Caporalato: la figlia Padoan protesta con gli immigranti

Pubblicato il 22 agosto 2016 da ansa

Veronica Padoan si occupa da tempo del ghetto di Rignano

Veronica Padoan si occupa da tempo del ghetto di Rignano

FOGGIA – Canotta nera, occhiali da sole scuri fascianti e tanta rabbia. Veronica Padoan, figlia del ministro dell’Economia, da qualche tempo paladina dei braccianti-schiavi del ghetto di Rignano, ha atteso pazientemente davanti alla prefettura di Foggia l’arrivo del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, impegnato per un vertice sul caporalato.

Con un megafono ha denunciato la piaga degli schivi delle campagne e, assieme ad una quindicina di migranti, ha esposto un lenzuolo con una scritta rossa e nera: “Sul nostro lavoro decidiamo noi. We need yes”. Poi si è concessa ai giornalisti parlando a nome della rete ‘Campagna in lotta’.

– La questione del gran ghetto di Rignano – ha detto Veronica Padoan – è una questione che preme pesantemente sulla Regione Puglia perché ha delle responsabilità oggettive e riceve notevoli pressioni che giungono direttamente dall’Unione Europea. E’ dal 2014 che la giunta Vendola aveva millantato di smantellare il ghetto, il problema non sono queste comunità; il problema – ha concluso – è che se non si organizza effettivamente il lavoro nei campi è inutile parlare di smantellare i ghetti. La questione abitativa è presente anche nei contratti provinciali e nazionali.

Una denuncia dura quella della figlia del responsabile di via Nazionale, soprattutto se si guardano le foto del ‘ghetto’ postate sulla pagina Facebook del Guardasigilli Orlando, che definisce il luogo “inaccettabile”.

Ancora una volta si vede una grande baraccopoli dove vivono più di duemila braccianti-schiavi costretti a dormire dove capita, a prelevare l’acqua dalle cisterne, a calpestare uno sterrato fangoso attorno al quale è ammassata un’enorme quantità di oggetti abbandonati: reti, materassi, mobili, sedie, sdraio e poi vecchie auto e vecchie roulotte.

Le baracche sono fatte con pezzi di legno e lamiera, sono come imbracate in teloni di plastica. Delle circa duemila persone che vivono qui, la maggior parte sono uomini, ma ci sono anche diverse donne. Il ghetto è una sorta di vera e propria cittadella nel nulla, con baracche adibite a ‘negozi’, in cui si vendono pane, alimentari e merci di vario genere, e anche una moschea per pregare. Il ‘ghetto’ si trova a circa 40 chilometri da Foggia.

“E’ una città fantasma – racconta Orlando su Facebook -. Una non città. Eppure migliaia di uomini e donne danno vita alle porte di Foggia a una comunità di lavoratori sfruttati. Schiavi ricattati dai caporali. È qualcosa di inaccettabile. È da questo luogo che penso sia più giusto ribadire l’impegno del governo ad approvare nel più breve tempo possibile la nuova legge contro il caporalato”.

– Legge – ha detto il Guardasigilli durante l’incontro in prefettura – che vedrà la luce sicuramente entro la fine dell’anno e che affronterà alcuni dei nodi che hanno portato alla crescita e allo sviluppo di questa inaccettabile piaga. Qui – ha argomentato – non parliamo di sfruttamento del lavoro, non parliamo di lavoro nero, parliamo di qualcosa che riguarda, secondo alcune Procure, la riduzione in schiavitù.

Stiamo parlando di un passo all’indietro di secoli, non di un ritardo di qualche decennio. Il caporalato – ha spiegato – non va neanche confuso con il fenomeno migratorio perché, come abbiamo visto, riguarda anche molti italiani e riguarda anche in modo consistente cittadini dell’Unione Europea. Quindi, l’idea che, se si regola meglio il fenomeno migratorio questo cancella il caporalato, è un’idea sbagliata. Quello che bisogna fare è affrontare questa “distorsione del processo produttivo in agricoltura.

Il governatore della Puglia, Michele Emiliano, ha ringraziato via twitter Orlando:
“Grazie per la tua visita – ha scritto -. Insieme chiuderemo i ghetti che seppelliscono i diritti delle persone e batteremo il caporalato”.

Ultima ora

07:01India: deraglia treno in Andhra Pradesh, 32 morti

NEW DELHI - Almeno 32 persone sono morte e altre 100 sono rimaste ferite in India per il deragliamento ieri notte di un treno nello Stato meridionale di Andhra Pradesh. Lo riferisce l'agenzia di stampa Ani. A quanto hanno reso noto oggi responsabili delle ferrovie il locomotore e sette carrozze del treno Jagdalpur-Bhubaneswar Express sono usciti dai binari nel distretto di Vizianagaram intorno alle 23 locali (le 19,30 italiane).

