Da Messina a l’Aquila, i terremoti più gravi d’Italia

Pubblicato il 24 agosto 2016 da ansa

Nel 1908 anche tsunami: 100 mila vittime

Nel 1908 anche tsunami: 100 mila vittime

ROMA. – Dal terremoto di Messina e Reggio, fino a quello dell’Emilia del 2012, passando per il sisma che ha distrutto l’Aquila nel 2009, ecco gli eventi sismici più gravi avvenuti in Italia a partire dal 1908.

28 dicembre 1908: un terremoto di magnitudo 7,2 rade al suolo Reggio Calabria e Messina e tutti i villaggi nell’area, causando quasi 100.000 morti. Si tratta della più grave sciagura naturale in Italia per numero di vittime e per intensità sismica.

13 gennaio 1915: un sisma di magnitudo 6,8 distrugge Avezzano e tutto il territorio della Marsica. I morti sono circa 30.000.

26 aprile 1917: Umbria e Toscana sono colpite da un terremoto di magnitudo 5,8. Distrutte Monterchi, Citerna e Sansepolcro. Danni a tutti i centri urbani dell’alta valle del Tevere. Tra i 30 ed i 40 morti.

7 settembre 1920: Sisma di magnitudo 6,5 in Garfagnana e Lunigiana, in Toscana, con epicentro a Fivizzano. 300 i morti.

23 luglio 1930: terremoto di magnitudo 6,7 in Irpinia, in Campania: 1.425 morti.

15 gennaio 1968: Nella Valle del Belice, in Sicilia, vengono rasi al suolo da un terremoto di magnitudo 6,1 Gibellina, Poggioreale, Salaparuta in provincia di Trapani, e Montevago in provincia di Agrigento. Le vittime accertate sono 231.

6 febbraio 1971: nel Lazio la cittadina di Tuscania viene semidistrutta da un terremoto di magnitudo 4,5. 31 i morti.

6 maggio 1976: alle 21,00 un terremoto di magnitudo 6,1 nel Friuli provoca circa 1.000 vittime. La zona più colpita è quella a nord di Udine. Ulteriori scosse l’11 e 15 settembre.

19 settembre 1979: un terremoto di magnitudo 5,9 colpisce la Valnerina, provocando gravi danni a Norcia, Cascia e le aree limitrofe, tra Umbria e Marche. Danni a Rieti ma anche a Roma, dove subiscono lesioni il Colosseo, l’Arco di Costantino e la colonna Antonina. Cinque i morti.

23 novembre 1980: alle 19,38 l’Irpinia viene sconvolta per 90 secondi da un terremoto di magnitudo 6,5. Colpita un’area di 17 mila km quadrati tra Campania e Basilicata. I morti sono 2.914.

7 e 11 maggio 1984: Sisma di magnitudo 5,2 in Molise, Lazio e Campania, con epicentro a San Donato Val di Comino. 7 i morti.

13 dicembre 1990: Sisma di magnitudo 5,1 a Santa Lucia nella Sicilia sud-orientale. Gravi danni ad Augusta e Carlentini e nella Val di Noto. 16 le vittime.

26 settembre 1997: Un terremoto di magnitudo 5,6, seguito da altre forti scosse nei giorni successivi colpisce di nuovo l’Umbria e le Marche: danneggiate Assisi, Colfiorito, Verchiano, Foligno, Sellano, Nocera Umbra, Camerino. 11 i morti.

31 ottobre-2 novembre 2002. Terremoto di magnitudo 5,4 in Molise e Puglia. A San Giuliano di Puglia crollata una scuola dove muoiono 27 bambini. In tutto i morti sono 30.

6 aprile 2009: Alle 3,32 L’Aquila e le zone circostanti sono colpite da un sisma di magnitudo 6,3. La scossa principale è seguita da decine di repliche di assestamento. 309 morti e 23 mila edifici distrutti.

20 maggio 2012: Alle 4.04 un sisma di magnitudo 5,9 colpisce per venti secondi le province di Modena e Ferrara, provocando la morte di sette persone. La scossa viene avvertita in tutto il Nord e parte del Centro Italia. Il sisma, che era stato preceduto da due forti scosse nel gennaio precedente, si ripete il 29 maggio con una magnitudo 5,8 e il 3 giugno con una nuova forte scossa da 5,1. In tutto sono sette i terremoti con magnitudo superiore a 5 e provocano complessivamente 27 morti e danni ingenti in tutta l’area.

Ultima ora

16:34Valanghe: verso massimo grado di pericolo in Alto Adige

(ANSA) - BOLZANO, 22 GEN - Nel nordovest dell'Alto Adige nelle prossime ore sarà proclamato il massimo livello di pericolo valanghe (5 di 5) e la Protezione civile sarà messa in preallarme ("Bravo"). Lo comunica il meteorologo provinciale Dieter Peterlin. "Lungo la cresta di confine a 2.000 metri di quota registriamo oltre due metri di neve", informa Peterlin. In alcune zone della provincia, soprattutto in alta val Venosta, nessuno si ricorda tanta neve: a Roia di Fuori, per esempio, attualmente si segnalano 190 centimetri di neve, battendo di misura il record storico di 170 centimetri del 1981. La val Venosta è generalmente una delle zone più aride delle Alpi perché incastonata tra montagne che superano i 3.000 metri di altitudine, che formano una barriera naturale per le nuvole. Questo inverno invece è una della zone più ricche di neve.

