Juve e Roma già in fuga, Napoli frena e l’Inter stecca

Pubblicato il 22 agosto 2016 da ansa

Pescara's Ahmad Benali (C) scores the goal during the Italian Serie A soccer match Pescara Calcio vs SSC Napoli at Adriatico-Giovanni Cornacchia stadium in Pescara, Italy, 21 August 2016.  ANSA/MASSIMILIANO SCHIAZZA

Pescara’s Ahmad Benali (C) scores the goal during the Italian Serie A soccer match Pescara Calcio vs SSC Napoli at Adriatico-Giovanni Cornacchia stadium in Pescara, Italy, 21 August 2016.
ANSA/MASSIMILIANO SCHIAZZA

ROMA. – Juve e Roma sono già in fuga al termine di una prima giornata ricca di gol, prodezze e fasi difensive ancora da registrare. Le due avversarie più accreditate per il titolo infatti segnano il passo: il Napoli rimonta due gol ad uno scoppiettante Pescara grazie all’ingresso di Mertens ma non riesce a chiudere il conto, anche se lamenta un rigore prima dato a poi negato dall’arbitro. L’Inter invece va incontro ad un amaro e meritato ko in casa di un Chievo in salute che si giova di due prodezze di Birsa ma per De Boer è un inizio ad handicap.

Sorridono felici Milan e Lazio che regolano Torino in casa e Atalanta in trasferta con punteggi roboanti e recuperi sfiorati. I rossoneri festeggiano la tripletta di Bacca, che voleva andare via, ma Belotti si mangia il rigore del 3-3.

In trasferta vincono anche Sassuolo e Sampdoria con un rigore di Berardi e una prodezza di Muriel. Il Bologna fa fuori meritamente il Crotone con un gol alla fine di Mattia Destro mentre il Genoa prima va sotto col Cagliari poi rimonta chiudendo sul 3-1.

All’inferno e ritorno per il Napoli di Sarri che ha forse ancora negli occhi il gol di Higuain nell’esordio con la Juve. Il Pescara domina il primo tempo con azioni ficcanti, fluidità di manovra che annichilisce i partenopei. Passano gli abruzzesi con Benali e raddoppiano con Caprari e gli ospiti sembrano ancora in vacanza. Gabbiadini non prende palla e sembra l’inizio dell’anno scorso.

Nella ripresa entrano Milik e soprattutto Mertens che con una doppietta rimette in carreggiata il Napoli che poi reclama un rigore per fallo su Zielinski ma il risultato rimane sul 2-2.

Va molto peggio all’Inter di De Boer che va incontro a un ko netto contro il solito Chievo di Maran, tosto e intraprendente. I nerazzurri non trovano sbocchi, Banega sembra un fantasma, Perisic entra solo nella ripresa. I veneti alla distanza dominano il campo e passano con una doppietta d’autore di Birsa. Ma la squadra nerazzurra appare frastornata e poco logica.

Fuochi pirotecnici a San Siro per l’esordio di Montella e il ritorno di Mihajlovic: rossoneri sulla spalle di Bacca che spacca la partita con una tripletta, ma il vecchio cuore del Toro non demorde. Belotti va a segno, poi nel recupero si fa parare il rigore del pari da Donnarumma.

Troppa Lazio all’inizio per un’Atalanta da lavori in corso per Gasperini. Cominciano bene i bergamaschi con traversa di Paloschi poi sale in cattedra Immobile che porta in vantaggio Inzaghi, raddoppio di testa di Hoedt e in contropiede sembra chiudere i conti il baby Lombardi, sostituto del discusso Keita. Nella ripresa l’ivoriano Kessie approfitta di due errori di Marchetti per riportarsi sotto. Cataldi riporta in alto la Lazio ma Petagna sigla il 3-4 e fino alla fine la Lazio teme la beffa.

L’Euro-Sassuolo gioca a memoria e ha una preparazione già rodata, il Palermo si è salvato a stento e non si è rinforzata. La Di Francesco-band domina il campo e passa su rigore del suo uomo-simbolo. In Empoli-Sampdoria Il maestro supera l’allievo. Giampaolo dà una lezione di gioco a Martuscello e i doriani vincono con Muriel che segna con una bomba che non dà scampo a Pelagotti.

Comincia male la gara del Genoa di Juric. In contropiede il Cagliari fa male: Sau arpiona bene un pallone difficile e crossa per Borriello che fa secco Lamanna. Poi Giannelli colpisce un palo e in 3′ il Genoa ribalta la gara con due azioni pregevoli di Ntcham e Laxalt, poi Rigoni chiude i conti. La cura Juric cominci a dare i suoi frutti.

Emozioni tra Bologna e Crotone: gli emiliani colpiscono un palo con Mesina, poi si vedono annullare due gol. Sul primo Destro e’ da sanzionare, sul secondo Krejci sembra in posizione regolare ma il Crotone non porta a casa il primo punto in serie A perché alla fine Destro, in campo dopo cinque mesi per infortunio, confeziona il meritato gol della vittoria.

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