Scontro tra Usa e Turchia sui curdi. Washington: “Il nemico è l’Isis”

Pubblicato il 29 agosto 2016 da ansa

Scontro tra Usa e Turchia sui curdi. Washington: “Il nemico è l’Isis”

Scontro tra Usa e Turchia sui curdi. Washington: “Il nemico è l’Isis”

ISTANBUL – Il futuro dei curdi nel nord della Siria riaccende lo scontro tra Turchia e Stati Uniti. Dopo il sostegno della Coalizione internazionale alle prime fasi dell’operazione ‘Scudo dell’Eufrate’ per cacciare l’Isis dalle zone di confine, il conflitto esplode sull’altro grande obiettivo dell’intervento militare di Ankara: la cacciata dei curdi a est della ‘linea rossa’ rappresentata dal fiume Eufrate.

Washington definisce “inaccettabili” gli scontri dei giorni scorsi “in aree in cui l’Isis non è presente” e sottolinea la sua estraneità ai raid turchi, che hanno provocato oltre 30 morti, invitando tutte le forze in campo a concentrarsi sulla “minaccia letale e comune, l’Isis”.

Dal canto suo, Ankara accusa i curdi di “pulizia etnica” e promette di bombardarli ancora se non si ritireranno, sfidando gli Usa a mantenere la “promessa” fatta la scorsa settimana durante la visita del vicepresidente Joe Biden: se non tornano sui loro passi, i curdi perderanno l’appoggio degli Stati Uniti.

Nelle ultime 24 ore l’artiglieria turca ha continuato a martellare nella regione di Jarablus, la città strategica alla frontiera strappata all’Isis nelle prime ore del suo intervento armato, colpendo 20 obiettivi con un totale di 61 colpi sparati. Prosegue anche l’avanzata dei ribelli dell’Esercito siriano libero (Esl) appoggiati da Ankara, che rivendica la conquista di altri 10 villaggi.

Dall’inizio dell’intervento, sostengono fonti militari turche, sono stati sottratti ai “terroristi” 400 km quadrati di territorio, espandendo l’azione a sud e ovest di Jarablus. Una ‘conquista’ che torna a scatenare le ire del governo di Damasco.

Dopo quella delle prime ore, la nuova condanna viene affidata a due messaggi inviati all’Onu, in cui il regime di Bashar al Assad denuncia “ripetute violazioni, aggressioni e massacri” e parla di “crimini contro l’umanità”.

– L’operazione mostra la nostra determinazione e continuerà finché organizzazioni terroristiche come Daesh (Isis), il Pkk (curdo) e il suo braccio siriano, l’Ypg, non cesseranno di essere una minaccia per i nostri cittadini – assicura il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. E oggi l’aviazione di Ankara è tornata a bombardare i ribelli curdi anche in nord Iraq, nella regione di Gara.

Il prossimo obiettivo strategico dell’operazione ‘Scudo dell’Eufrate’ campeggiava chiaro già stamani sulle prime pagine dei giornali turchi: la conquista di Manbij. Località chiave a sud di Jarablus, la cittadina era stata strappata al Califfato dalla coalizione a maggioranza curda delle Forze democratiche siriane (Sdf) un paio di settimane fa. Da Washington, ha sostenuto oggi il portavoce del governo turco, “una delle promesse fatte alla Turchia era che il Pyd avrebbe evacuato Manbij”.

I report dal fronte suggeriscono che i ribelli dell’Esl stanno marciando dritti verso quelle zone, ma i curdi non sembrano disposti ad abbandonarle. Oggi le milizie locali delle Sdf hanno annunciato un parziale ritiro a sud del fiume Sajur, affluente dell’Eufrate, per non dare ai “ribelli alcuna giustificazione per continuare a colpire i civili”.

Al momento, però, un ritiro da Manbij sembra escluso. E il confronto diretto con i ribelli sostenuti da Ankara rischia di far riprendere fiato al Califfato, frenando la grande operazione per la riconquista di Raqqa, la ‘capitale’ dello Stato islamico in Siria.

(Cristoforo Spinella/ANSAmed)

Ultima ora

20:14Italia team: Fontana portabandiera a PyeongChang 2018

(ANSA) - ROMA, 20 OTT - Sarà l'azzurra dello short track Arianna Fontana la portabandiera dell'Italia team alle Olimpiadi invernali di PyeongChang 2018. Lo apprende l'Ansa in ambienti dello sport del ghiaccio. La decisione verrà ufficializzata dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, martedì prossimo in una cerimonia al salone d'onore del Foro Italico.

