicata. Dopo La pastiera della passione, pubblicata dall’Editore Marcus nel 2014, è uscito nei primi giorni di marzo di quest’anno (2015) presso Graus (Napoli, Roma), il suo secondo racconto: più ampio e meglio articolato nell’intreccio. Le figlie della fortuna.

Si tratta della sua seconda prova di scrittura creativa, di quelle che hanno visto la luce; e con molta probabilità, considerati i tempi con cui produce i suoi racconti, altri ne verranno fuori quanto prima.

Le figlie della fortuna

“Sorgeva dal mare il paese della Fortuna … ”

L’inizio della narrazione attraverso l’utilizzo del verbo all’imperfetto, tempo del “passato”, tempo “oculare”, tempo dell’azione “durativa”, ci mostra un avvenimento (sorgeva) e un paesaggio (…dal mare, il paese…) già connotato della sua “fertilità” felice (della Fortuna).

Con questo incipit, magnificamente cadenzato, si vede affiorare dalla notte dei tempi, e si delinea alla nostra visione, e si staglia infine come nella nebbia del mattino, il paesaggio orientale, il nuovo orizzonte. Mentre il lettore si lascia attrarre dalla indeterminata lontananza del mito.

Così noi, esseri razionali carichi del voluminoso bagaglio culturale e scientifico accumulato nei millenni, ancora ingenui tuttavia, ostentiamo la presunzione di aver colto l’atto creativo, il fiat originario, il big-bang della materia primordiale, incontaminata e indifferente, come poteva essere all’inizio della creazione, prima che il vivente ne acquistasse consapevolezza.

È questa la vera dimensione spaziotemporale del racconto di Maria Elefante, la irrealtà: categoria narrativa, prima ancora che forma a priori della conoscenza alla scuola della “ragion pura” di kantiana memoria.
Almeno fino al 3° capitolo del romanzo.

È la stessa atmosfera fantastica del racconto biblico della Genesi, in attesa che “la conoscenza del bene e del male”, la colpa antica, desse l’avvio alla storia “storia”. E così, proprio come nei testi di storia sacra, anche qui, in questa pagina di letteratura, il tempo e lo spazio rinsaldano in maniera emblematica il vissuto della contemporaneità, offrendoci la rappresentazione dell’eterno presente; nel quale gli esseri umani si dibattono, si scontrano, si confrontano, e si legano tra di loro in relazioni civili nel breve corso della loro vita, “generando la storia fattuale e prammatica” nel corso della quale l’umanità fonda nuovi riti, in cui si cela il germe di quelli che saranno col tempo anche i nuovi miti, indispensabili miti.

Maria Elefante con il Prof. Luigi Casale

Maria Elefante con il Prof. Luigi Casale

“C’era un pozzo d’acqua … il pozzo della Fortuna”.

Dal secondo capoverso la narrazione diventa, apparentemente, fiabesca e perciò fortemente simbolica (il mare, l’acqua, il fuoco: la vita) secondo la mistica dell’acqua lustrale e del fuoco purificatore. Genesi e palingenesi. Creazione, colpa, condanna, e redenzione. Rinuncia all’Eden e conseguente purificazione battesimale. Secondo lo schema della rappresentazione delle età primordiali, immaginate a posteriori.

Da questi archetipi prende avvio la favola, che alla citazione dei primi due personaggi del racconto, Nanuzza e Ninnélla (la vecchia e la giovane) si raccorda con la storia contemporanea: l’ultimo secolo della nostra epoca, in cui si svolgono i fatti raccontati. Come se la pace e la felicità nella contrada dove s’immagina ambientato il racconto, si fossero corrotti solo negli ultimi cento anni, dopo aver abbandonato l’incontaminata atmosfera fiabesca, durata millenni.

La originale inventiva della finzione narrativa non sminuisce però il valore del nutrito patrimonio di conoscenza storica, né la sensibilità sociologica o l’impegno politico che muovono la scrittrice a creare un racconto dalla trama surreale, ricco di magia, come tutte le fiabe. E allora, improvvisamente, dopo le prime pagine si definisce senza esitazione l’ambito spaziotemporale delle vicende umane, insieme all’intento moraleggiante da cui scaturisce la denuncia del degrado morale della comunità locale insieme al dissesto ambientale del territorio.

Il “romanzo breve” di Maria Elefante non si pone, perciò, il problema della verosimiglianza, che passa in second’ordine di fronte alla necessità della denuncia sociale e morale, pur essendo la fiction – o la fabula che dir si voglia – direttamente attinta ai recenti trascorsi di quella comunità. Una narrazione fatta con la grazia che nasce dal piacere di creare storie che ci coinvolgono.

