Industria 4.0, il piano del Governo per rilanciare la crescita

Industria 4.0,piano del Governo per rilanciare la crescita
Industria 4.0,piano del Governo per rilanciare crescita
Industria 4.0,piano del Governo per rilanciare crescita

ROMA. – “I tempi per agganciare definitivamente il sistema produttivo italiano alla domanda internazionale e all’innovazione tecnologica sono diventati strettissimi, dobbiamo farlo in modo nuovo con una politica industriale guidata dalla domanda delle imprese, senza velleità dirigistiche e incentivi a pioggia”.

Si muove su questo impegno, sintetizzato nelle parole del ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda a Repubblica, il Piano ‘Industria 4.0’ cui sta lavorando il Governo e che verrà presentato a settembre. Un pacchetto di misure per lo sviluppo, che verranno inserite nella prossima legge di stabilità (ma non è escluso che alcuni interventi vengano anticipati per decreto), e che poggia su tre pilastri: incentivi fiscali a favore degli investimenti e della ricerca, risorse su pochi centri di eccellenza universitari in grado di diventare guida nel trasferimento tecnologico e il piano per la banda ultra larga.

SISTEMA INDUSTRIALE. In arrivo “forti stimoli fiscali agli investimenti in macchinari e beni digitali”. Attraverso strumenti “rapidi e neutrali”, come il superammortamento (attualmente al 140% per i beni strumentali, potrebbe essere portato al 300% per specifici investimenti nel digitale) e il credito d’imposta per le spese in ricerca e sviluppo (si vuole trasformarlo da incrementale a strutturale, cioè calcolato sul volume totale della spesa). In campo c’è anche Cdp che ha formulato alcune proposte come un Plafond Industria 4.0 da 2 miliardi per finanziamenti bancari a tasso ridotto alle imprese innovative; e la possibilità di usare parte del Fri (Fondo rotativo) per il Piano Industria 4.0. Si punta anche a dare un ulteriore sostegno alla contrattazione aziendale, aumentando la dote per la detassazione dei contratti fatti in azienda.

RICERCA E FORMAZIONE. In questo settore si punta ad individuare alcune eccellenze, nei Politecnici, per costruire degli ‘innovation hub’ in cui concentrare le risorse. Inoltre si pensa alla costruzione di una rete di centri universitari sulla manifattura innovativa. Allo studio anche un piano per la formazione per imprese, studenti e lavoratori.

ENERGIA. Per il mercato energetico il ministro Calenda pensa ad un “profondo ridisegno”, con il duplice obbiettivo di alleggerire la bolletta per le imprese energivore e ridisegnare il mercato della capacità della produzione elettrica.

PIANO BANDA ULTRALARGA. E’ uno dei pilastri di Industria 4.0. In arrivo qualche modifica al Piano del Governo: l’idea del ministro Calenda è di fare una nuova mappatura che tenga in maggiore considerazione i distretti industriali, per includerli nelle aree a fallimento di mercato. Si punta inoltre allo sviluppo delle reti wireless e 4G e delle reti elettriche intelligenti.

INTERNAZIONALIZZAZIONE E DIGITALIZZAZIONE. L’idea è di potenziare il lavoro fatto con il piano straordinario per il Made in Italy. Accelerazione anche alla digitalizzazione della P.a.

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