La sfida del Primo settembre

Pubblicato il 22 agosto 2016 da redazione

La sfida del Primo settembre

La sfida del Primo settembre

Mauro Bafile

Ormai non si parla d’altro. Il primo settembre si è trasformato nel “leit motiv” di politici, professionisti, universitari, studenti, casalinghe e pensionati. E motivi abbondano. Il primo settembre, governo e opposizione si giocano la propria credibilità. Non possono commettere errori in quella che sarà una vera e propria manifestazione di forza.

L’opposizione deve assolutamente riuscire a organizzare una protesta oceanica, come ha promesso. D’altronde, le condizioni non mancano: i venezuelani sono stanchi delle promesse incompiute del governo, delle lunghe file sotto il sole alle porte dei panifici, dei supermarket o delle farmacie, stanchi del razionamento e degli acquisti programmati secondo il numero del documento d’identità.

Sono estenuati dalle lunghe attese per acquistare generi alimentari o medicine che alla fine della giornata restano, il più delle volte, “uccel di bosco”.

Jesús “Chuo” Torrealba ha promesso, per il primo settembre, una manifestazione “come poche volte si sono viste in Venezuela”; una “presa di Caracas” per esigere che il Consiglio Nazionale Elettorale renda nota l’agenda del Referendum. L’opposizione accusa l’organismo elettorale di “giocare sui tempi” di realizzazione della consulta popolare per neutralizzare l’obiettivo del “Tavolo dell’Unità”: nuove elezioni presidenziali. L’opposizione vuole l’azzeramento del governo attuale; il Cne, se proprio non può evitarlo, cerca di spostare il Referendum al 2017 per ottenere un cambio gattopardiano, al vertice del Paese, le cui redini passerebbero al vicepresidente.

Sono tanti gli ostacoli che il “Tavolo dell’Unità” dovrà superare per convincere i venezuelani a partecipare alla manifestazione del primo settembre. In primis, la paura.

Il governo del presidente Maduro e i simpatizzanti del Psuv, lo zoccolo duro del “chavismo”, sanno bene che il successo dell’Opposizione rappresenterebbe la loro débâcle. Sarebbero indeboliti internamente e screditati all’estero; al Cne resterebbe poco margine di manovra e anche la Corte Costituzionale, trasformatasi nella mano destra del governo, avrebbe grosse difficoltà nel continuare a vanificare l’azione del Parlamento.

Il governo ha deciso di giocare, dunque, la carta della paura. Il 18 agosto, il presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, ha promesso mano dura nel caso che la protesta organizzata dall’opposizione si trasformasse in un movimento sovversivo per rimuoverlo con la forza. E ha assicurato che la reazione di Erdogan al “golpe” sarebbe cosa da lattanti in comparazione con quella che avverrebbe in Venezuela.

In Turchia, all’indomani del tentativo di “Putsch” sono scomparsi decine e decine di cittadini, centinaia di migliaia sono stati imprigionati e un numero altrettanto numeroso è rimasto sotto stretta sorveglianza. Una reazione solo immaginabile in un governo dittatoriale.

Dopo il fallito “Golpe” dell’estinto presidente Chávez, le istituzioni democratiche funzionarono com’era da aspettarsi: in prigione, rispettando i diritti umani, finirono i capi della rivolta ma nessuno fu perseguitato. Chi scappò all’estero lo fece perché coinvolto nel complotto.

gnb

I posti di blocco della polizia in assetto antisommossa, della Guardia Nazionale con mezzi anfibi, e dell’esercito protetti dai sacchi di terra, come in tempo di guerra, sono sempre più numerosi nelle strade di Caracas. Si ha l’impressione di un Paese in guerra ma non si capisce contro chi. La delinquenza dilagante continua a mietere vittime per nulla intimorita dalla presenza massiccia delle forze dell’Ordine che invece spaventa i cittadini onesti.

Se ciò non bastasse, alle minacce del presidente della Repubblica si somma la “caccia alle streghe” promossa dall’ex presidente del Parlamento e vicepresidente del Psuv, Diosdado Cabello. Il leader politico insiste nella tesi secondo cui nell’amministrazione pubblica e nelle aziende dello Stato non vi è posto per i simpatizzanti dell’Opposizione e ha invitato a denunciare chi non è di chiara fede “chavista”.