Peppe, Fortuna, Lione, i primi veri personaggi “reali”, danno inizio alle vicende del racconto: una storia di famiglia, di eredità, e – se possiamo dirlo – di rapido arricchimento, in ottemperanza ad una consegna trasmessa insieme all’asse ereditario, consegna che nasconde in sé fatti misteriosi. Essi, secondo la tecnica narrativa, costituiscono l’antefatto. Dove la storia personale e di famiglia va ad innestarsi, incontrandosi poi con la vicenda emblematica di un altro personaggio, Tommaso Santillo, che rappresenta l’altra faccia del mistero.

Da questo punto le due direttrici narrative scorrono sul binario della storia sociale, politica, ed economica del Novecento italiano, come può essersi sviluppata in Campania – perché tutte i richiami, espliciti ed impliciti, nonché le allusioni, rimandano a questa Regione – e tracciano le coordinate dell’azione scenica; in altre parole ne definiscono il piano semantico, i cui punti cardini sono storia, cultura, modi di vivere, credenze e tradizioni.

Tommaso Santillo, Leone, e Peppino; Fortuna, Concetta, e Fortunata; sono i personaggi in primo piano, con forte predominanza di carattere morale da parte delle donne, fatto salvo, tra gli uomini, il prof. Santillo, che nell’azione scenica ha un ruolo marginale e una presenza limitata e solo occasionale nella vicenda, mentre è più rimarcata nella economia del racconto la sua funzionalità simbolica di deus ex machina.
Il resto del racconto è una storia paradigmatica che intende riprodurre vicende già note dei nostri giorni, cronaca quotidiana.

Sembrerebbe così che non restino vie d’uscita ai gravi problemi di degrado sociale e strutturale, che denotano lo storico ritardo di cultura e di civiltà, nonostante l’impegno esemplare e la testimonianza fino al martirio dei cittadini più attenti, più sensibili, più moralmente sani; e dei tanti gruppi d’opinione che si formano nella scuola, tra la gioventù studentesca.

Ma come in tutte le favole ci deve pur essere una morale in questo racconto.

Personalmente mi verrebbe di chiudere questa recensione col detto tanto caro a mia madre: “Chi è causa del suo mal, pianga se stesso”.

Luigi Casale

Ultima ora

10:00Usa: Alabama, giustiziato detenuto sfuggito al boia 7 volte

(ANSA) - MONTGOMERY (ALABAMA), 26 MAG - Era stato soprannominato 'Houdini' perché per ben sette volte era riuscito ad evitare il boia con vari appigli legali. Ma dopo l'ennesimo rinvio, per lui ieri sera non c'è stato più nulla da fare. Il detenuto Tommy Arthur, 75 anni, è stato giustiziato in un carcere nel sudest dell'Alabama, in Usa, con un'iniezione letale dopo essere stato condannato per un omicidio avvenuto nel 1982. La vittima, Troy Wicker, fu ammazzata a colpi di pistola mentre dormiva nella cittadina di Muscle Shoals. All'epoca, la moglie disse di essere stata violentata da un afroamericano che poi ammazzò il marito. Dopo confessò dicendo di aver pianificato con Arthur l'uccisione del consorte e l'uomo si presentò a casa loro con una parrucca stile afro per compiere il delitto. La donna lo pagò con 10mila dollari. Tra il 2001 e il 2016 sono state fissate sette condanne a morte, tutte rinviate dopo i vari appelli degli avvocati. Fino a ieri sera.

09:58‘Ndrangheta: confiscata villa a esponente e sicario cosca

(ANSA) - LAMEZIA TERME (CATANZARO), 26 MAG - La Guardia di finanza del gruppo di Lamezia Terme ha eseguito un provvedimento di confisca di una villa appartenente ad un esponente di rilievo, indicato anche come sicario, di una cosca locale della 'ndrangheta. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura distrettuale antimafia del capoluogo. Le indagini dei finanzieri hanno consentito di mettere completamente in luce la pericolosità sociale del soggetto, la sua appartenenza alla cosca, tra le più agguerrite del lametino, e il compimento di gravi reati. La villa ubicata a Lamezia Terme, nella disponibilità del soggetto anche se intestata ad un congiunto, è valutata circa 300 mila euro, valore ritenuto sproporzionato ed ingiustificato rispetto ai redditi effettivamente dichiarati.(ANSA).