04:43Trump: con May parlera’ di accordo commerciale dopo Brexit

NEW YORK - L'amministrazione Trump iniziera' a tessere la settimana prossima le basi per un accordo commerciale con la Gran Bretagna per il dopo Brexit. Lo riferiscono i media americani citando alcune fonti, secondo le quali il presidente Donald Trump e il primo ministro inglese Theresa May ne parleranno la settimana prossima a Washington.

02:04Rigopiano: riconosciute altre due vittime della tragedia

(ANSA) - Rigopiano (Pescara), 22 gen - Sono state riconosciute altre due vittime della tragedia dell'hotel Rigopiano. Si tratta di Sebastiano Di Carlo, 49 anni, di Loreto Aprutino (Pescara), e di Barbara Nobilio, di 51 anni, anche lei di Loreto Apritino.

01:11Autobomba vicino amb.italiana a Tripoli

(ANSA) - IL CAIRO, 21 GEN - L'ambasciata italiana a Tripoli è già a rischio nel caos libico, a pochi giorni dalla sua riapertura. Due kamikaze hanno tentato di farsi esplodere proprio nei pressi della nostra sede, ma il tentativo è andato a vuoto e nessun membro del personale è rimasto coinvolto. In serata, i media libici hanno diffuso la notizia dell'esplosione di un'autobomba vicino alla sede diplomatica italiana, nella zona di al Dahra, dove si trova anche la sede egiziana. Secondo una fonte della sicurezza, un uomo "ha tentato di parcheggiare" la sua auto carica di esplosivo "proprio nei pressi dell'ambasciata italiana", ma è stato sorpreso dal personale della sicurezza, che lo ha messo in fuga. Così si è fermato in mezzo alla strada, facendosi esplodere di fronte al Ministero della Pianificazione, a circa 400 metri di distanza. La Mezzaluna Rossa poi ha recuperato due corpi dall'auto esplosa, e al momento non ci sono informazioni su altre vittime.

01:03Gambia: Jammeh lascia Paese, Barrow rientrerà a breve

(ANSA) - ROMA, 21 GEN - L'ex presidente del Gambia Yahya Jammeh ha lasciato il Paese, a quanto sembra diretto in Guinea. Lo ha reso noto la Bbc. Il neopresidente Adama Barrow, che si trova in Senegal nonostante la vittoria alle elezioni dello scorso dicembre, ha spiegato che rientrerà nel Paese "il più presto possibile" e che creerà una commissione d'inchiesta sulle accuse di violazione dei diritti umani da parte di Jammeh, padre-padrone del Gambia degli ultimi 22 anni.

00:29Napoli sbanca S.Siro, Milan sconfitto 2-1, è 2/o con la Roma

(ANSA) - ROMA, 21 GEN - Vittoria di importanza capitale per il Napoli che sbanca San Siro (2-1), batte il Milan, diretta concorrente in chiave Champions, aggancia la Roma - che giocherà domani - al secondo posto in classifica e può continuare a sognare alla grande. A San Siro partita bellissima con gli azzurri di Sarri che partono fortissimi e sono avanti 2-0 dopo appena 9 minuti, grazie ai gol di Insigne e Callejon. Il Milan ci mette un po' a riordinare le idee e dopo aver rischiato lo 0-3, con Mertens che si divora il gol che avrebbe forse chiuso anzitempo i giochi, riapre la gara con Kucka al 37'. Nella ripresa sono i rossoneri a fare la gara e con Pasalic sfiorano il pari ma il colpo di testa finisce sulla traversa. Inutile il forcing finale (dentro anche Bertolacci, Lapadula e Niang): i tre punti vanno alla squadra di Sarri che vola a 44 punti, insieme alla Roma che giocherà domani sera, e un punto meno della juve che però ha due partite in meno.

23:29Calcio: Coppa d’Africa, Egitto-Uganda 1-0

(ANSA) - ROMA, 21 GEN - L'Egitto si sveglia a un minuto dal termine e batte l'Uganda 1-0 nel secondo turno del Gruppo D di Coppa d'Africa. La rete decisiva di El-Said, su assist al bacio di Salah, all'89' che permette ai Faraoni di salire a 4 punti in classifica, alle spalle del Ghana (che incontrerà nel terzo turno) che ne ha sei e davanti al Mali con 1. Già eliminate le Gru dell'Uganda, che restano a zero dopo due partite. (ANSA)

Archivio Ultima ora