Nei ministeri, nell’holding petrolifera nazionale, nelle imprese dello Stato si respira un clima da inquisizione. Basta una parola, una frase mal detta o mal interpretata, una battuta e si corre il pericolo d’essere esposti al disprezzo pubblico, di essere messi alla gogna e di ricevere la lettera di licenziamento, in contrasto con le disposizioni emesse dal presidente Maduro.

Mentre Governo e opposizione si preparano ad affrontare il giorno dell’esame, l’inflazione galoppante castiga tutti i venezuelani, senza eccezione. Stando al “Cenda”, l’organismo della Federazione dei Maestri, il carrello della spesa a giugno, per una famiglia di cinque persone, è costato circa 270mila bolívares. Una cifra da capogiro giacché, anche con i nuovi aumenti, lo stipendio del venezuelano raggiunge appena i 22mila bolívares e se a esso si sommano i “cesta-ticket” (buoni che accompagnano lo stipendio pur senza gravare sul calcolo dei contributi che l’azienda deve versare) non supera i 65mila bolívares.

Stando a Econometrica, poi, il potere d’acquisto del salario minimo integrale a luglio del 2016 rappresentava un terzo di quello dello stesso mese del 2007. In altre parole, in 9 anni si è ridotto del 75 per cento.

L’erosione della qualità di vita del venezuelano spiega ampliamente il clima di insoddisfazione che si respira nel Paese.

Il governo scommette in una ripresa del prezzo del greggio per affrontare la grave crisi. Per il momento l’azione diplomatica del ministro dell’energia, Eulogio Del Pino, e della ministro degli Esteri, Delcy Rodríguez, ha ottenuto magri risultati. Il governo vorrebbe che l’Opec, nella prossima riunione, fissasse un tetto di produzione per promuovere il riequilibrio dei prezzi verso l’alto.

Per il Venezuela, che ormai produce solo 2,36 milioni di barili al giorno, una riduzione della produzione non avrebbe un’incidenza eccessiva poiché comunque non potrebbe produrre maggiori quantità a causa dell’inefficienza dell’industria e la carenza di un’appropriata manutenzione dell’infrastruttura. Servirebbe, però, ad ottenere maggiori introiti.

Sarà d’accordo il resto dei membri del cartello? Sarà disposto l’Iran a ridurre il livello di produzione nel momento in cui il suo obiettivo è riconquistare il mercato perso durante gli anni dell’embargo?

Ultima ora

22:06Calcio: Bonucci “Milan di nuovo al vertice, uniti si può”

(ANSA) - MILANO, 20 LUG - "Riportare il Milan ai vertici italiani ed europei. Uniti si può". Leonardo Bonucci inizia l'avventura rossonera ispirandosi ai fasti del passato e alla difesa che ha fatto grande questa squadra. "Quando pensi al Milan, vieni subito attratto dalla sua storia, da quella dei campioni che hanno vestito la sua maglia - ha scritto il difensore su Instagram -. Penso a Baresi, Costacurta, Maldini, Nesta, Tassotti. Li ammiro per quello che hanno dato al calcio e a questo Club. Loro sono nella leggenda, io arrivo oggi, per iniziare a scrivere una nuova pagina della storia rossonera e della mia carriera". Nel post accompagnato dall'hashtag 'più affamato che mai', firmato come sempre con le iniziali e il numero 19 (che ora gli contende il compagno di squadra Kessie), Bonucci aggiunge: "Inizia una nuova sfida, una nuova avventura assieme a compagni che come me hanno tanta fame e voglia di vincere. Ringrazio la Società tutta".

