Più bonifiche anti Zika in Italia, circolare del ministero a Comuni

Più bonifiche anti Zika, circolare ministero a Comuni
Più bonifiche anti Zika, circolare ministero a Comuni
Più bonifiche anti Zika, circolare ministero a Comuni

ROMA. – Intorno ai casi importati di Zika, oltre 60 fino a questo momento, così come delle altre malattie trasmissibili dalle zanzare, va fatta terra bruciata bonificando il territorio dagli insetti vettori. Lo ricorda, con un appello a intensificare gli sforzi per la prevenzione, il ministero della Salute in una lettera ai Comuni, cui spetta la sorveglianza.

Proprio in questi giorni è stato diagnosticato un caso di Dengue emorragica importato dalle Filippine, ricorda il documento, mentre sono 63, da inizio anno, i casi confermati di malattia da virus Zika importati in Italia, 8 quelli di Chikungunya, e 49 quelli di Dengue non emorragica.

“Si richiama l’attenzione sul fatto – scrive il ministero – che i Comuni sono responsabili di effettuare tempestivamente le attività per il controllo delle zanzare, sia sulle forme larvali che sugli insetti adulti, applicando le raccomandazioni in base alla situazione epidemiologica locale e al periodo dell’anno.

È inoltre importante l’informazione della popolazione affinché possa partecipare attivamente alle attività di disinfestazione all’interno delle aree private e contribuire a garantire la sostenibilità e la continuità degli interventi”.

Al momento non ci sono stati casi di trasmissione ‘autoctona’, tramite insetti, di Zika, ma i Comuni sono chiamati a ‘bonificare’ le zone intorno a quelli importati dalle zanzare, che fino a ottobre sono causa di preoccupazione.

“Il periodo estivo coincide infatti con la maggior diffusione degli insetti vettori e con la maggior frequenza dei viaggi all’estero, di conseguenza aumenta il rischio di trasmissione e di importazione di queste malattie, con la possibilità che si stabilisca un ciclo di propagazione locale.

La prevenzione si basa principalmente nell’effettuare piani di disinfestazione, applicando le linee guida specifiche in cui vengono definite in dettaglio le attività di sorveglianza entomologica”.

L’Italia, ricorda un documento pubblicato proprio oggi dal Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (Ecdc), è fra i paesi più a rischio per la presenza della zanzara Aedes Albopictus, la ‘tigre’, che può essere un vettore per Zika, anche se meno efficiente della Aedes Aegipty.

“È importante che i paesi dell’UE siano preparati a questa minaccia – scrivono gli esperti -. Ciò richiede piani operativi per misure di risposta, compresa la capacità di rilevare e diagnosticare precocemente i casi ed effettuare la sorveglianza, nonché la fornitura di risorse adeguate a sostegno di un maggiore controllo delle zanzare”.

Se in Europa la minaccia è concreta, dove invece gli scenari peggiori si stanno verificando è negli Usa, dove la trasmissione autoctona si è invece già verificata a Miami, dove sono in atto due focolai e forse ce ne è anche un terzo. E’ stata data notizia di altri cinque casi di contagio locale, uno dei quali nella contea di Pinellas, nell’area di Tampa Bay, a 400 km da Miami.

Secondo Anthony Fauci, dirigente del National Institute of Health, è molto probabile che l’area dell’infezione si estenda, in particolare anche agli altri stati che si affacciano sul golfo del Messico, Texas e Louisiana.

(di Pier David Malloni/ANSA)

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