16:29Diritti tv: presentate 5 buste

(ANSA) - MILANO, 22 GEN - Sono 5 le buste presentate per i diritti tv della Lega Serie A. Alcune contengono più di un'offerta, secondo fonti vicine al dossier. Sky ha presentato offerta per il pacchetto A (gare di 8 squadre fra cui le big per il satellitare), per il C (stesso contenuto per Internet) e per D1 e D2 (le partite delle altre 12 squadre, Roma inclusa, oltre che per i diritti accessori di A e D1-D2. Mediaset e Italia Way hanno offerto per il B (stesso contenuto di A per il digitale terrestre) e secondo quanto risulta anche Tim e Perform hanno avanzato offerte per il C.

15:51Calcio: Roma-Chelsea, Dzeko prende tempo

(ANSA) - ROMA, 22 GEN - Ore decisive per la trattativa in corso fra Roma e Chelsea. Secondo quanto riferisce SkySports, è tutto fatto per il passaggio di Emerson Palmieri ai Blues, mentre Edin Dzeko avrebbe delle perplessità in merito ai propri emolumenti e il Chelsea si starebbe chiedendo, sempre secondo la stessa fonte, se vale la pena pagare così tanto (per cartellino e stipendio) un calciatore di 31 anni. Così ora i londinesi starebbero prendendo in seria considerazione la candidatura alternativa dell'ex interista Marko Arnautovic, attualmente in forza al West Ham.

15:45Recuperati quadri di Luzzati trafugati a Sesto S.Giovanni

(ANSA) - CREMONA, 22 GEN - Un operaio di 65 anni di Trescore Cremasco (Cremona) è stato denunciato per furto dai carabinieri che hanno rinvenuto nella sua abitazione due quadri di Emanuele Luzzati trafugati lo scorso dicembre dall'Ospedale Multimedica di Sesto San Giovanni. L'uomo si era recato nel centro medico per una visita. In quei giorni era in ospedale una retrospettiva di Luzzati. Benché la sala fosse sorvegliata, erano stati asportati due quadri. Dalla visione delle immagini della videosorveglianza dell'ospedale, i carabinieri hanno visto una persona uscire con fare sospetto occultando qualcosa di voluminoso sotto gli abiti. Le immagini sono state sottoposte al vaglio del personale del centro medico che ha riconosciuto la persona che si era sottoposta ad accertamenti sanitari proprio all'Ospedale Multimedica. I carabinieri hanno perquisito la sua casa e lì hanno trovato le due opere: 'La Rosaura' e 'La Rosaura vedova scaltra' di Luzzati, nato a Genova nel 1921 e morto nel 2007.(ANSA).

15:40Calcio: iniziato consiglio Aic, al centro elezioni Figc

(ANSA) - MILANO, 22 GEN - E' iniziato, con un'ora e mezza di ritardo rispetto all'orario previsto, il Direttivo dell'Associazione italiana calciatori, in cui si discuterà della posizione dell'Aic alle prossime elezioni federali, previste per il 29 gennaio. Prima dell'inizio del Consiglio, il presidente Damiano Tommasi ha incontrato anche il presidente dell'Assoallenatori, Renzo Ulivieri: un faccia a faccia incentrato proprio sulle candidature alla Figc.

15:38Calcio: la Juventus sbarca su Netflix

(ANSA) - TORINO, 22 GEN - La Juventus sbarca su Netflix. La piattaforma dell'intrattenimento online offre dal 16 febbraio ai suoi iscritti, oltre cento milioni in 190 Paesi, 'Prima squadra: Juventus Fc', la docu-serie originale dedicata ai campioni d'Italia. Per realizzarla ci sono voluti quattro mesi di riprese, fianco a fianco ai campioni bianconeri. I primi tre episodi della serie - la seconda parte sarà disponibile in estate - permetteranno di accedere al dietro le quinte del club. Un racconto "avvincente e serrato di questa stagione - si legge sul sito del club bianconero - che si snoda tra le storie dei protagonisti e cattura dentro e fuori dal campo le vere esperienze di vita che rendono la Juventus non solo una squadra vincente, ma anche delle più affascinanti al mondo".

15:27Bangladesh: Rohingya, rimpatrio in Birmania sarà volontario

(ANSA) - DACCA, 22 GEN - Il Bangladesh non forzerà nessun rifugiato rohingya a tornare nello Stato di Rakhine in Birmania, e questo processo sarà su base volontaria. Lo ha assicurato il ministro degli Esteri bengalese, AH Mahmood Ali. "Si tratterà di una scelta volontaria - ha spiegato il ministro ai diplomatici stranieri residenti a Dacca- e questo è scritto in tutti i documenti firmati (da Bangladesh e Birmania)", rifiutandosi di confermare che i primi rimpatri cominceranno domani come giorni fa era stato annunciato. "Il processo è partito - ha aggiunto secondo il portale di notizie BdNews24 - ma non posso indicare un giorno preciso. Lo vedrete da voi quando comincerà. Se fissiamo una data e la manchiamo poi i media ci criticheranno dicendo che non siamo riusciti a fare le cose in tempo". Oltre 655.000 musulmani Rohingya sono fuggiti lo scorso anno dalla Birmania dopo un attacco di militanti di questa etnìa alle forze di sicurezza nella regione settentrionale dello Stato di Rakhine il 25 agosto scorso.

Archivio Ultima ora