Uccide fratello per eredità: delitto ammesso davanti a gip

(ANSA) – NUORO, 23 AGO – Ha confermato di essere stato lui a uccidere il fratello nelle campagne di Sarule, dopo una violenta lite per una questione di eredità di terreni familiari, ma non ha dato elementi utili per poter recuperare l’arma del delitto: una pistola calibro 7.65. Si è concluso così l’interrogatorio di garanzia – davanti al gip del tribunale di Nuoro, Claudio Cozzella – di Gaetano Porcu, il 58enne di Sarule che sabato mattina ha ucciso il fratello Antonio, di 64 anni. Il giudice ha confermato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, a Badu ‘e Carros, dove l’omicida (assistito dagli avvocati Francesco Peddio e Giovanni Cristian Melisè) è detenuto da sabato scorso dopo essersi costituito ai carabinieri del paese un’ora dopo il delitto. Antonio Porcu è stato freddato con tre colpi, tutti mortali (uno al petto, uno al torace e uno al viso) come ha rivelato l’autopsia eseguita ieri nella camera mortuaria dell’ospedale San Francesco di Nuoro dall’anatomopatologo Vindice Mingioni. Finora l’ipotesi più accreditata è il delitto d’impeto. I funerali dell’allevatore si terranno questo pomeriggio nella chiesa parrocchiale di san Michele Arcangelo a Sarule. (ANSA).

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