20:10Separazione per Noemi Letizia, a lei 6000 euro al mese

(ANSA) - NAPOLI, 20 OTT - Noemi Letizia e Vittorio Romano hanno raggiunto l'accordo per una separazione consensuale: a lei, di Portici (Napoli) - diventata famosa quando l'allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi si presentò a sorpresa nell'aprile del 2009 alla sua festa per il 18esimo compleanno a Casoria (Napoli) - andranno 6 mila euro al mese. L'intesa tutela i due piccoli bambini nati dalla loro unione. Per il via libera definitivo all'accordo manca solo l'ok del pubblico ministero. I due, 26 anni lei, 36 lui, si erano sposati lo scorso 23 giugno con una cerimonia a Nerano, in Costiera Amalfitana. Dopo tre mesi dal matrimonio la fine della loro relazione. I coniugi avrebbero utilizzato la procedura della 'negoziazione assistita', prevista dal 2014, che consente di decidere in tempi rapidi mantenimento, affidamento dei figlio, conti. A marzo del 2015, ad Arcore, Berlusconi aveva fatto da padrino al secondo figlio di Noemi.

20:05Studente morto: Procura indaga, istigazione al suicidio

(ANSA) - ROMA, 20 OTT - La Procura di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti per fare luce sul suicidio dello studente avvenuto in Via Tasso. Il pm Elena Neri procede per istigazione al suicidio e tale ipotesi è stata configurata, benché agli inquirenti siano già apparsi chiari i tormenti del ragazzo, per svolgere una serie di accertamenti a tutto campo.

20:01Polonia: accoltella 8 persone, 1 donna muore

(ANSA) - VARSAVIA, 20 OTT - Otto persone sono state colpite con un coltello da un uomo che le ha attaccate in un centro commerciale a Stalowa Wola, nel sud-est della Polonia e una di loro, una donna di 50 anni, è deceduta dopo il ricovero in ospedale. L'aggressore, che è stato arrestato dalla polizia, ha 27 anni ed è un polacco abitante in città. Lo riferisce la polizia precisando che l'uomo "ha attaccato le persone alle spalle, colpendole con un coltello". Successivamente la polizia ha affermato che non si è trattato di un atto di terrorismo.

19:54Morti in corsia: chiuse indagini,cinque nuovi casi a Saronno

(ANSA) - MILANO, 20 OTT - La Procura di Busto Arsizio (Varese) ha ufficialmente chiuso la seconda trance di indagini della maxi inchiesta 'Angeli e Demoni' sulle morti sospette in corsia all'ospedale di Saronno. La notifica è stata trasmessa agli indagati Laura Taroni e Leonardo Cazzaniga, rispettivamente infermiera e medico del pronto soccorso di Saronno, nel pomeriggio. Il fascicolo include cinque nuovi casi di morti sospette, avvenute al pronto soccorso di Saronno (Varese) tra il 2011 e il 2013, all'epoca curati dal vice primario Cazzaniga (arrestato undici mesi fa per altri quattro decessi sospetti in corsia e la morte di Massimo Guerra, marito dell'infermiera con cui aveva una relazione) e i decessi di Maria Rita Clerici e Luciano Guerra, rispettivamente madre e suocero di Taroni, anche lei in carcere dal 29 novembre scorso con l'accusa di aver ucciso suo marito insieme a Cazzaniga.

19:46Usa: ad università Michigan prima laurea in cannabis

(ANSA) - NEW YORK, 20 OTT - Dopo la legalizzazione della marijuana in alcuni stati americani, arriva anche la prima laurea in cannabis. La offre la Northern Michigan University, per rispondere alla sempre crescente domanda dell'industria di settore. Dal college, però, avvertono i giovani che si tratta di un progetto serio e complesso. "Gli studenti dovranno essere molto dedicati e motivati​ - ha detto il docente di chimica Brandon Canfield - Non è un corso facile, ma e' un programma intensivo di chimica e biologia". Canfield ha spiegato che gli alunni non coltiveranno la marijuana come parte del loro percorso, ma studieranno piante simili con valore terapeutico. In America stanno aumentando sempre più gli stati che hanno legalizzato la cannabis, per uso medico o ricreativo: ad oggi sono 29, oltre il District of Columbia.

19:21Ergastolano ha diritto a permesso parto

(ANSA) - ROMA, 20 OTT - Per un genitore "la nascita di un figlio rappresenta un evento emozionale di natura eccezionale e insostituibile, tale da realizzare un unicum indelebile nella sua esperienza di vita". In ragione di questo è possibile il permesso anche per il detenuto all'ergastolo con il regime del 4 bis, che prevede il divieto dei benefici, e si applica per alcuni reati, come quelli di mafia. Lo ha stabilito la Cassazione, accogliendo il ricorso di un detenuto (originario di Lecce, condannato per reati di criminalità organizzata) cui il tribunale di sorveglianza di Roma aveva, invece, detto no al permesso. La Suprema Corte ha quindi disposto una nuova pronuncia da parte del giudice, che tenga conto di questo principio. Ma ormai, da quanto emerge dalle date dell'iter giudiziario, è troppo tardi: la data prevista per il parto è già passata.

Archivio Ultima ora