21:56Incendi: folla ringrazia pompieri caserma Grosseto

(ANSA) - GROSSETO, 20 LUG - Centinaia di cittadini di Grosseto stasera ringraziano i vigili del fuoco nella caserma del locale comando provinciale per l'impegno profuso nello spegnimento dei numerosi incendi che hanno colpito la Maremma, roghi che hanno arrecato danni ingenti al territorio e alle cose (abitazioni e auto attaccate nella pineta di Marina di Grosseto). Vengono sventolate bandiere tricolori, sono esposti striscioni con scritte tipo 'Milioni di questi vigili, grazie di tutto', sono lanciate frasi di incitamento. Mogli e figli dei vigili del fuoco indossano magliette di colore bianco e rosso in cui si esprime l'orgoglio di essere familiari dei pompieri. I vigili sono schierati in divisa operativa e coi mezzi antincendio nel piazzale della caserma. L'iniziativa di riunirsi presso la caserma 'Carnicelli', per ringraziare i pompieri, è stata proposta su Facebook da alcuni privati cittadini e sta riscuotendo un grande seguito.

21:35Calcio: Donnarumma, strana sensazione allenarsi col fratello

(ANSA) - MILANO, 20 LUG - Oltre all'ingaggio da top player, gli allenamenti con il fratello Antonio sono la principale novità per Gigi Donnarumma, dopo il rinnovo di contratto con il Milan. "È una strana sensazione, non mi ero mai allenato con lui. Con Antonio e Marco Storari lavoriamo bene", ha sorriso il 18enne portiere rossonero, durante una chiacchierata con l'ex compagno di squadra e ora club manager Christian Abbiati, organizzata a Guangzhou, prima della partenza per Shenzhen, sede dell'ultima amichevole della tournée cinese, sabato contro il Bayern Monaco. "Ci sono tanti nuovi, e quelli vecchi li stanno facendo sentire a casa - ha spiegato Donnarumma -. La società sta facendo un grandissimo lavoro, quelli che sono arrivati sono tutti bravissimi giocatori si stanno adattando molto bene". Infine, ad Abbiati che gli domandava quale fosse il suo idolo, Donnarumma ha risposto: "È stato sempre Buffon, poi c'eri tu che facevi il portiere nella squadra per la quale tifavo. In Nazionale Gigi mi aiuta tanto, cerco di imitare Neuer".

21:29O.J. Simpson ottiene libertà condizionale

(ANSA) - NEW YORK, 20 LUG - O.J. Simpson ha ottenuto la liberta' condizionale. La decisione è stata annunciata al termine di 20 minuti di deliberazione. Simpson potrà lasciare il carcere l'1 ottobre.

21:18Tabaccaio morì in tentativo rapina, un indagato dopo 3 anni

(ANSA) - ASTI, 20 LUG - Svolta nelle indagini per l'omicidio di Manuel Bacco, il tabaccaio di 37 anni ucciso a colpi di pistola ad Asti, nel suo negozio di corso Alba nel 2014. A quasi tre anni dal delitto, un astigiano di 24 anni è finito nel registro degli indagati. La rendo noto l'avvocato Claudia Malabaila, che difende il giovane insieme al collega Roberto Caranzano. "Oggi c'è stato un interrogatorio in Procura durato quattro ore - conferma Malabaila - il mio cliente si è dichiarato innocente". Le indagini sull'omicidio proseguono nel più stretto riserbo di Procura e carabinieri. Il delitto la sera del 19 dicembre di tre anni fa. I malviventi puntavano all'incasso della giornata, ma la reazione del tabaccaio, intervenuto per difendere la moglie strattonata da uno dei banditi, ha fatto perdere loro il controllo. Colpita a bruciapelo al torace, la vittima era morta sul colpo.(ANSA).

21:15Governo: Speranza, le ultime scelte non ci convincono

(ANSA) - POTENZA, 20 LUG - "Le ultime scelte del Governo non ci convincono". Così Roberto Speranza (Mdp), a Potenza, ha risposto alle domande dei giornalisti sulle recenti vicende politiche. In particolare, Speranza ha fatto riferimento "alla scelta di rinviare lo Ius soli, non avendo il coraggio di andare avanti, e alla scelta di reinserire i voucher nella manovrina".

21:11Renzi, onore armi a Costa, per governo non cambia niente

(ANSA) - ROMA, 20 LUG - "Credo che il ministro Costa abbia dimostrato di avere delle idee, che io non condivido, ma alle quali tiene. Onore delle armi". Lo dice il segretario del Pd Matteo Renzi alla presentazione del suo libro a Roma. "Per il governo non cambia niente".

Archivio Ultima ora