Il Tavolo dell’Unità teme che l’interrvento della Procura possa ritardare il Referendum

Il Tavolo dell’Unità teme che l’interrvento della Procura possa ritardare il Referendum
Il Tavolo dell’Unità teme che l’interrvento della Procura possa ritardare il Referendum
Il Tavolo dell’Unità teme che l’interrvento della Procura possa ritardare il Referendum

CARACAS – L’Opposizione teme che possa essere uno stratagemma per ritardare il Referendum. La direttrice del Consiglio Nazionale Elettorale, Tania D’Amelio, ha reso noto che la Procura, che indaga sui presunti brogli denunciati dal Psuv, ha chiesto la lista degli elettori che hanno partecipato alla raccolta dell’1 per cento delle firme, come lo esige il Cne.

Jesús “Chúo” Torerealba, segretario esecutivo del “Tavolo dell’Unità”, ha assicurato che un eventuale “judicalización” del referendum sarebbe controproducente per la stabilità politica del paese. D’altra parte, l’esponente dell’Opposizione non ha dato maggior peso alle parole del Sindaco di Caracas e dirigente di spicco del Psuv, Jorge Rodríguez.

Il Sindaco ha invitato i simpatizzanti sostenere il governo con una “Toma de Venezuela”.

Una volta ancora, Torrealba ha sottolineato che l’obiettivo della manifestazione del primo settembre è esigere al Consiglio Nazionale Elettorale la data per la raccolta del 20 per cento delle firme. Ritardi del Cne nel prendere una decisione sono determinanti nella realizzazione della consulta popolare prima della fine dell’anno.

– Il Cne – ha detto Torrealba – non può essere sempre usato come muro di contenzione burocratico per ritardare il referendum. Non possono pensare di fermare il desiderio di un cambio.