09:58Migranti: in 465 su nave arrivata nel porto di Taranto

(ANSA) - TARANTO, 26 MAG - Sono in corso all'hotspot di Taranto le procedure di identificazione dei 465 migranti sbarcati questa mattina al molo san Cataldo del porto mercantile dalla nave general cargo ship 'Sds Green'. I migranti sono stati salvati mercoledì scorso nel golfo della Sirte, al largo della Libia. La nave, assistita da un'agenzia del Gruppo Campostano, li ha presi in consegna da due unità Search and Rescue Vessels (ricerca e soccorso): 252 dalla Echo H87 e 213 dalla Iuventa. Una parte dei migranti, dopo l'identificazione, sarà subito smistata verso altre località a bordo di bus privati. Si tratta del secondo sbarco a Taranto nel giro di pochi giorni. Altri 952 erano giunti la notte tra il 21 e il 22 maggio scorsi a bordo del pattugliatore "Diciotti" della Guardia Costiera. (ANSA).

09:58Basket: Nba, James supera Jordan, record punti playoff

(ANSA) - BOSTON, 26 MAG - LeBron James spodesta Michael Jordan dalla testa della classifica dei migliori marcatori di sempre dei playoff Nba. La 'stella' dei Cleveland Cavaliers ha messo a segno una 'bomba' da tre punti nel terzo quarto di gara-5 nella finale Est a Boston contro i Celtics raggiungendo i 29 punti nella partita e i 5.989 complessivi nella sua carriera della fase finale del torneo. L'asso dei Chicago Bulls aveva messo a referto 5.987 in 179 gare dei playoff dal 1985 al 2003. Quello di stasera e' invece il 212/o match di James nella fase decisiva della stagione.

09:55Giro: si sale ancora da San Candido a Piancacallo, 191 km

(ANSA) - SAN CANDIDO (BOLZANO), 26 MAG - Il Giro d'Italia continua a procedere con il naso all'insù, oggi 19/a tappa, da San Candido (Bolzano) a Piancavallo (Pordenone), per un totale di 191 km. E grande spazio per gli ultimi attacchi alla vetta della classifica generale, sempre dominata da Tom Dumoulin. La tappa, classificata come di 'alta montagna', presenta ampi tratti pianeggianti nella parte finale, prima dell'ultima salita. I corridori, tuttavia, saranno subito chiamati a superare il Gpm del Passo di Monte Croce Comelico (dopo 13,9 km, a 1.696 di quota) e la Cima Sappada (1.242 metri, dopo 47,3 km), su strade mediamente ampie e in buono stato, prima della lunga discesa fino a Tolmezzo. Il secondo Gpm di giornata (2/a Categoria) arriverà dopo 104,7 km, a quota 955 metri. Il percorso diventerà pianeggiante fino ad Aviano. L'ultima salita che porterà all'arrivo di Piancavallo (1.290 metri) misura 15,4 km, e una pendenza media del 7,3%, con un picco del 14%.

09:46Basket: Nba, Golden State-Cavs finale per 3/o anno di fila

(ANSA) - BOSTON, 26 MAG - Per il terzo anno consecutivo e' Golden State Warriors contro Cleveland Cavaliers la finale dei playoff Nba che assegnera' l'anello dei vincitori. Grazie ai 35 punti di LeBron James, che gli danno il primo posto nella classifica 'all time' dei marcatori dei playoff, i Cavaliers hanno battuto i Celtics a Boston in gara-5 per 135-102 chiudendo sul 4-1 la serie di finale della Eastern Conference e potranno cosi' provare a difendere il titolo conquistato nel 2016. Kyrie Irving ha messo a segno 24 punti e Kevin Love 15, in una partita senza storia, con Cleveland avanti anche di 39 punti. Per Lebron James, in particolare, sara' la settima finale Nba consecutiva, dopo le quattro con Miami (due vinte e due perse) e quelle degli ultimi due anni con i Cavaliers contro i Golden State (persa nel 2015 e vinta lo scorso anno).

09:45Sequestro reperti archeologici in Veneto, quattro denunce

(ANSA) VENEZIA, 26 MAG - Una quarantina di reperti archeologici risalenti al III e IV secolo a.C., di cui 12 falsi ma posti in vendita come autentici, sono stati recuperati in varie province del Veneto dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Venezia. Quattro persone, residenti tra le province di Venezia Verona e Treviso, sono state denunciate per ricettazione, impossessamento di beni culturali e contraffazione. Il valore dei reperti è di un milione di euro.

Archivio Ultima ora